MIPP – Violenza di genere
A cura di Marzia Ranellone, Junior Policy Analyst
Nuove disposizioni per contrastare la violenza di genere: ddl Roccella
Approvazione in Senato del disegno di legge n. 923
Nella giornata del 22 novembre 2023, l’aula del Senato ha approvato all’unanimità con 157 voti il disegno di legge n. 923 presentato dal Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Roccella, dal Ministro dell’Interno Piantedosi e dal Ministro della giustizia Nordio. Costituito da 19 articoli, il ddl Roccella presenta nuove disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica.
In foto, una donna che protesta contro la violenza domestica
Misure introdotte
Le disposizioni introdotte sono molteplici; una novità è l’articolo 382-bis del Codice penale che consente l’arresto in flagranza differita dell’autore del reato, sulla base di documentazione videofotografica entro le 48 ore dal fatto. Riguardo l’utilizzo del braccialetto elettronico come strumento di sorveglianza, viene previsto un inasprimento della pena nell’eventualità in cui l’imputato si rifiuti di indossarlo o lo manometta. Un ulteriore provvedimento impone il divieto di avvicinarsi, entro i cinquecento metri, alla persona offesa e ai luoghi che solitamente frequenta. Infine, con nuova norma si intende assicurare la priorità dei processi nei casi in cui vengono accertate ferite alla persona offesa come lesioni al viso; interruzione non consensuale di gravidanza; diffusione illecita di immagini; violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi frequentati dalla stessa.
Ddl Roccella: carente dal punto di vista della prevenzione
Nonostante questa legge costituisca un passo importante nell’arginare tanto la violenza sulle donne quanto quella domestica, sono visibili alcune mancanze. Le nuove misure introdotte si pongono l’obiettivo di migliorare la cosiddetta prevenzione secondaria, puntando alla tutela delle donne che hanno già denunciato un partner violento. Antonella Veltri, presidente di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza ha affermato che “Presentare questo DDL come un’azione di prevenzione, come sta facendo il Governo, è fuorviante”, sottolineando come il nuovo disegno di legge si dimostri carente dal punto di vista della prevenzione, non tutelando le donne nella fase precedente alla denuncia.