Informazioni chiave
- Dove: Curitiba, Brasile
- Quando: Luglio-Agosto 2018
- Ente: AIESEC
- Programma svolto: Volunteer experience
- Info casa e città: clicca qui
L’esperienza
Sono partita per Curitiba durante l’estate 2018 alla fine del primo anno del mio percorso di Laurea Magistrale in Comparative International Relations a Ca’ Foscari. Nonostante una esperienza di studio all’estero attraverso il programma Erasmus+, ho sempre voluto fare una esperienza di volontariato fuori Europa. Sono soprattutto sempre stata attratta dall’America del Sud e, in particolare, dalla cultura brasiliana e della lingua portoghese.
Da un lato ho scelto AIESEC per la sua portata e il suo riconoscimento internazionale, dall’altro perché l’organizzazione propone pratiche amministrative abbastanza semplificate. Il fatto di avere un comitato AIESEC nel paese di partenza e uno nella città di arrivo è stato decisionale, significava che avevo un’organizzazione per sostenermi dall’inizio alla fine del mio progetto ed era anche molto rassicurante in caso succedesse qualsiasi evento. Inoltre, l'offerta di esperienze è facilmente disponibile e può essere consultata sul loro sito. La voce di costo principale per una delle esperienze di AIESEC è la quota associativa, questa equivale a 305€ per un Global Volunteer.
Per quanto mi riguardo, ho scelto Lar Moises, un’associazione non-profit che contribuisce a migliorare l’istruzione e cambiare la realtà dei bambini, oltre a favorire lo sviluppo dei bambini in situazioni di vulnerabilità. È una organizzazione piccola (circa 10/15 individui) ma con un reale impatto locale e sulla vita di questi bambini. Il mio ruolo principale è stato quello di sostenere gli educatori nelle attività della vita quotidiana dell'associazione ma anche durante le escursioni con i bambini (concerti, parchi, circhi, ecc.). L'orario di lavoro era di 5 ore al giorno, 5 giorni alla settimana. Così lavoravo solo al mattino, il che mi ha dato il tempo di esplorare la città. Un altro aspetto positivo à che l'organizzazione era molto flessibile per i giorni lavorativi, così avevo la possibilità di chiedere qualche giorno di ferie per poter viaggiare nel paese (ma senza esagerare ovviamente).
Il mio consiglio per una esperienza simile è di assicurarsi che il ruolo descritto nell'annuncio sia esattamente quello che vi sarà assegnato all'interno dell'organizzazione. Da parte mia, l'ufficio di AIESEC Curitiba non era ben informato e i compiti descritti non erano quelli che mi erano stati assegnati. Data la situazione molto difficile di questi bambini, e considerando le strutture e i mezzi che sostengono tale organizzazione, c'era poco spazio per i volontari per proporre attività educative.
Per il resto, L’AIESEC è stato sempre presente e ci ha proposto numerose uscite e viaggi. Ho ritrovato l’ambiente Erasmus, cioè molti giovani lontano da casa che vivono un’esperienza simile, quindi naturalmente si è creato un legame fra i membri dell’organizzazione. Inoltre, AIESEC ci ha proposto corsi di portoghese gratuiti una volta a settimana.
Uno degli aspetti piacevoli del progetto è stato di condividere tutta la mia esperienza con un altro volontariato (peruviano). Per giunta, gli educatori e lo staff di Lar Moises erano molto accoglienti e sempre pronti ad ascoltarci ed a sostenerci. Ma l'aspetto più positivo di questa esperienza è stato di scoprire un senso di comunità e di aiuto reciproco molto forte; un aspetto che si è fatto sentire sia con i bambini che dalle persone che ci lavorano. Spero di essere stato in grado di portare un aspetto positivo nella vita dei bambini e di introdurli ad un’altra cultura. È stata un’esperienza umanitaria molto preziosa sia dal punto di vista della crescita personale che professionale.
