HUBdate - Global minimum tax

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  03 gennaio 2023
  1 minuto, 59 secondi

MIPP – Digitalizzazione & Sicurezza

A cura di Mariella Brunetti, Policy Analyst MIPP

Nuove regoli fiscali internazionali

Lo scorso 12 dicembre 2022, il Consiglio europeo ha finalmente raggiunto un accordo in materia di tassazione minima verso le grandi aziende. Questa decisione (definita “il secondo pilastro” della riforma della tassazione internazionale) rientra in un quadro più ampio relativo al riassetto delle regole fiscali all’interno dei Paesi membri dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).

Previsioni della direttiva europea

La direttiva sulla Global minimum tax prevede un’aliquota d’imposta effettiva minima al 15% per i grandi gruppi multinazionali affinché sia garantita una certa coerenza fiscale in tutta l’Unione. In sostanza, con questa previsione normativa globale si intende fermare la corsa al ribasso fra gli Stati sulle aliquote fiscali per attrarre nei diversi territori le big corporation. I “grandi gruppi” oggetto delle nuove regole fiscali sono multinazionali o società con un fatturato annuo oltre i 750 milioni di euro. Le nuove norme:

  • ridurranno il rischio di erosione della base imponibile e di trasferimento degli utili
  • garantiranno il pagamento dell'aliquota minima globale convenuta per l'imposta sulle società da parte dei maggiori gruppi multinazionali

Gli Stati membri sono tenuti recepire la direttiva nelle legislazioni nazionali entro la fine di dicembre 2023. Questa riforma europea sarà poi integrata con un nuovo schema di prelievo fiscale per le multinazionali elaborato dall’Ocse, basato su una convenzione multilaterale.

La digital tax resta terreno di scontro

Con digital tax si intende un’imposta applicata a priori sui redditi delle multinazionali operanti (anche) nel settore digitale, o che facciano comunque ricorso a servizi digitali nello svolgimento delle loro mansioni. Per il momento però essa non è stata inclusa in questo progetto di riforma fiscale ed è invece oggetto di disputa tra USA e UE. Tuttavia il Consiglio europeo informa che “i lavori per adeguare all'era digitale i sistemi fiscali degli Stati membri sono in corso” e ribadisce la posizione di primo piano dell’Unione Europea anche in seno ai negoziati Ocse. I tre filoni di lavoro comprendono tre principali obiettivi da raggiungere e assicurare:

  • affrontare le sfide della digitalizzazione dell'economia
  • rafforzare la cooperazione tra le autorità fiscali degli Stati membri
  • promuovere la buona governance in materia fiscale nell'UE e nel mondo

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