Autore: Beatrice Sala (Senior Researcher Mondo Internazionale GEO - Economia)
Abstract
L'omicidio di Brian Thompson, CEO di UnitedHealthcare, ha riacceso il dibattito sulle criticità del sistema sanitario statunitense, in particolare sull’accessibilità e l’efficienza del sistema. Nonostante una spesa pro-capite tra le più elevate, gli USA continuano a registrare risultati negativi nei principali indicatori di salute rispetto ad altri paesi ad alto reddito. L’obiettivo dell’articolo è analizzare le problematiche del sistema americano, studiare modelli alternativi di assistenza sanitaria, per comparare l’efficacia di questi ultimi con il sistema americano. Mentre i sistemi sanitari europei si basano prevalentemente su modelli di sanità pubblica finanziati tramite la tassazione, come avviene nel Regno Unito con il National Health Service (NHS), o su sistemi misti pubblico-privato, come in Germania, dove l'assicurazione sanitaria è obbligatoria ma fornita da operatori privati regolamentati dallo Stato, il sistema statunitense è caratterizzato da un modello a prevalenza privata, con una forte dipendenza dall'assicurazione sanitaria fornita dal datore di lavoro e da programmi pubblici limitati come Medicare e Medicaid. Questo approccio ha generato profonde disuguaglianze nell'accesso alle cure, con milioni di cittadini ancora senza assicurazione. Alla luce di queste considerazioni, l’impianto sanitario statunitense dovrà essere ripensato con l’obiettivo di una copertura sanitaria universale.
La contraddizione americana
L'omicidio di Brian Thompson, CEO di UnitedHealthcare, multinazionale americana che fornisce servizi di assicurazione sanitaria, avvenuto il 4 dicembre 2024, ha riacceso l'attenzione sul sistema sanitario statunitense e sulle sue contraddizioni. Il manifesto scritto a mano da Luigi Mangione, accusato del crimine, evidenzia in modo interessante come gli Stati Uniti, pur essendo al primo posto come sistema sanitario più costoso, siano solo al 42° posto per aspettativa di vita. Luigi Mangione prosegue accusando le compagnie assicurative, come UnitedHealthcare, il cui valore di mercato concorre con quello di grandi colossi tecnologici come Apple e Google, di sfruttare gli americani per arricchirsi senza migliorare i servizi sanitari del paese. Inoltre, Mangione sottolinea come queste compagnie forniscano servizi che escludono le fasce più vulnerabili della società, che non possono permettersi i costi eccessivi delle assicurazioni.
Nonostante gli Stati Uniti siano il paese che investe la percentuale più alta del PIL nell'assistenza sanitaria, il loro sistema sanitario mostra prestazioni notevolmente inferiori rispetto ad altri paesi ad alto reddito. Le ragioni per cui, nonostante la più alta spesa sanitaria pro-capite, il sistema sanitario statunitense è ancora al di sotto delle aspettative sono diverse, escludendo il fatto che gli Stati Uniti hanno una popolazione più numerosa e un territorio più esteso rispetto a stati ben più performanti come la Francia o l'Italia.
Secondo uno studio condotto dal The Commonwealth Fund (Blumenthal et al., 2024), dove il sistema sanitario statunitense è stato confrontato con quello di altri nove paesi (Australia, Canada, Francia, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Svezia, Svizzera e Regno Unito) in cinque aree chiave: accesso alle cure, processo assistenziale, efficienza amministrativa, equità e risultati sanitari (access to care, care process, administrative efficiency, equity, and health outcomes), è allarmante constatare che, mentre nessun Paese eccelle in tutte le aree, le statistiche mostrano un chiaro outlier: gli Stati Uniti, che si collocano all'ultimo posto in quattro categorie su cinque.
Una conclusione sconfortante è che, in termini di accessibilità e convenienza delle cure, la performance degli Stati Uniti rivela le criticità del suo sistema. Circa 26 milioni di americani, l’8% della popolazione, non sono assicurati e, sebbene quasi la metà degli americani riceva una copertura sanitaria attraverso il proprio lavoro, l’under-insurance (la situazione in cui la copertura assicurativa risulta insufficiente a coprire le spese sanitarie necessarie) è un importante ostacolo. A causa dei costi elevati, molti americani rinunciano alle visite specialistiche, ritardano l'acquisto di farmaci o addirittura evitano di rivolgersi al medico quando si presenta un problema di salute. Ciò contribuisce a determinare uno dei più alti tassi di mortalità evitabile tra i Paesi OCSE: 272 decessi evitabili ogni 100.000 abitanti[1] (Baumgartner & Gumas, 2022).
