Chi controlla i modelli, controlla il potere: il caso Anthropic e la nuova geopolitica dell'intelligenza artificiale

  Focus - Allegati
  17 settembre 2026
  12 minuti, 43 secondi


Come un ordine del governo USA ha trasformato un'azienda di San Francisco in un caso di sicurezza nazionale

Autore: Lorena Domizio – Senior Researcher – G.E.O Economia

Abstract: L'articolo ricostruisce il caso Anthropic-USA (giugno 2026): il governo americano ha ordinato la sospensione globale di due modelli di intelligenza artificiale avanzati, Claude Fable 5 e Mythos 5, invocando il regime dei controlli sulle esportazioni. L'episodio, apparentemente tecnico, rivela come l'accesso ai modelli di intelligenza artificiale più avanzati sia diventato una leva di politica estera e sicurezza nazionale, con ricadute su alleati, imprese europee, mercati finanziari globali e sul più ampio dibattito sulla sovranità tecnologica.

Un blocco durato diciannove giorni

Il 9 giugno 2026 Anthropic presenta Claude Fable 5 e Claude Mythos 5, i modelli più avanzati mai realizzati dall'azienda. Appena tre giorni dopo, il 12 giugno, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ordina la sospensione immediata dell'accesso a entrambi i modelli per qualsiasi cittadino straniero, compresi i dipendenti non statunitensi della stessa Anthropic, ovunque si trovino e qualunque sia l'uso previsto. La misura viene emessa dal Bureau of Industry and Security nell'ambito del regime dei controlli sulle esportazioni (Export Administration Regulations) e motivata con ragioni di sicurezza nazionale, legate a una presunta tecnica di aggiramento delle protezioni del modello.

Anthropic dichiara di non poter distinguere in tempo reale la nazionalità dei propri utenti su decine di piattaforme cloud in tutto il mondo: per adeguarsi all'ordine, decide quindi di disattivare entrambi i modelli per tutti, ovunque. L'effetto è immediato su Amazon Web Services, Google Cloud, Microsoft, Snowflake e sulle API (Application Programming Interface) dirette dell'azienda, con conseguenze dirette per i clienti aziendali nei settori finanziario, sanitario e delle infrastrutture critiche. Il 30 giugno, dopo diciannove giorni, il Dipartimento del Commercio revoca i controlli: Fable 5 torna disponibile a livello globale dal 1° luglio, mentre Mythos 5 viene reintrodotto solo per un gruppo ristretto di partner autorizzati attraverso un programma dedicato.

Figura 1 – Cronologia degli eventi chiave del caso Anthropic (elaborazione propria, date ed eventi da AI4Business, Formiche.net, MarketScreener Italia, Euronews)

Uno scontro che viene da lontano

La sospensione di giugno non nasce dal nulla. Già a febbraio 2026 l'amministrazione statunitense aveva ordinato a tutte le agenzie federali di smettere di utilizzare le tecnologie di Anthropic, dopo mesi di trattative fallite sull'uso militare dei suoi modelli: il Dipartimento della Difesa aveva infatti classificato l'azienda come un rischio per la sicurezza nazionale della catena di fornitura. Alla base della rottura ci sarebbe il rifiuto di Anthropic di autorizzare l'impiego dei propri sistemi per finalità di sorveglianza di massa e per lo sviluppo di armi autonome. L'azienda ha reagito facendo causa al governo davanti a due tribunali federali, ottenendo un provvedimento cautelare favorevole in un caso ma non nell'altro. È in questo contesto di scontro giudiziario ancora aperto che arriva, a giugno, l'ordine sui controlli export.

