Hubdate - Cooperazione allo Sviluppo
A cura di Matteo Cammisuli, Policy Analyst MIPP
A EUROPEAN CHRISTMAS CAROL
I soldi del Qatar nel Parlamento Europeo
Il mese di dicembre ha portato una ventata di aria fredda nel cuore della democrazia dell’Unione. Martedì 13 dicembre, infatti, mentre i cittadini europei iniziavano a godere delle imminenti festività natalizie, il Parlamento Europeo votava, quasi all’unanimità, la rimozione dell’eurodeputata greca Eva Kaili dall’incarico di vice presidente dell’organo legislativo comunitario. Ciò a seguito della scoperta di un’imponente rete corruttiva che si è scoperto coinvolgere significativi esponenti del centro-sinistra europeo. Partendo da Bruxelles e seguendo a ritroso il percorso di questa filiera illegale si arriva ai palazzi di Doha. Questi avrebbero elargito ingenti quantità di denaro liquido a esponenti e personale del Parlamento Europeo perché contribuissero a pulire l’immagine del regime qatarino agli occhi dell’Europa. Hanno così favorito quest’ultimo nell’assegnazione del Mondiali di calcio che si sono svolti quest’anno proprio in Qatar.

Come ha reagito la macchina europea.
Il Parlamento Europeo, di fronte all’evidenza di un tale comportamento da parte di una delle figure apicali dell’assemblea, ha reagito in modo chiaro e risoluto. Infatti, in situazioni di questo tipo, si può far riferimento all’Articolo 21 del Regolamento del Parlamento Europeo, secondo cui la Conferenza dei presidenti può, decidendo a maggioranza di tre quinti dei voti espressi che rappresentino almeno tre gruppi politici, proporre al Parlamento la revoca delle cariche apicali dell’Istituzione Europea. A seguitò di ciò, la stessa Conferenza dei Presidenti (formata dal Presidente del Parlamento Europeo e dai leader dei gruppi politici ivi rappresentati) ha adottato una dichiarazione in merito all’accaduto. In questa si è detta scioccata e profondamente preoccupata per le recenti rivelazioni sulla corruzione e sulle influenze criminali nel processo decisionale europeo. Tutto questo preceduto da un tempestivo comunicato rilasciato dalla Presidenza del Parlamento Europeo. Il comunicato riprende le dichiarazioni di Roberta Metzola all’apertura della sessione plenaria di Strasburgo di lunedì 12 dicembre in cui il Presidente del Parlamento europeo sostiene che la democrazia europea sia sotto attacco.
Si prospettano mesi rigidi per le istituzioni europee che vedranno le indagini proseguire e, con ogni probabilità, coinvolgere altri attori. Una riorganizzazione interna a seguito di questo terremoto diventerà necessaria e, forse, l’assetto morale dell’Unione Europea ne uscirà profondamente modificato.