Hubdate - "Proteste in Georgia: il Parlamento approva la “legge russa”

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  24 maggio 2024
  1 minuto, 33 secondi

MIPP – Politica

A cura di Marzia Ranellone, Junior Policy Analyst

Proteste in Georgia: il Parlamento approva la “legge russa”

Approvazione della legge sugli agenti stranieri

Nonostante le continue proteste che dilagano nelle strade di Tbilisi in Georgia da più di un mese e mezzo, martedì 14 maggio il Parlamento georgiano ha approvato in terza lettura la legge sulla trasparenza dell’influenza straniera. Denominata dai manifestanti come “legge russa”, desta grande preoccupazione sia per Bruxelles che per la popolazione georgiana, in vista dell’eventuale adesione all’Unione Europea.

Cosa prevede la legge

La proposta di legge, presentata dal partito populista Sogno Georgiano, prevede che i media e le ONG che ricevono almeno il 20% dei propri fondi dall’estero devono registrarsi come entità che “perseguono gli interessi di una potenza straniera”. Il riferimento alla Russia è legato al fatto che in Russia la definizione di “agenti stranieri” è stata strumentale per una progressiva introduzione di leggi e regolamenti sempre più repressivi. Affinché entri in vigore bisognerà aspettare che la presidente Salomé Zurabishvili firmi la normativa. Tuttavia, essendo tra coloro che si sono opposti maggiormente alla legge, ha affermato che utilizzerà il potere di veto di cui dispone.

Lo status di Paese candidato è a rischio

La posta in gioco è alta: con l’approvazione della legge, diminuiscono anche le possibilità della Georgia di entrare nell’UE. Nel mese di dicembre del 2023 il Paese ha ricevuto lo status di candidato, ma a seguito dei recenti avvenimenti, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un comunicato ha ribadito che la Georgia si trova ad un bivio e per entrare in Europa deve seguire determinate regole e valori. Nonostante l’approvazione della legge, la popolazione è scesa in piazza in numerose occasioni per ribadire la propria vicinanza ai valori europei.

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