Perché non è solo una questione tecnica

Il precedente creato dal caso Anthropic pesa più della singola vicenda aziendale. È la prima volta che il governo statunitense utilizza lo strumento dei controlli sulle esportazioni, pensato storicamente per beni fisici e tecnologie a duplice uso, per bloccare la diffusione di un modello di intelligenza artificiale già rilasciato sul mercato. Il meccanismo giuridico è quello del cosiddetto "deemed export": l'accesso di un cittadino straniero a una tecnologia sensibile viene equiparato, per finzione legale, a una vera e propria esportazione verso il suo paese d'origine, ovunque quella persona si trovi fisicamente. Il caso arriva peraltro pochi giorni dopo che la Casa Bianca aveva firmato un ordine esecutivo sull'intelligenza artificiale che, sulla carta, escludeva l'introduzione di requisiti di licenza obbligatoria per lo sviluppo e la distribuzione di nuovi modelli: un contrasto che diversi osservatori hanno letto come un problema di coerenza istituzionale, più che come un'eccezione isolata.

La reazione internazionale

L'episodio non è passato inosservato fuori dagli Stati Uniti. La Commissione Europea ha seguito da vicino l'impatto pratico delle restrizioni, chiedendo che una misura emergenziale di un singolo paese non si traduca in una discriminazione verso i partner internazionali, e citando il caso come ulteriore argomento a favore del rafforzamento della sovranità tecnologica europea. In Canada, il primo ministro Mark Carney lo ha descritto come un monito contro l'eccessiva dipendenza da un numero ristretto di fornitori statunitensi di intelligenza artificiale. In India il caso ha rialimentato il dibattito sulla necessità di infrastrutture e modelli nazionali. Nella stessa settimana, un consorzio guidato dall'Italia si è aggiudicato un progetto europeo per lo sviluppo di un modello di intelligenza artificiale sovrano e open source: una coincidenza temporale che molti commentatori hanno letto come parte della stessa dinamica geopolitica.

Le ripercussioni economiche e finanziarie a livello globale

Il peso geopolitico del caso Anthropic è inseparabile dalla sua scala economica. Il 28 maggio 2026, due settimane prima del blocco, Anthropic aveva chiuso un round di finanziamento Series H[1] da 65 miliardi di dollari, che portava la valutazione dell'azienda a 965 miliardi. Amazon, già partner industriale di primo piano con 8 miliardi investiti dal 2023, aveva da poco ampliato l'accordo con un investimento aggiuntivo fino a 25 miliardi di dollari e un impegno di Anthropic a spendere oltre 100 miliardi in dieci anni su infrastrutture AWS[2]; Google, dal canto suo, deteneva una quota di circa 3 miliardi e forniva fino a un milione di processori TPU proprietari[3]. È in questo tessuto di partecipazioni incrociate e contratti di fornitura pluriennale che si inserisce un provvedimento capace di spegnere il prodotto principale dell'azienda da un giorno all'altro.

La crescita dei ricavi rende ancora più evidente la posta in gioco: Anthropic è passata da circa 9 miliardi di dollari di fatturato annualizzato a fine 2025 a 30 miliardi ad aprile 2026, fino a superare i 65 miliardi a metà anno, con l'80 per cento delle entrate proveniente da oltre 300mila clienti aziendali. Parallelamente, però, l'azienda ha chiuso il 2025 con perdite stimate in circa 42 miliardi di dollari, in un settore in cui il costo di calcolo per generare le risposte supera ancora, per molti operatori, i ricavi per utente pagante. È in questo equilibrio precario tra crescita dei ricavi e voracità di capitale che un blocco imposto dall'esterno, anche temporaneo, pesa sugli investitori più di una normale interruzione di servizio.

Figura 2 – Crescita dei ricavi ed esposizione finanziaria dei principali attori coinvolti (elaborazione propria su dati di cifre di fatturato/perdite da Lavoce.info ed Euronews, esposizione Amazon/Google da AI4Business)