[1] “Preventable mortality: Causes of death that can be mainly avoided through effective public health and primary prevention interventions (i.e. before the onset of diseases/injuries, to reduce incidence). Treatable (or amenable) mortality: Causes of death that can be mainly avoided through timely and effective health care interventions, including secondary prevention and treatment (i.e. after the onset of diseases, to reduce case-fatality)” OECD & European Commission. (2022, January). Avoidable mortality: OECD/Eurostat lists of preventable and treatable causes of death (January 2022 version).
Queste statistiche evidenziano le profonde sfide che il sistema sanitario statunitense deve affrontare e sottolineano l'urgente necessità di una riforma. I dati tracciano il quadro di un sistema sanitario che si distingue, seppur negativamente, da quello degli altri Paesi sviluppati. Le sfide legate alla gestione dell'assistenza sanitaria negli Stati Uniti, tra cui l'inefficienza e l'inaccessibilità, possono essere ricondotte al suo particolare modello di governance sanitaria. Il sistema sanitario statunitense è un mix specifico di settore pubblico e privato, in cui i governi statali, il governo federale e le compagnie assicurative profit e non-profit convergono per soddisfare le esigenze dei diversi gruppi sociali (Ridic et al., 2012).
L'assicurazione sanitaria viene acquistata dai singoli individui e la maggior parte delle polizze è sponsorizzata dal datore di lavoro. Questi piani assicurativi di gruppo, forniti dai datori di lavoro, contribuiscono a ridurre il costo della copertura sanitaria. Tuttavia, le persone più vulnerabili - come gli anziani, coloro che vivono al di sotto della soglia di povertà e le persone con disabilità - sono coperte da programmi pubblici di assicurazione sanitaria, ovvero Medicare e Medicaid, introdotti nel 1965 con il Social Security Act.
Medicare è un programma gestito a livello federale che si rivolge principalmente ad anziani e disabili. Medicaid, invece, fornisce servizi sanitari alle persone con basso reddito. È finanziato congiuntamente dal governo federale e dai governi statali, con gli stati che gestiscono i propri programmi. Di conseguenza, i criteri di idoneità e la copertura possono variare significativamente da Stato a Stato.
Le persone non assicurate ricevono servizi sanitari attraverso cliniche e ospedali pubblici, programmi sanitari statali e locali o fornitori privati che finanziano l'assistenza attraverso contributi di beneficenza. Tuttavia, la mancanza di un'assicurazione sanitaria spesso mette a dura prova le famiglie non assicurate. Le persone non assicurate hanno maggiori probabilità di rinunciare alle cure a causa dei costi. Infatti, se accedono alle cure si trovano spesso di fronte a fatture mediche inaccessibili, e spesso questi costi si traducono in debiti sanitari.
Questa breve e semplice introduzione al sistema sanitario americano, che richiederebbe un'analisi più completa, solleva diverse questioni importanti. In primo luogo, nonostante una parte significativa della popolazione sia coperta da assicurazioni sanitarie private, gli Stati Uniti rimangono uno dei Paesi dell'OCSE con la più alta spesa sanitaria pro-capite. In secondo luogo, nonostante l'esistenza di vari programmi di assistenza come Medicare e Medicaid - che, purtroppo, non coprono ancora completamente le spese sanitarie dei cittadini - una percentuale significativa della popolazione rimane non assicurata e, di conseguenza, non gode pienamente del proprio diritto alla salute.
Uno sguardo ai sistemi sanitari
Sebbene ogni Paese abbia un sistema sanitario unico che può combinare elementi diversi, i sistemi sanitari possono essere generalmente raggruppati in quattro categorie principali (Catelani, 2011; Briony Harris, 2020):
- Il modello Beveridge (servizio sanitario nazionale a pagamento unico): In paesi come il Regno Unito, l'istituzione di un servizio sanitario nazionale rende il governo l’unico contribuente, raccogliendo i fondi attraverso le detrazioni fiscali sul reddito ed eliminando di fatto la concorrenza nel mercato. Questo sistema riflette il principio dell'assistenza sanitaria come diritto universale per tutti i cittadini. Il modello Beveridge è particolarmente efficiente grazie alla sua capacità di mantenere bassi i costi. Tuttavia, anch’esso ha dei problemi, tra cui le lunghe liste d'attesa, il potenziale sovra utilizzo dei servizi (poiché sono gratuiti) e i problemi di finanziamento in nazioni dove l'invecchiamento della popolazione o i rallentamenti economici rappresentano un calo delle entrate fiscali.
