Alice nella Città 2025

Dalla “maggior età” del 2024 alla scissione con il Rome Film Fest. Un festival autonomo, radicato nella capitale.

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  Jacopo Cantoni
  26 settembre 2025
  3 minuti, 43 secondi

Nel 2024, alla ventiduesima edizione, Alice nella Città si era confermata come sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma, con una programmazione coerente e una direzione chiara, capace di attrarre l’interesse della critica più di quanto facesse il programma “ufficiale”. Ma già allora, nelle parole di Salvo Nastasi, si intravedeva l’idea di una separazione: “per valorizzarla bisogna staccarla”. Dodici mesi più tardi, la previsione diventa realtà.

Proprio nell’anno in cui la Festa celebra la sua ventesima edizione, Alice compie il passo decisivo: si presenta come festival distinto, con un’identità autonoma che intende radicarsi sempre più sul territorio romano. Una scelta che la rende eccezione nel panorama europeo, se si pensa a come Cannes custodisca al proprio interno Quinzaine e Semaine de la Critique, Venezia Giornate degli Autori e Settimana della Critica, e la Berlinale trovi senso compiuto nella sua articolazione in Forum, Panorama e soprattutto nella sezione Generation, con cui Alice continua a dialogare come naturale ponte internazionale.

Dal 15 al 26 ottobre, la ventitreesima edizione guidata da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli rinnova i suoi capisaldi: porre al centro i racconti dell’infanzia e dell’adolescenza, sostenere il cinema italiano più giovane e aprire finestre sul patrimonio con restauri di opere significative. Oltre quaranta opere, tra concorso, fuori concorso, serie, cortometraggi e omaggi, compongono una mappa in cui presente e memoria si intrecciano.

Ad aprire il programma sarà Good Boy di Ben Leonberg, horror visto dagli occhi di un cane, mentre la chiusura è affidata a Una famiglia sottosopra di Alessandro Genovesi. In concorso undici titoli internazionali, tra cui Anemone di Ronan Day-Lewis, che riporta Daniel Day-Lewis sullo schermo, La torta del presidente di Hasan Hadi, già premiato a Cannes, e La piccola Amélie di Maïlys Vallade e Han Liane-Cho.

La separazione dalla Festa segna una cesura storica, così come un passaggio politico-culturale, ma non incrina la continuità di un progetto che ha saputo diventare organismo festivaliero a sé, con una visione solida e coerente.

Alice nella Città 2025 si muove ora con piena autonomia, in cui Roma si separa in due corpi che altrove restano complementari. Istituendo ancora di più un laboratorio che guarda a Berlino e dialoga con i grandi modelli europei, senza rinunciare alla propria vocazione: raccontare il presente attraverso gli occhi di chi sta crescendo con una grammatica chiara sul cinema e sulle età di passaggio.

Concorso Internazionale

Amélie et la Métaphysique des tubes | La piccola Amélie di Maïlys Vallade e Han Liane-Cho
Amoeba di Tan Siyou
Anemone di Ronan Day-Lewis
Los domingos di Alauda Ruiz de Azúa
Forastera di Lucía Alenar Iglesias
La lucha di José Alayón
My Father’s Shadow di Akinola Davies Jr.
The Other Side of Summer di Vojtěch Strakatý
The President’s Cake | La torta del presidente di Hasan Hadi
Raha | My Daughter’s Hair di Hesam Farhmand
Rebuilding di Max Walker-Silverman

Fuori Concorso

The Choral di Nicholas Hytner
Good Boy di Ben Leonberg
Planètes di Momoko Seto
A Second Life di Laurent Slama

Proiezioni Speciali

The Bad Boy and Me di Justin Wu
Bluey al cinema: Collezione giocare agli chef di Joe Brumm

Panorama Italia – Concorso

2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno
Bouchra di Orian Barki, Meriem Bennani
Gioia mia di Margherita Spampinato
Leila di Alessandro Abba Legnazzi, Clementina Abba Legnazzi, Giada Vincenzi
Squali di Daniele Barbiero
Ultimo schiaffo di Matteo Oleotto

Panorama Italia – Proiezioni Speciali

Domani interrogo di Umberto Riccioni Carteni
Una famiglia sottosopra di Alessandro Genovesi
Per te di Alessandro Aronadio

Fuori Concorso – Serie

L’appartamento Sold Out di Paolo Apolloni, Giulia Manfredoni
La preside di Luca Miniero
Un professore – Stagione Tre di Andrea Rebuzzi

Omaggio a Carla Simón

Estate 1993 di Carla Simón
Alcarràs di Carla Simón
Romería di Carla Simón

Quei Ragazzi

Aniki Bóbó di Manoel de Oliveira
Här kommer Pippi Långstrump | Pippi Goes on Board di Olle Hellbom
Pianeta azzurro di Franco Piavoli
Piccoli fuochi di Peter Del Monte
La scuola di Daniele Luchetti

Sintonie

Agnus dei di Massimiliano Camaiti
Un anno di scuola di Laura Samani
Estrany riu di Jaume Claret Muxart
Scarlet di Mamoru Hosoda



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L'Autore

Jacopo Cantoni

Laureato in Cinema presso l'Alma mater Studiorum di Bologna, mi cimento nella scrittura di articoli inerenti a questo bellissimo campo, la Settima Arte. Attualmente frequento il corso Methods and Topics in Arts Management offerto dall'università Cattolica del Sacro Cuore.

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