Servizi di cura e di Welfare per la conciliazione vita-lavoro

  Focus - Allegati
  30 maggio 2021
  1 minuto, 19 secondi

A cura di Elena Pandini, Policy Analyst MIPP, e Giulia Geneletti, Direttrice di Mondo Internazionale Hub

Servizi di cura e di Welfare per la conciliazione vita-lavoro

Un’analisi del contesto italiano con uno sguardo al futuro

In Italia i supporti alla natalità e alla conciliazione vita – lavoro sono pochi e frammentati; gli asili nido pubblici garantiscono un numero di posti molto inferiore rispetto alla soglia fissata dall’Unione Europea e quelli privati sono inaccessibili ad una grande fetta di popolazione. Non stupisce dunque che motivi di salute, difficoltà economiche e difficoltà di combinare lavoro e famiglia siano i fattori che portano al fenomeno del child gap ossia la differenza – in negativo – tra i figli desiderati dalle coppie e il loro reale numero.

Nel mese di aprile 2021 è stato presentato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che si prefigge di perseguire l’empowerment femminile e il contrasto alle discriminazioni di genere in tutte le sue 6 missioni, riconoscendo come le pari opportunità siano un’importante chiave per contribuire alla ripresa del paese. Per questo sono previste misure di potenziamento del welfare per permettere una più equa distribuzione degli impegni legati alla genitorialità al fine di non costringere le donne a dover scegliere tra maternità e carriera.

Seguendo questa linea di analisi, il seguente Paper ha l’obiettivo di approfondire i servizi di cura e di Welfare in Italia per come questi impattino sulle responsabilità familiari e occupazionali di conciliazione vita-lavoro.


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