Referendum sulla cittadinanza

Raggiunte le 500.000 firme

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  Wiam Kessab
  29 settembre 2024
  2 minuti, 41 secondi

Il referendum sulla cittadinanza, promosso da +Europa e sostenuto da diverse associazioni e partiti, propone di ridurre da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale continuativa necessario per avanzare la richiesta di cittadinanza italiana. Una volta ottenuta, la cittadinanza verrebbe trasmessa automaticamente ai figli minorenni del richiedente. Il quesito mira a modificare l'articolo 9 della legge n. 91 del 1992, che regola la cittadinanza italiana basandosi principalmente sullo ius sanguinis (diritto di sangue). Attualmente, la cittadinanza si acquisisce alla nascita solo se uno dei genitori è cittadino italiano, mentre per gli stranieri è richiesto un periodo di residenza di 10 anni.

Il referendum punta a riportare il termine per la richiesta di cittadinanza a 5 anni, come previsto dalla legislazione precedente al 1992 e in linea con le normative di molti altri Paesi dell’Unione. Qualora approvata, questa proposta coinvolgerebbe circa 2,5 milioni di persone che risiedono legalmente in Italia, accelerando il loro accesso alla cittadinanza e ai diritti connessi, come la possibilità di votare o accedere a concorsi pubblici. Il referendum sulla cittadinanza inoltre porterebbe l'Italia in linea con la maggior parte delle leggi europee sulla materia, poiché l'attuale requisito di 10 anni di residenza legale è uno dei più severi tra i Paesi dell'Unione Europea.

La raccolta delle firme necessarie per richiedere il referendum ha raggiunto il quorum di 500.000 (cinquecentomila) adesioni il 30 settembre 2024. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha annunciato il successo della raccolta firme, riconoscendo il grande impegno delle associazioni e delle reti sociali che hanno sostenuto l’iniziativa.

Ora, il quesito dovrà essere esaminato dalla Corte di Cassazione per la verifica formale delle firme e, successivamente, dalla Corte Costituzionale, che si pronuncerà sull’ammissibilità del referendum. Se approvato, il voto potrebbe svolgersi tra aprile e giugno del 2025.

Oltre a dimezzare il periodo di residenza richiesto, il referendum non modifica gli altri requisiti previsti dalla normativa vigente per ottenere la cittadinanza. Rimangono invariati infatti la conoscenza della lingua italiana, il possesso di risorse economiche adeguate, il rispetto degli obblighi fiscali, l’assenza di precedenti penali e l’ottemperanza alle norme di sicurezza della Repubblica. Questi criteri sono ritenuti essenziali per garantire un’adeguata integrazione dei richiedenti nel tessuto sociale e civile italiano.

Nel frattempo, il dibattito sulla riforma della cittadinanza è attivo anche in Parlamento. Il Partito Democratico ha presentato una proposta di legge che combina lo ius soli e lo ius scholae, permettendo di ottenere la cittadinanza a chi nasce in Italia o completa un ciclo scolastico di almeno cinque anni. Anche Forza Italia sta lavorando a una proposta che prevede un percorso di 10 anni di frequenza scolastica, ma con meno automatismi rispetto alla normativa vigente.

Se approvato, il referendum porterebbe l’Italia a uniformarsi alle normative di molti Paesi europei, eliminando una delle leggi più restrittive in materia di cittadinanza. Il successo della raccolta firme dimostra l’interesse diffuso per una riforma inclusiva, che favorisca l’integrazione di chi risiede da anni in Italia.

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L'Autore

Wiam Kessab

IT

Wiam Kessab, classe 2001, ha conseguito la laurea triennale presso la Fondazione UniverMantova in mediazione linguistica; lingue per le relazioni internazionali.

Attualmente sta frequentando il corso di laurea magistrale in relazioni internazionali e diplomazia, curriculum in diritto internazionale ed economia presso l’Università degli studi di Padova.

Durante i suoi studi ha sviluppato un forte interesse sia per le relazioni internazionali che per le lingue.

Attualmente è autrice di Mondo internazionale Post per "Società e Legge".

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Wiam Kessab, born in 2001, graduated from the Fondazione UniverMantova in language mediation; languages for international relations.

She is currently attending the Master's degree course in international relations and diplomacy, curriculum in international law and economy at the University of Padua.

During her studies, she developed a strong interest for the international relations and languages.

She is currently author of International World Post for 'Society and Law'.



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Società

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Referendum 5 anni 500000 firme +europa cittadinanza