- Il modello Bismarck: Il sistema sanitario tedesco si basa sul principio della solidarietà sociale, secondo il quale lo Stato è responsabile di assicurare il benessere sociale della popolazione attraverso l'assistenza sanitaria, le pensioni e i sussidi di disoccupazione. Questo sistema decentralizzato concede una notevole autonomia ai governi locali e impone a tutti i cittadini di avere un'assicurazione sanitaria. Per i cittadini più poveri, assicurazioni private senza scopo di lucro, note come sickness funds (casse malattia), forniscono la copertura sanitaria. Questi fondi raccolgono i premi dai dipendenti e dai datori di lavoro attraverso detrazioni obbligatorie dalle buste paga. I cittadini ricevono una serie completa di prestazioni e la quota di spese che pagano (out-of-pocket expenditure) è minima. Tuttavia, il modello è concepito principalmente per i lavoratori, il che può creare delle lacune nella copertura per le persone che non lavorano, come i pensionati.
- Il modello di assicurazione sanitaria nazionale (National Health Insurance Model): Questo sistema, presente in paesi come il Canada, combina elementi dei modelli Beveridge e Bismarck. L'assistenza sanitaria è fornita da gestori del settore privato, ma è finanziata da un programma assicurativo gestito dal governo a cui contribuiscono tutti i cittadini. Questo approccio garantisce l'accesso universale, pur mantenendo il controllo dei costi attraverso la supervisione del governo.
- Modello Out-of-Pocket: Questo modello è comune nei paesi in via di sviluppo, come l’India, dove i servizi sono pagati direttamente dal paziente e non esiste un sistema di copertura sanitaria nazionale. Di conseguenza, l'accesso all'assistenza sanitaria è spesso limitato a coloro che possono permettersi di pagare, con conseguenti disparità significative.
L’efficienza dei sistemi sanitari nel mondo
Per determinare quale di questi sistemi sia più efficiente, è necessaria un'analisi che consideri l'efficienza tecnica dei paesi selezionati. Alcuni indicatori di efficienza possono essere presi dal database dell'OCSE e dell'OMS e permettono un primo confronto tra i paesi, senza bisogno di un’analisi multivariata più sofisticata. Un punto di partenza è la durata delle degenze ospedaliere. Quanto più brevi sono le degenze, tanto minori sono i costi e le risorse utilizzate, il che può indicare una maggiore efficienza. Tuttavia, questa misura non è necessariamente indicativa di efficienza. Una degenza breve potrebbe essere legata a terapie costose o, in alcuni casi, potrebbe non risolvere il problema di salute, portando a un maggiore utilizzo di risorse nel lungo periodo. Un altro approccio comune per misurare l'efficienza del sistema sanitario è quello di confrontare i paesi in base all'aspettativa di vita, aggiustata per la spesa sanitaria complessiva o per la spesa sanitaria pro capite. Sebbene questa misura possa confermare i sospetti sul sistema sanitario statunitense - dove la spesa è più alta rispetto ad altri paesi ma l'aspettativa di vita è più bassa, come evidenziato nel rapporto Health at a Glance 2023 dell'OCSE (OECD, 2023) - l'aspettativa di vita non può essere interpretata come il solo riflesso dell'efficienza di un sistema sanitario e della spesa sanitaria di un paese. Questi fattori contribuiscono indubbiamente, ma altri fattori determinanti giocano un ruolo significativo, come lo stile di vita, la nutrizione, l’istruzione e lo sviluppo economico. Inoltre, anche i paesi con un'aspettativa di vita simile non necessariamente spendono la stessa cifra per l'assistenza sanitaria, come ad esempio il Giappone e la Svizzera (Cylus & Pearson, 2016).
Come già accennato, gli Stati Uniti mostrano scarsi risultati per quanto riguarda i decessi prevenibili e curabili (treatable and preventable mortality), che possono servire come misura più affidabile dell'efficienza del sistema sanitario. Questa variabile evidenzia la misura in cui un'assistenza tempestiva ed efficace avrebbe potuto evitare i decessi. A questo proposito, paesi come la Svizzera, il Canada e la Germania, i cui sistemi sanitari rientrano nei modelli discussi in precedenza, ottengono risultati significativamente superiori sia alla media OCSE che agli Stati Uniti.
