Hubdate - "L'Italia tra economia sommersa ed evasione: Considerazioni sul report del MEF"

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  12 gennaio 2024
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MIPP - Evasione fiscale e contributiva

A cura di Fabio Naca, Senior Policy Analyst e Consigliere

L’Italia tra economia sommersa ed evasione: Considerazioni sul report del MEF

Il report del MEF: I dati sull’evasione fiscale e contributiva

Il 2 gennaio 2024 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il documento, aggiornato con gli ultimi rilievi ISTAT, riguardante l’economia sommersa e i mancati adempimenti fiscali e contributivi osservati in Italia nel periodo 2016-2021. In generale, la tendenza quinquennale dimostra una diminuzione dell’evasione complessiva in Italia, poiché nel 2016 le mancanze totali si attestavano a 107 miliardi di euro mentre nel 2021 tale cifra ammontava a 83 miliardi. Per quanto riguarda le imposte, le tre voci riportanti i maggiori minus sono l’IRPEF da lavoro autonomo e impresa (circa 30 miliardi di euro), l’IVA (18 miliardi di euro) e l’IRES (8,5 miliardi di euro); in merito invece alla corrispondenza di contributi, i datori di lavoro sono responsabili per il mancato versamento di 7,5 dei 10 miliardi di euro totali non corrisposti al Fisco.

Tabella illustrativa tratta dalla Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva, a cura del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Composizione dell’economia sommersa italiana

In tal contesto, altrettanto importanti sono i numeri dell’economia sommersa. Le principali componenti in questo caso afferiscono a due dimensioni: in primo luogo, le attività di sottodichiarazione, derivanti da una comunicazione deficitaria della contabilità; in secondo luogo, i vantaggi economici acquisiti per mezzo dell’impiego di manodopera con status non regolarizzato. Tra i settori maggiormente toccati da queste manovre illegali svettano il commercio, l’edilizia e l’agricoltura/silvicoltura/pesca - insieme rappresentanti il 54,8% delle attività economiche qui coinvolte. Altrettanto centrale è il confronto delle stime afferenti alla retribuzione lorda tra lavoratori regolari e irregolari, con questi ultimi che percepiscono in media il 50-70% del salario solitamente previsto per i primi.

Il futuro delle riforme nella lotta all’evasione fiscale in Italia

Il 29 dicembre scorso il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato l’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale 2024-2026. All’interno del suddetto documento, ampio spazio è stato dedicato alla formulazione delle misure previste per il contrasto dell’evasione fiscale, da effettuarsi anche e soprattutto per mezzo di un cambio di passo sostanziale nei controlli, che passano dall’attuale formula ex post a quella ex ante. Nonostante questi aggiornamenti, sarà interessante tenere in considerazione le potenziali perdite all’Erario causate dal piano di Pace Fiscale previsto nella legge di bilancio 2023. Questo programma includeva infatti la possibilità di stralcio dei debiti di importo residuo fino a €1.000 e, in generale, il ricalcolo dei singoli debiti accumulati tra il 2000 e il 2022, in modo da escludere il versamento al Fisco di sanzioni e di interessi.

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