Da mesi la Germania segnala avvistamenti sospetti di droni sopra siti militari e industriali; un incidente avvenuto all’aeroporto di Lipsia/Halle nella notte tra il 4 e il 5 agosto ha fatto scattare l’allarme, in quanto il drone rinvenuto trasportava esplosivi. Berlino ha accusato la Russia di un tentativo di attacco all'aeroporto di Lipsia.
Il ministro dell’interno tedesco Alexander Dobrindt ha affermato che l’analisi dell’incidente “rispecchia lo schema noto delle operazioni ibride russe in Europa”. La Germania, nota sostenitrice dell’Ucraina nella sua difesa contro la Russia, accusa da tempo Mosca di averla presa di mira attraverso numerosi attacchi ibridi che comprendono spionaggio e sabotaggio, accuse che il Cremlino ha respinto.
Dopo aver disinnescato il drone, è stato individuato un altro dispositivo nei pressi dell’aeroporto, anch’esso con tracce di una sostanza esplosiva. Questo aeroporto svolge un ruolo chiave nella logistica militare e funge anche da base per la compagnia aerea ucraina Antonov Airlines. Anche il cancelliere Friedrich Merz ha ribadito che la Germania si trova sempre più “nel mirino di attacchi ibridi”.
L’Alta Rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha affermato che Mosca sta colpendo l’Europa con crescenti attacchi ibridi cinetici.
"Con questo, la Russia vuole spaventarci per dissuaderci dal sostenere l’Ucraina. Non ci riusciranno", ha detto Kallas. "Aumenteremo il nostro sostegno a Kiev ed investiremo nella nostra difesa comune", ha proseguito, aggiungendo che l’UE sta pianificando sanzioni ancora più incisive contro la Russia.
L’Unione Europea intende compiere un passo decisivo verso la costruzione di un sistema di sicurezza integrato, mentre la pressione militare russa raggiunge livelli di allerta critici. Sarà istituito un nuovo gruppo di lavoro ad alto livello che riunirà vertici politici e militari dei Paesi membri, del Regno Unito e dell’Ucraina, in modo da definire una nuova strategia continentale e colmare le lacune operative della difesa europea.
Parallelamente, l’incursione di droni russi nei cieli dell’Estonia e della Lettonia ha fatto decollare d’urgenza i caccia NATO schierati a Ämari; l'episodio ha spinto il ministro della Difesa estone, Hanno Pevkur, a chiedere un incremento delle risorse per la difesa comune nel prossimo bilancio pluriennale dell'UE e una spinta maggiore alla produzione bellica europea.
L’Ucraina ha, a sua volta, colpito (e danneggiato) con droni a lungo raggio il porto petrolifero russo di Ust Luga, sul mar Baltico. Intanto, i devastanti raid russi hanno provocato la morte di 12 civili, incoraggiando il presidente Volodymyr Zelensky e l'Alto Rappresentante UE Kaja Kallas a rinnovare un appello urgente ai Paesi membri affinché inviino immediatamente munizioni e sistemi antimissile per proteggere la popolazione.
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L'Autore
Cecilia De Marco
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