Prendendo in considerazione un'altra importante misura dell'efficienza del sistema sanitario, ovvero la sicurezza del paziente, si osserva che il tasso di traumi ostetrici durante i parti vaginali, l'incidenza di complicanze post-operatorie, come l'embolia polmonare, e gli errori terapeutici sono considerevolmente più elevati negli Stati Uniti rispetto ad altri paesi occidentali (Wager et al., 2024). Lo studio del Commonwealth Fund, A Portrait of the Failing U.S. Health System: Comparing Performance in 10 Nations (Blumenthal et al., 2024) ha rilevato l’inefficienza del sistema statunitense in diverse aree.
In particolare, mentre il Regno Unito (modello Beveridge) e la Germania (modello Bismarck) offrono alla popolazione un'assistenza sanitaria accessibile ed economica—anche grazie ai costi diretti minimi a carico dei pazienti[2]—il sistema assicurativo americano, nonostante gli sforzi compiuti attraverso l'Affordable Care Act, continua a trovare nei costi elevati delle più basiche prestazioni una barriera significativa all'accesso alle cure.
[2] Nel 2023 i pagamenti out-of-pocket (OOP) in Germania sono tra i più bassi dell'UE. Nel 2021 ammontavano solo al 12% della spesa sanitaria complessiva; la spesa OOP è inoltre inferiore alla media UE del 15%. OECD & European Observatory on Health Systems and Policies (Eds.). (2023). Germany: Country Health Profile 2023. OECD Publishing. https://doi.org/10.1787/21dd4679-en
Nonostante l'erogazione di cure di qualità grazie a efficaci misure di prevenzione e al coinvolgimento dei pazienti, il sistema sanitario statunitense fatica ancora a garantire un’adeguata efficienza amministrativa —soprattutto a causa di problemi legati alle fatture mediche, nonché all'incubo burocratico della fatturazione alle assicurazioni o alla copertura negata da parte delle compagnie assicurative — e un trattamento equo e paritario per tutti i cittadini, compresi coloro che hanno un reddito inferiore alla media.
Il futuro della sanità USA: riforme e opportunità di miglioramento
Sebbene nessun sistema sanitario sia perfetto e ogni paese debba affrontare sfide specifiche, è evidente che alcuni si avvicinano più di altri a garantire una copertura sanitaria universale ed economicamente sostenibile. Un sistema sanitario universale apporterebbe benefici non solo fornendo cure accessibili e di qualità a tutti, favorendo lo sviluppo sostenibile, ma contribuirebbe anche alla crescita economica del paese. Una copertura sanitaria universale migliora la salute della popolazione, permettendo alle persone di essere più produttive, e di partecipare attivamente alla vita lavorativa e scolastica ed un’istruzione efficace è strettamente correlata alla crescita economica (World Health Organization, 2014).
Per raggiungere la copertura sanitaria universale, tuttavia, i paesi devono affrontare alcune decisioni cruciali: l’espansione dei servizi prioritari – considerando che nessun paese può offrire tutti i servizi e soprattutto non tutti allo stesso tempo. Un altro passo fondamentale riguarda l’inclusione di un numero maggiore di persone, con la necessità di definire quale gruppo debba essere incluso per primo. Infine, è essenziale ridurre i pagamenti diretti da parte dei cittadini (out-of-pocket). Infatti, anche in presenza di sistemi di copertura sanitaria nazionale, l’efficacia del sistema può essere compromessa da costi elevati che i pazienti devono pagare direttamente. Tali costi dovrebbero essere sostituiti da pagamenti anticipati, attraverso tasse o premi assicurativi, operazione che tuttavia può rivelarsi complessa per alcuni governi.
Ciononostante, diversi ostacoli attendono i paesi nella realizzazione della copertura sanitaria universale. In primis, la disponibilità di risorse, poiché l’implementazione di sistemi finanziati con fondi pubblici richiede ai governi di ridefinire le priorità della spesa pubblica e ottimizzare i sistemi di gestione delle risorse finanziarie. Un'altra criticità è rappresentata dall’allocazione inefficiente delle risorse, poiché una parte significativa della spesa sanitaria nei paesi OCSE risulta spesso inefficace o sprecata (OECD, 2017). Inoltre, non si può trascurare il fatto che in alcuni paesi l’instabilità politica possa ostacolare l’adozione di politiche efficaci in questa direzione.