Consigli per una esperienza di successo:
Partecipare ad un’esperienza di volontariato non è sempre semplice. Le differenze culturali e sociali possono spaventare al principio. I miei consigli sono:
- Prepari il tuo viaggio in anticipo. Per una questione economica, si prevede il costo della quota associativa, del biglietto di aero, degli spostamenti all’interno della città e nel paese, della tassa di cambio monetario, ecc.;
- Assicurati del ruolo descritto nell’annuncio in modo di non essere deluso;
- Informati bene sulla posizione e le condizioni alloggio e sulla distanza tra l'abitazione e il lavoro;
- Non esitare a chiedere dei giorni di pausa. La realtà quotidiana dei paesi in via di sviluppo può creare uno shock culturale molto difficile da gestire emozionalmente. Assentarsi per qualche giorno ti permette di tornare per dare il meglio di te.
La città
Curitiba è una città brasiliana, capitale dello stato Paraná nel Sud-Ovest del paese (ad un centinaio di chilometri dell’oceano Atlantico). Con un po’ più di 1.700.000 abitanti, è considerata come la città con la migliore qualità di vita di tutto il Brasile. Nel XIX secolo, Curitiba ha conosciuto un grande ondata di immigrazione europea che ha dato vita a una multiculturalità che si può ancora ritrovare in tutta la città: nel quartiere di Santa Felicidade si sono stabiliti i primi italiani e si può ancora mangiare italiano, il parco Tangui e il suo memoriale ucraino, ma anche un memoriale all’immigrazione araba e la “praça do Japão” dedicato all’immigrazione giapponese in Brasile. Inoltre, la città abbonda di grandi e bellissimi parchi dove si può osservare molti animali e piante. A livello culturale, il museo Oscar Niemeyer, oltre alla sua splendida architettura, offre bellissime mostre d’arte contemporanea. Ristoranti, caffè, bar e centri commerciali si trovano in tutta la città. Rispetto ad altre città brasiliane, la città di Curitiba è relativamente sicura ma attenzione la sera a farsi sempre accompagnare dalla gente del posto...
Lo stato Paraná offre anche numerosi posti da visitare: il vecchio treno Serra Verde Express che attraversa le montagne fino alla piccola città di Moretes, la riserva naturale Vila Velha e le incredibili e meravigliose cascate di Iguazu (prevedere un biglietto di aero).
Lavoro
Per un volontariato e per un soggiorno max di 90 giorni, i cittadini italiani non hanno bisogno di visto però il passaporto devo essere valido almeno 6 mesi. Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per il Brasile, tuttavia le autorità sanitarie nazionali brasiliane raccomandano di effettuare la vaccinazione contro la febbre gialla (soprattutto in clima tropicale cioè nell’area amazonica).
Dove trovare casa
L’AIESEC si offre di ospitare i volontari in casa di membri organizzazione. Per quanto mi riguarda, ho avuto la fortuna di stare da un amico mio. Comunque, le due soluzioni permettono di scoprire ed essere a contatto della vita e della realtà locale. Attenzione a verificare con l’ufficio AIESEC Curitiba le condizioni del vostro futuro alloggio. È molto importante tenere conto della distanza da percorrere per raggiungere il luogo di lavoro, perché gli orari di lavoro possono far prendere l’autobus di notte (ed è meglio evitarlo).
I trasporti
Come tutte le metropolitane, ogni spostamento richiede tempo però Curitiba ha un eccellente sistema di autobus che permette di raggiungere qualsiasi punto della città. Il biglietto si paga 4,50 reale (non esiste un abbonamento mensile di trasporto).
Per la sera, consiglio Uber che è molto vantaggioso ed economico. Inoltre, condividere con un amico/a la sua posizione su Whatsapp per gli spostamenti notturni è una pratica molto diffusa in Brasile per motivi di sicurezza.
A cura di Camille Boscher