Hubdate - Un Fondo per la Repubblica Digitale

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  04 febbraio 2022
  2 minuti, 13 secondi

MIPP – Digitalizzazione in Italia

A cura di Mariella Brunetti, Policy Analyst

L’Italia Repubblica Digitale: istituzione di un nuovo Fondo per la digitalizzazione

Il 29 gennaio 2022 il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale ha reso noto il Protocollo d’intesa siglato insieme con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Presidente di ACRI che ha dato vita al c.d. “Fondo per la Repubblica Digitale”, avente l’obiettivo di accrescere le competenze digitali degli italiani, attraverso il sostegno a progetti sulla formazione e l’inclusione digitale.

Il ritardo nella digitalizzazione

Tale misura d’intervento nasce in risposta al significativo ritardo dell’Italia rispetto alla media europea in tema di digitalizzazione dell’economia e della società. Stando al più recente indice DESI – Digital Economy and Society Index della Commissione europea – l’Italia si colloca infatti al 20° posto tra i 27 Stati membri. Sono 26 i milioni di cittadini compresi tra i 16 e i 74 anni che non posseggono competenze digitali di base (corrispondenti cioè al 58% della popolazione). Nonostante alcuni progressi compiuti nella connettività e da parte delle PMI, gli sforzi richiesti verso un approccio maggiormente coordinato e globale sono ancora molti.

Il divario digitale culturale rientra, a ragione, tra le questioni attuali più dibattute in Italia, al centro dell’impegno politico e di governo, soprattutto in seguito alla crisi pandemica ancora in atto. Il tema riguarda essenzialmente il progresso verso la modernizzazione del Paese, che per definizione necessita di interventi trasversali: l’avanzamento tecnologico e digitale sarà un fattore chiave nell’aumento della produttività, della competitività economica e dell’inclusività sociale dei prossimi anni.

Cosa prevede il nuovo finanziamento?

Il nuovo Fondo istituito con il decreto-legge del 6 novembre 2021, n. 152, art. 29, previsto per un importo complessivo pari a 350 milioni di euro, interverrà per il periodo 2022-2026 selezionando progetti da finanziare attraverso specifici bandi, cui potranno partecipare soggetti pubblici, soggetti privati senza scopo di lucro e soggetti di Terzo settore, da soli o in partnership. Due distinti comitati designati si occuperanno rispettivamente della valutazione dei progetti e del monitoraggio ex-post degli interventi finanziati.

Per non lasciare indietro nessuno

Per questo, l’iniziativa del Fondo si colloca certamente all’interno del più ampio quadro della Missione 1 del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sugli obiettivi di digitalizzazione in Italia. La portata delle azioni sul digitale risulta anzi ampliata, essendo riconosciuta soprattutto l’importanza degli investimenti sul capitale umano, inteso come asset strategico nazionale, di pari passo con il miglioramento delle infrastrutture digitali, al fine di contrastare le disuguaglianze sociali che altrimenti potrebbero certamente esacerbarsi.

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