MIPP – DIGITALIZZAZIONE E SICUREZZA
A cura di Federica Pizzuto, Junior Policy Analyst
Importanti novità nel testo della manovra
L’articolo 154 della Legge di Bilancio 2023 introduce nuove significative misure in materia di cybersicurezza. Le novità prevedono finanziamenti per oltre 550 milioni di euro. Il testo della manovra, già approvato dal Consiglio dei Ministri, è approdato alla Camera dei Deputati il 28 novembre. L’approvazione sarà finalizzata entro il 31 dicembre prossimo.

Due fondi per la gestione della Strategia nazionale
Il comma 1 dell’articolo in oggetto istituisce due nuovi fondi a sostegno dell’implementazione della Strategia nazionale di cybersicurezza (2022-2026).
Il Fondo per l’attuazione della Strategia investirà in progetti per l’autonomia tecnologica e la protezione dei sistemi informativi nazionali contro potenziali attacchi. La dotazione prevista consiste in 70 milioni di euro per l’anno 2023, 90 milioni di euro per l’anno 2024, 110 milioni di euro per l’anno 2025 e 150 milioni di euro annui dal 2026 al 2037.
Il Fondo per la gestione della cybersicurezza si occuperà invece del coordinamento operativo delle iniziative promosse dal primo fondo. Il finanziamento annunciato è di 10 milioni di euro per l’anno 2023 e 50 milioni di euro per l’anno 2024 e 70 milioni di euro a decorrere dal 2025.
Inoltre, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) sarà incaricata di indirizzare, coordinare e monitorare tutte le attività del Piano di implementazione della Strategia nazionale di cybersicurezza.
La digitalizzazione passa anche dalla sicurezza cibernetica
Gli obiettivi fondamentali della Strategia sono “protezione, risposta, sviluppo”:
- “Protezione” degli asset strategici nazionali dai rischi attraverso la verifica e la valutazione della sicurezza delle infrastrutture ICT;
- “Risposta” collettiva di tutti gli attori del sistema cybersicurezza alle minacce, agli attacchi e alle crisi;
- “Sviluppo” consapevole e sicuro delle tecnologie, della ricerca e della competitività industriale.
Tali linee guida sono peraltro alla base dei progetti relativi alla sicurezza cibernetica di Horizon Europe, Digital Europe e del Pnrr. Quest’ultimo, in particolare, ha destinato 623 milioni di euro ai “servizi cyber nazionali”, alla resilienza della PA e ai laboratori di scrutinio e certificazione tecnologica.
Le nuove minacce digitali richiedono un programma di lavoro completo ed efficace. In questo contesto, le misure dell’ultima Legge di Bilancio contribuiranno a migliorare ed espandere il sistema di sicurezza italiano.