Hubdate - Esclusione sociale e dimensione di genere

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  28 febbraio 2022
  2 minuti, 13 secondi

MIPP - Esclusione Sociale

A cura di Flaminia Marchetti, Policy Analyst & Michela Tiberti, Policy Analyst

La dimensione di genere dell’esclusione sociale

Donne e esclusione sociale

Il discorso sull’esclusione sociale sta diventando sempre più prevalente nel dibattito politico. Gli effetti della Pandemia sono solo alcuni dei fattori che hanno spinto ad un cambiamento necessario nella concezione di marginalizzazione. L’esclusione sociale non è da intendersi solo come processo economico, ma multidimensionale. Di conseguenza, è necessario tenere conto della dimensione di genere dell’esclusione sociale.

Secondo un articolo di Openpolis, infatti, le donne hanno più probabilità di essere vittime di esclusione sociale rispetto agli uomini. Nonostante le numerose strategie messe in atto dagli stati europei per abbatterlo, il divario di genere è tra i problemi sociali più importanti. Esso è infatti alla base della più alta probabilità di emarginazione di molte donne.

Alcuni trend europei

Che le donne guadagnino meno degli uomini, è un fatto risaputo. I recenti dati Eurostat sul gender gap, inoltre, confermano quanto proposto nell’articolo di Openpolis. Stando alle statistiche, infatti, le donne europee guadagnano in media il 14,1% in meno degli uomini.

Ciononostante, il divario di genere non è dello stesso tipo in ogni paese europeo. I dati, infatti, sottolineano come il gap vari molto tra un paese all’altro. In Estonia e Lettonia, per esempio, il divario sfiora il 22%, contro l’1,3% raggiunto in Lussemburgo.

A partire dal 2010, il gap di genere ha lentamente iniziato a chiudersi, scendendo di appena 0,3%. La Pandemia ha, però, portato ad un lieve calo di tendenza.

Simili tendenze vengono riscontrate negli studi sulla povertà ed esclusione sociale. Gli studi dimostrano che il 22% delle donne è esposto a povertà e esclusione sociale, registrando uno scarto del 3% rispetto agli uomini.

Alcuni progetti per contrastarla

L’Unione Europea ha confermato la Strategia per la parità di genere 2020-2025. La Strategia prevede obiettivi ed azioni mirate che guardano alla riduzione del gap salariale e a favorire inclusione e integrazione del genere femminile.

Diversi sono comunque i progetti nati a livello nazionale e locale contro l’esclusione sociale, in particolare femminile.

#InclusioneDonna, per esempio, è un progetto nato in Italia che unisce diverse associazioni che chiedono parità di genere e rappresentanza.

Mentre in Francia, Mères avec Pouvoir è un progetto di inclusione per le famiglie monoparentali, più a rischio di esclusione.

L’impegno Europeo e i numerosi progetti locali che mirano a creare le condizioni per inclusività e rappresentazione mostrano un alto grado di conoscenza della problematica e una volontà a combatterla.

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