In particolare, guardando al sistema sanitario statunitense uno dei problemi principali è la carenza di investimenti nell'assistenza primaria (primary care[3]) che ha portato negli ultimi anni ad un’insufficienza di personale medico e all’aumento di visite non necessarie nei pronto soccorso o negli ospedali.
[3] Servizi sanitari ad accesso diretto, distribuiti nel territorio, che includono per esempio i medici di famiglia (General Practitioners).
Inoltre, l’aumento di fusioni e acquisizioni ospedaliere ha consentito alle grandi imprese ospedaliere di negoziare prezzi più elevati con gli assicuratori privati, incrementando così i costi dell’assistenza sanitaria. Per migliorare la situazione, non solo lo stato americano dovrebbe continuare a ridurre le barriere economiche ampliando la copertura alle persone attualmente non assicurate, ma dovrebbe anche abbassare i costi diretti a carico dei cittadini, ridurre la complessità del sistema assicurativo, potenziare l’assistenza primaria e valutare l'impatto delle società a scopo di lucro sulla qualità e i costi della sanità (Blumenthal et al., 2024).
I sostenitori della copertura sanitaria universale hanno spesso sottolineato gli effetti positivi di riforme come il ‘Medicare for All’ Act (M4A), che introdurrebbe un sistema di assicurazione sanitaria nazionale a pagamento unico negli Stati Uniti, con importanti implicazioni per il mercato del lavoro. In quest’ottica, i potenziali benefici di tale riforma includerebbero (Bivens, 2020; Executive Office of the President. Council of Economic Advisers, 2009):
- Un incremento dei salari per i lavoratori statunitensi, grazie all'eliminazione dei premi assicurativi a carico dei datori di lavoro;
- Maggiore disponibilità di posti di lavoro di qualità, poiché la copertura sanitaria garantita a tutti ridurrebbe l’influenza dell’assicurazione nella scelta dell’impiego;
- Minore ansia legata alla disoccupazione, poiché l’assistenza sanitaria non sarebbe più vincolata al rapporto di lavoro;
- Una riduzione del fenomeno del job lock, ovvero la condizione in cui i lavoratori restano in impieghi indesiderati per non perdere l’assicurazione sanitaria aziendale;
- Un abbassamento dei premi assicurativi per le piccole imprese, che attualmente pagano costi più elevati, in parte causati dalle spese fisse di amministrazione. La riduzione di tali costi favorirebbe inoltre l’imprenditorialità, poiché molti sarebbero meno riluttanti ad avviare un’attività temendo di perdere la copertura assicurativa del datore di lavoro.
Con milioni di cittadini non assicurati o underinsured e un tasso di mortalità prevenibile tra i più alti dell'OCSE, emerge chiaramente l'urgenza di una riforma che promuova la copertura universale, riduca le disuguaglianze e migliori la gestione dei costi, ispirandosi a modelli sanitari più efficienti.
Classificazione delle fonti
Affidabilità della fonte | ||
A | Affidabile | Nessun dubbio di autenticità, affidabilità o competenza; ha una storia di completa affidabilità. |
B | Normalmente Affidabile | Piccoli dubbi di autenticità, affidabilità, o competenza, tuttavia ha una storia di informazioni valide nella maggior parte dei casi. |
C | Abbastanza Affidabile | Dubbio di autenticità, affidabilità o competenza; tuttavia, in passato ha fornito informazioni valide. |
D | Normalmente non Affidabile | Dubbio significativo sull’autenticità affidabilità o competenza, tuttavia in passato ha fornito informazioni valide. |
E | Inaffidabile | Mancanza di autenticità, affidabilità e competenza; storia di informazioni non valide. |
F | Non giudicabile | Non esiste alcuna base per valutare l’affidabilità della fonte. |
Contenuto dell’Informazione | ||
1 | Confermata | Confermato da altre fonti indipendenti; logico in sé; coerente con altre informazioni sull’argomento |
2 | Presumibilmente Vera | Non confermato; logico in sé; consistente con altre informazioni sull’argomento. |
3 | Forse Vera | Non confermato; ragionevolmente logico in sé; concorda con alcune altre informazioni sull’argomento |