Il mercato aveva già mostrato, in un episodio distinto ma rivelatore, quanto le notizie legate ad Anthropic possano muovere capitali su scala sistemica. Il 30 gennaio 2026 Anthropic aveva pubblicato undici plugin open source[4] per Claude Cowork, la propria piattaforma di automazione per il lavoro d'ufficio: strumenti specializzati per ambiti come ricerca legale, revisione contrattuale, compliance, finanza e vendite, in grado di svolgere in autonomia interi flussi di lavoro - dalla ricerca giuridica alla stesura di documenti - senza appoggiarsi ai software di terze parti tradizionalmente dedicati a quelle funzioni. Nei giorni successivi gli investitori hanno interpretato l'annuncio non come un semplice aggiornamento, ma come il segnale che l'intelligenza artificiale agentiva potesse sostituire, e non solo affiancare, intere categorie di software aziendale verticale: il 3 febbraio 2026 questo timore ha innescato una vendita a catena sui titoli delle aziende di software, dati professionali e servizi legali e finanziari più esposte, con cali che in singole sedute hanno toccato il 18 per cento per Thomson Reuters, il 14 per cento per RELX e il 13 per cento per Wolters Kluwer, per un totale di circa 285 miliardi di dollari di capitalizzazione bruciata in una sola giornata e oltre 830 miliardi nell'arco di sei sedute consecutive sui mercati tecnologici globali. Non si trattava dello stesso evento del blocco di giugno, ma il precedente aiuta a spiegare perché investitori e concorrenti abbiano seguito la vicenda dei controlli export con un'attenzione sproporzionata rispetto al valore contrattuale dei soli due modelli sospesi: in un settore dove poche aziende concentrano una quota enorme della spesa in infrastrutture, qualunque notizia relativa ai grandi laboratori di intelligenza artificiale si traduce in un moltiplicatore di volatilità per l'intero comparto tecnologico.

Le clausole contrattuali di forza maggiore scritte prima del 2026 non contemplavano peraltro l'ipotesi di uno spegnimento istantaneo e imposto per legge di un servizio di intelligenza artificiale: le aziende clienti nei settori finanziario, sanitario e delle infrastrutture critiche si sono trovate, per diciannove giorni, senza una reale via contrattuale di tutela. L'episodio ha introdotto nel dibattito dei consigli di amministrazione europei un parametro di rischio finora marginale, la "sovranità aziendale": la capacità di un'impresa di resistere a uno shock geopolitico quando l'accesso a una tecnologia critica dipende da una decisione presa a Washington o a Pechino. Non è un caso che, nelle stesse settimane, la Commissione Europea abbia progressivamente ridimensionato l'ambizione di competere direttamente nella costruzione di grandi modelli linguistici, orientandosi verso un obiettivo più circoscritto: favorire l'adozione pratica dell'intelligenza artificiale da parte delle imprese, comprese le piccole e medie, senza risolvere alla radice il nodo della dipendenza infrastrutturale dai fornitori statunitensi.

Un ultimo elemento colloca il caso in una prospettiva ancora più ampia: alla fine di agosto 2026, a meno di due mesi dalla revoca dei controlli, Anthropic ha debuttato a Wall Street. Il collocamento è arrivato mentre l'azienda continuava a bruciare cassa su scala di decine di miliardi l'anno e mentre restava aperto il contenzioso legale con l'amministrazione statunitense sulla classificazione come rischio per la sicurezza nazionale. Per gli investitori, il caso Anthropic ha reso esplicito un fattore di rischio che i modelli di valutazione tradizionali faticano a prezzare: il rischio regolatorio e geopolitico legato alla concentrazione, in poche aziende private, di una capacità computazionale ormai trattata dai governi come infrastruttura strategica.

Una domanda ancora aperta

Il caso Anthropic lascia sul tavolo una domanda che va oltre la vicenda specifica: chi decide quando un modello di intelligenza artificiale è "troppo potente" per essere lasciato circolare liberamente, e con quali garanzie procedurali viene presa questa decisione? Colpisce, in questa vicenda, il paradosso di un'azienda che ha costruito parte della propria reputazione pubblica insistendo sui rischi esistenziali dell'intelligenza artificiale e sulla necessità di un quadro normativo maggiormente efficace, e che si trova ora a contestare in tribunale proprio il tipo di restrizione che aveva contribuito a rendere pensabile. Se la sovranità digitale del futuro non si giocherà più soltanto sul controllo dei dati, ma sul controllo delle infrastrutture computazionali e dei modelli che li elaborano, il caso Anthropic potrebbe essere ricordato come il momento in cui questo passaggio è diventato visibile a tutti.

