Hubdate - Hashtag & Politica, un matrimonio indissolubile

  Focus - Allegati
  08 agosto 2022
  2 minuti, 47 secondi

MIPP - Cooperazione allo Sviluppo

A cura di Matteo Cammisuli - Policy Analyst MIPP

Hashtag & Politica: Un matrimonio indissolubile

Cos’è #20e30 ?

Da giorni sui social network è comparso un hashtag che, sebbene di rapida lettura (#20e30) trascina un messaggio che ha raccolto in meno di una settimana un seguito impressionante, facendo coabitare partiti politici trasversali al classico binomio destra-sinistra, movimenti giovanili attenti alle trasformazioni socio-culturali e politiche della società e semplici rappresentanti della società civile. Iniziato come un grido di allarme e di sconforto di un giovane torinese preoccupato per il proprio futuro, si trasformato rapidamente in una valanga. La sua proposta è stata rilanciata sui social, diventando in poco tempo un vero e proprio fenomeno digitale tra i giovani dai 20 ai 30 anni che, riunendosi sotto il loro hashtag, chiedono alla politica di non dimenticarsi di loro.

La campagna social non ha lasciato indifferenti i partiti che, consapevoli più di chiunque altro della forza dei social network e della velocità dei messaggi che i suoi abitatori possono veicolare, hanno aderito alla campagna.

Cosa chiede #20e30 ?

Tre sono gli obiettivi del loro manifesto - su facebook - “finalizzati a un confronto trasversale e costruttivo”, che questi ragazzi si sono dati:

  1. Fornire un’informazione chiara e certificata, permettendo ai giovani di orientarsi in base al raffronto delle loro idee con quelle dei partiti aderenti;
  2. Convincere i giovani a votare, evitando così che la politica, consapevole che ci saranno tre elettori over 55 ogni under 35, ci reputi un target marginale;
  3. Essere una garanzia per la nostra generazione, aiutando a verificare nella prossima legislatura le promesse fatte.

L’iniziativa viene vissuta dai suoi promotori trasversale e apartitica, non delimitandosi quindi in una ben precisa area politica o di pensiero e rifuggendo categoricamente qualsiasi tentativo di strumentalizzazione elettorale da parte degli attori coinvolti. Anzi, l’invito, anche se di sfida sarebbe più corretto parlare, a impegnarsi attivamente per formulare delle proposte elettorali concrete e realizzabili a tutela della generazione #20e30 è stato rivolto alla totalità della nostra dirigenza politica. I partiti si confronteranno quindi sulle proposte che essi stessi inseriranno sul sito 20e30.org all’interno del quale sono state create 5 macro-categorie sulle tematiche più calde, dal lavoro alle politiche sociali, passando per cultura e ambiente.

Cosa ci si può aspettare?

Sarebbe una forzatura non ammettere che grandi movimenti giovanili e campagne social siano sorti e tramontati in pochi mesi negli ultimi quindici anni. Abbiamo visto piazze riempirsi e svuotarsi e lodevoli iniziative digitali degradare a semplice moda del momento. Tuttavia, il particolare momento storico segnato da un conflitto generazione portato ai suoi estremi e che vede una popolazione over 55 in crescita a fronte di una under 35 attraversata da una profonda crisi d’identità e incertezza su un futuro ben diverso da quello che si aspettavano, unita a una crescente consapevolezza giovanile di star ereditando una società che mette a repentaglio la realizzazione di sogni e progetti, ha le potenzialità di rendere questo hashtag, se non una vera e propria rivoluzione, quanto meno un monito. La politica ha aderito, non resta che attendere in che modo e in quale misura. #20e30 starà a vedere e le nuove generazioni con lui.

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