Tutti noi, quando andiamo al supermercato, diamo un’occhiata alle promozioni, quei cartelli che ci invitano a comprare di più con la scusa di farci risparmiare, quelle promozioni 3x2 che segnalano favolosi sconti se solo compriamo più articoli del previsto.
E dire che ce la mettiamo tutta, scriviamo la nostra lista della spesa con tutto quello che ci manca e ogni volta ci ripromettiamo di comprare solo quello che veramente ci occorre, ma puntualmente arriviamo a casa pieni di cose che poi alla fine si rivelano inutili solo perché “tanto è in offerta”. Con la scusa delle offerte compriamo cibo che poi va a male e produce un enorme spreco alimentare, abbiamo speso i nostri soldi inutilmente, inquiniamo di più e molto spesso ci troviamo ad acquistare junk food.
Sì, in molti casi la stragrande maggioranza delle offerte riguarda proprio il junk food. Secondo uno studio effettuato in Francia, “solo il 12% delle offerte riguarda alimenti considerati sani, come frutta, verdura o cereali integrali, che dovrebbero rappresentare la base di un’alimentazione salutare e che spesso la popolazione non consuma abbastanza”. Molto spesso il cibo spazzatura è utilizzato da chi gestisce i supermercati come uno specchietto per le allodole, un modo per invogliare il grande pubblico a comprare sempre di più mentre si riempiono i carrelli di cibi con scarso valore nutrizionale.
Nei supermercati c’è troppo junk food, prodotti poco sani vengono spacciati come alimenti miracolosi, utili all’organismo e convenienti, capaci di donarci più energia e più salute. In realtà non è così e ci troviamo ad assumere alimenti privi di ogni qualità nutritiva e pieni di zucchero, sale, grassi. Il junk food viene posizionato proprio dove guardano bambini e ragazzi che sono più inclini a comprare alimenti ultra-processati, ma molto gustosi come patatine fritte, hamburgers, hot dog e via dicendo.
Inoltre, si crea troppo spreco alimentare, si comprano tanti alimenti, ma non solo, che non verranno mai consumati. Uno spreco alimentare che alla lunga ci impoverisce e contribuisce in maniera significativa all’inquinamento con tutti i problemi che comporta.
Sempre secondo lo studio francese già citato “Aldi, Auchan, Carrefour, Casino, Coopérative U, E. Leclerc, Intermarché, Lidl e Monoprix decidono cosa mettere sugli scaffali e a quale prezzo. Tuttavia, le loro promozioni incoraggiano il consumo eccessivo di prodotti dannosi per la salute e l’ambiente. Questo è inaccettabile.” e ritorniamo a fare i conti con le offerte dei supermercati, che neanche troppo di nascosto ci spingono inesorabilmente verso il junk food, a scapito della natura e dell’ambiente e anche della nostra salute.
In Galles, Gran Bretagna, nel 2023 si è pensato di agire proprio frenando le offerte e i prezzi al ribasso dei supermercati, di alimenti considerati non salutari, impedendo anche strategie come il “due al prezzo di uno”, “3×2”, ecc. su alcuni cibi proprio per fermare per quanto possibile, il consumo di cibo spazzatura. Per evitare che i consumatori, specialmente bambini e ragazzi, siano spinti al consumo di cibo non sano, si é deciso di non promuovere determinati alimenti alla fine dei corridoi o vicino alle casse, dove solitamente i più giovani si concentrano e trovano a poco prezzo cibi come patatine fritte, bibite gassate e salse dannose per la salute.
Secondo il governo gallese la nuova legislazione dovrebbe aiutare a prevenire malattie come l’obesità e il diabete che stanno mettendo sempre più a rischio la parte più fragile della popolazione. E questo perché la stessa disposizione del cibo sugli scaffali può indurre i consumatori a comprare, anche inconsapevolmente junk food. Quindi è più che mai importante mirare alla qualità, al cibo sano e non processato e costruire promozioni e campagne pubblicitarie incentrate su questo tipo di alimenti.
Ai supermercati conviene mettere il junk food tra le promozioni in quanto costa poco e attira i consumatori con false promesse di cibo salutare e amico dell’ambiente, ma alla fine se ragioniamo con la nostra testa ci accorgiamo che non è affatto così. Con le nostre scelte possiamo cambiare le cose e vedere tra le promozioni cibo sano ed etico, basta volerlo.
In conclusione, si può dire che l’unico modo per fermare la trappola delle offerte dei supermercati e quindi l’acquisto di junk food, é ragionare con la nostra testa, seguire la nostra lista della spesa, evitando di farci corrompere dalle offerte e pensare bene a quello che stiamo acquistando. Facciamo bene i nostri conti e ragioniamo prima di comprare qualcosa, perché solo in questo modo possiamo davvero decidere se ne vale la pena oppure no.
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L'Autore
Valeria Fraquelli
Mi chiamo Valeria Fraquelli e sono nata ad Asti il 19 luglio 1986. Ho conseguito la Laurea triennale in Studi Internazionali e la Laurea Magistrale in Scienze del governo e dell’amministrazione presso l’Università degli Studi di Torino. Ho anche conseguito il Preliminary English Test e un Master sull’imprenditoria giovanile; inoltre ho frequentato con successo vari corsi post laurea.
Mi piace molto ascoltare musica in particolare jazz anni '20, leggere e viaggiare per conoscere posti nuovi ed entrare in contatto con persone di culture diverse; proprio per questo ho visitato Vienna, Berlino, Lisbona, Londra, Malta, Copenhagen, Helsinki, New York e Parigi.
La mia passione più grande è la scrittura; infatti, ho scritto e scrivo tuttora per varie testate online tra cui Mondo Internazionale. Ho anche un mio blog personale che tratta di arte e cultura, viaggi e natura.
La frase che più mi rappresenta è “Volere è potere”.
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