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Bibliografia

Anthropic, 30 giugno 2026, "Update on access to Fable 5 and Mythos 5", https://www.anthropic.com/news... (A1)

CNN Business, 1 luglio 2026, "White House lifts export control on Anthropic that froze its most advanced models", https://www.cnn.com/2026/06/30... (A1)

Congressional Research Service - Congress.gov, 31 luglio 2026, "Federal Government and Anthropic: Considerations for AI Innovation and Competition", https://www.congress.gov/crs-p... (A1)

Just Security, 30 giugno 2026, "Legal Considerations Related to the Anthropic 'Export Controls Directive'", https://www.justsecurity.org/1... (A1)

Geopolitica.info, 15 giugno 2026, "La stretta su Anthropic rivela la vera natura geopolitica dell'intelligenza artificiale", https://www.rivista.ai/2026/06... (B2)

Geopolitica.info, 6 luglio 2026, "Una Intelligenza Artificiale made in EU: Sì o No?", https://geopolitica.info/una-i... (A2)

Cryptonomist, 14 giugno 2026, "Impatto controllo export USA su AI: Anthropic spegne i modelli avanzati in Europa", https://cryptonomist.ch/2026/0... (A2)

Economyup, 15 giugno 2026, "La lezione di Anthropic: affidare l'AI a Washington è un rischio per le aziende europee", https://www.economyup.it/innov... (A2)

AI4Business, 15 giugno 2026, "Controlli export AI: cosa insegna il blocco dei modelli Anthropic", https://www.ai4business.it/int... (A2)

Strategic Management Partners, 1 luglio 2026, "AI e sovranità tecnologica: l'Europa tra blocco americano, autonomia strategica e risposta open source", https://www.strategicmp.it/202... (B2)

Euronews, 26 agosto 2026, "IPO Anthropic: cinque cose da sapere prima del debutto a Wall Street", https://it.euronews.com/busine... (A1)

Lavoce.info, 4 giugno 2026, "La difficile scommessa di Anthropic", https://lavoce.info/archives/1... (A1)

Formiche.net, 14 giugno 2026, "Anthropic, la fine del tecno-laissez faire americano e la lotta al controllo della IA", https://formiche.net/2026/06/a... (A2)

MarketScreener Italia, 22 giugno 2026, "Il caso Anthropic cambia tutto per l'Europa", https://it.marketscreener.com/... (B2)

Economy Magazine, 23 febbraio 2026, "Il terremoto Anthropic: 285 miliardi di dollari evaporati in una sola giornata", https://www.economymagazine.it... (B2)

AI4Business, 4 febbraio 2026, "Il grande sell-off del software: l'AI operativa mette in crisi il modello SaaS", https://www.ai4business.it/int... (A2)

GuruFocus, 1 luglio 2026, "Amazon (AMZN) Benefits as U.S. Eases AI Export Controls", https://www.gurufocus.com/news... (C2)

Finviz (Benzinga), 6 marzo 2026, "Amazon, Google And Microsoft Keep Anthropic AI For Clients Despite Pentagon Risk Label", https://finviz.com/news/332957/amazon-google-and-microsoft-keep-anthropic-ai-for-clients-despite-pentagon-risk-label (C2)

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IMMAGINE COPERTINA: AI Business

[1] È un giro di raccolta di capitali che un’azienda privata, ancora non quotata in borsa, fa vendendo quote a nuovi investitori. La lettera “H” invece indica il round: più lettere ci sono e più l’azienda è matura;

[2] Amazon Web Service ossia la divisione cloud computing di Amazon;

[3] Tensor Processing Unit sono chip progettati appositamente da Google per accelerare i calcoli tipici dell’intelligenza artificiale.

[4] Modulo software aggiuntivo che estende le funzionalità di un programma principale (in questo caso Claude Cowork), il cui codice sorgente è reso pubblico e liberamente consultabile, modificabile e riutilizzabile da chiunque — a differenza del software "proprietario", il cui codice resta segreto e di proprietà esclusiva dell'azienda che lo produce;

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