4 | Incerta | Non confermato; possibile ma non logico in sé; non ci sono altre informazioni sull’argomento |
5 | Improbabile | Non confermato; non logico in sé; contraddetto da altre informazioni sul soggetto. |
6 | Non giudicabile | Non esiste alcuna base per valutare la validità dell’informazione. |
Fonti
Alfonseca, K. (2024, dicembre 11). UnitedHealthcare CEO’s murder sparks widespread criticism of US health care industry. ABC NEWS. https://abcnews.go.com/US/ceos-murder-sparks-widespread-criticism-us-health-care/story?id=116677583 [E-2]
Baumgartner, J. C., & Gumas, E. D. (2022). Americans, No Matter the State They Live In, Die Younger Than People in Many Other Countries | Commonwealth Fund. https://doi.org/10.26099/8x1n-xg40 [B-2]
Bivens, J. (2020). Fundamental health reform like ‘Medicare for All’ would help the labor market. Economic Policy Institute. [C-2]
Blumenthal, D., Gumas, E. D., Shah, A., Gunja, M. Z., & Williams II, R. D. (2024). Mirror, Mirror 2024: A Portrait of the Failing U.S. Health System — Comparing Health System Performance in 10 Nations. https://doi.org/10.26099/TA0G-ZP66 [B-2]
Briony Harris. (2020). The world has 4 key types of health service – this is how they work. World Economic Forum. https://www.weforum.org/stories/2020/10/covid-19-healthcare-health-service-vaccine-health-insurance-pandemic/ [A-1]
Catelani, E. (A c. Di). (2011). Diritto alla salute tra uniformità e differenziazione: Modelli di organizzazione sanitaria a confronto ; [al Convegno Diritto alla Salute tra Uniformità e Differenziazione. Modelli di Organizzazione Sanitaria a Confronto, svoltosi a Firenze il 20 novembre 2009]. Convegno Diritto alla Salute tra Uniformità e Differenziazione. Modelli di Organizzazione Sanitaria a Confronto, Torino. Giappichelli. [B-1]
Cylus, J., Papanicolas, I., & Smith, P. (A c. Di). (2016). Health system efficiency: How to make measurement matter for policy and management. WHO Regional Office for Europe. [A-1]
Executive Office of the President. Council of Economic Advisers. (2009). THE ECONOMIC CASE FOR HEALTH CARE REFORM: UPDATE. [A-2]
Kaabi, S. A., Varughese, B., & Singh, R. (2022). Public and Private Healthcare System in Terms of both Quality and Cost: A Review. JOURNAL OF CLINICAL AND DIAGNOSTIC RESEARCH. https://doi.org/10.7860/JCDR/2022/55387.16742 [B-2]
Keisler-Starkey, K., & Bunch, L. N. (s.d.). Health Insurance Coverage in the United States: 2023.
OECD. (2023). Health at a Glance 2023: OECD Indicators. OECD. https://doi.org/10.1787/7a7afb35-en [A-1]
OECD. (2017). Tackling Wasteful Spending on Health. [A-1]
OECD & European Commission. (2022, gennaio). Avoidable mortality: OECD/Eurostat lists of preventable and treatable causes of death (January 2022 version). [A-1]
OECD & European Observatory on Health Systems and Policies (A c. Di). (2023). Germany: Country Health Profile 2023. OECD Publishing. https://doi.org/10.1787/21dd4679-en [A-1]
Ridic, G., Gleason, S., & Ridic, O. (2012). Comparisons of Health Care Systems in the United States, Germany and Canada. Materia Socio Medica, 24(2), 112. https://doi.org/doi: 10.5455/msm.2012.24.112-120. [B-2]
Wager, E., Rakshit, S., Cox, C., McGough, M., & Amin, K. (2024, gennaio 23). How does health spending in the U.S. compare to other countries? Peterson - KFF Health System Tracker. https://www.healthsystemtracker.org/chart-collection/health-spending-u-s-compare-countries/ [B-2]
Wager, E., Telesford, I., Rakshit, S., Kurani, N., & Cox, C. (2024). How does the quality of the U.S. health system compare to other countries? Peterson - KFF Health System Tracker. https://www.healthsystemtracker.org/chart-collection/quality-u-s-healthcare-system-compare-countries/#longterm-health-outcomes [B-2]
World Health Organization. (2014). Making fair choices on the path to universal health coverage: Final report of the WHO consultative group on equity and universal health coverage. World Health Organization. https://iris.who.int/handle/10665/112671 [A-1]
Riproduzione riservata©