MIPP - Politiche Economiche
A cura di Alberto Gollin, Policy Analyst
La situazione energetica attuale
Nei giorni 10-11 marzo si è tenuto a Versailles il vertice informale tra i capi di Stato e di governo dell’UE. Punto focale della discussione sono state le possibili strategie da seguire per mitigare l’effetto della situazione energetica odierna.
Dopo numerose speculazioni, infatti, il preannunciato caro bollette sta bussando alle porte di milioni di italiani. L’aumento del prezzo della materia prima, oltre a quello della benzina, è stato definitivamente inasprito dalle vicende belliche russe. La carenza di materia prima (in primis gas ed energia) e il conseguente rincaro delle bollette graveranno sulle famiglie e imprese italiane. Per le prime, si registrerà un impatto in termini di potere d’acquisto. Per le aziende, ciò potrebbe compromettere il mantenimento della produzione e della loro competitività.
Vertice informale UE: proposte
Nella conferenza stampa post-meeting, Mario Draghi ha affermato che la risposta all’inflazione energetica in Italia dovrà fondarsi su 4 pilastri. Questi sono:
- Diversificazione e ri-orientamento della fornitura di gas, cercando altrove alternative al gas russo, ovvero stabilendo relazioni commerciali con nuovi partner. Inoltre, la sostituzione delle fonti fossili con quelle rinnovabili va perseguita, allocando investimenti ingenti su queste ultime. La promessa di alleggerimento e velocizzazione dei processi autorizzativi fa ben sperare per l’effettiva attuazione di tali misure.
- Introduzione di un tetto di prezzi al gas.
- Scindere il mercato dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili dal mercato del gas. Ad oggi, l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili arriva al consumatore allo stesso prezzo di quella prodotta da gas. Questa riforma eviterebbe che il prezzo finale dell’energia “verde” non sia disallineato con i bassi costi della sua produzione.
- Tassazione degli extra-profitti delle società elettriche.
PNRR: Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica come priorità
I punti 1) e 3) hanno rinnovato la necessità di puntare sulle energie rinnovabili come principale soluzione a macro-problematiche tra di loro connesse. Tra queste, le principali sono la scarsità di risorse, il conseguente aumento del loro prezzo e la crisi climatica. Non a caso, anche nel PNRR è previsto lo stanziamento di €59.47 miliardi per la Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica (prima missione in termini di fondi). Citando Draghi, “l’incertezza suggerisce preoccupazioni per il futuro, e quindi detta l’agenda di politica economica dei prossimi mesi”.
Ripercorrendo le sue parole della conferenza stampa, le istanze belliche, però, non devono fermare l’agenda programmata nei mesi scorsi. È fondamentale, infatti, evitare di mettere a repentaglio i finanziamenti destinati
ad aree chiave (tra cui quella energetica). Bensì, la situazione attuale deve rappresentare una “wake up call” verso la strada del “fare di più”, supportata da una risposta europea.
Vedi anche il nostro approfondimento sul PNRR e la missione “digitalizzazione”:
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