Board of Peace: il nuovo organismo internazionale per la stabilità e lo sviluppo globale

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  Wiam Kessab
  26 febbraio 2026
  4 minuti, 8 secondi

Il Board of Peace (BoP) è un organismo internazionale creato nel gennaio 2026 dal presidente Donald Trump con l’obiettivo di coordinare la ricostruzione della Striscia di Gaza e favorire la stabilità nelle aree colpite dai conflitti. La sua costituzione è stata formalizzata durante il World Economic Forum di Davos, dove 23 Paesi hanno firmato lo statuto che attribuisce al Board un mandato globale, comprendente la gestione dei fondi, la supervisione della ricostruzione e la possibilità di coordinare azioni in altre regioni del mondo interessate da situazioni di crisi.

L’iniziativa ha ricevuto adesioni da oltre 20 Paesi membri e la prima riunione operativa del Board of Peace si è tenuta a Washington, con la partecipazione dei Paesi membri e di alcune nazioni come osservatori, tra cui l’Italia, rappresentata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, e diversi rappresentanti dell’Unione Europea. Durante l’incontro sono stati annunciati impegni finanziari destinati a sostenere progetti infrastrutturali, programmi sociali, istruzione, sanità e sviluppo economico nella Striscia di Gaza, con contributi provenienti dagli Stati Uniti, dai Paesi del Golfo come Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti e da iniziative specifiche come i fondi della FIFA per progetti sportivi. La partecipazione internazionale è ampia e comprende Paesi del Medio Oriente, dell’Asia, dell’America Latina e alcune nazioni europee, molte delle quali prendono parte come osservatori, garantendo la possibilità di seguire da vicino le decisioni e le strategie del Board senza aderire formalmente.

La struttura del Board è fortemente centralizzata. Il presidente, Donald Trump, ha potere di nomina dei membri dell’Executive Board, può esercitare potere di veto sulle decisioni, designare il proprio successore e guidare l’adozione delle direttive operative. L’adesione al Board è aperta a Paesi e organizzazioni internazionali interessati a contribuire alle sue attività. La partecipazione è concepita in modo flessibile e inclusivo, permettendo di prendere parte ai progetti e alle decisioni, garantendo continuità e stabilità nelle iniziative promosse dall’organismo.

Il piano operativo del Board prevede il disarmo controllato di Hamas, la creazione di una forza internazionale di stabilizzazione composta da circa 20.000 soldati e 12.000 agenti di polizia, e la gestione della sicurezza e della governance locale tramite un Comitato nazionale palestinese. Parallelamente, l’organismo promuove investimenti infrastrutturali e progetti di sviluppo economico, creando opportunità di lavoro, stimolando l’innovazione e migliorando le condizioni di vita della popolazione. Gli investimenti complessivi stimati superano i 100 miliardi di dollari.

Il Board si propone anche di collaborare con le istituzioni internazionali esistenti, favorendo la condivisione di competenze, risorse e know-how. Tra gli obiettivi figurano la promozione dello sviluppo sostenibile, il rafforzamento della governance locale, la sicurezza pubblica e la realizzazione di iniziative culturali, sportive ed educative. In questo contesto, il Board funge da piattaforma globale di coordinamento, capace di integrare interventi economici, umanitari e infrastrutturali in modo strategico e coordinato.

Il Board ha definito un piano strategico in 20 punti per la gestione della Striscia di Gaza. Esso include la supervisione della ricostruzione, il disarmo controllato delle forze locali, la creazione di una forza internazionale di stabilizzazione e il coordinamento dei programmi economici, sociali e infrastrutturali. Il Comitato nazionale locale sarà responsabile delle attività quotidiane, assicurando l’attuazione coerente dei progetti e il buon utilizzo delle risorse stanziate dai membri del Board.

Oltre all’impegno su Gaza, lo statuto del Board attribuisce all’organismo competenze più ampie, consentendogli di intervenire in altre aree del mondo in cui siano richiesti interventi di stabilizzazione e sviluppo. In questo modo, il Board si presenta come una piattaforma flessibile e adattabile, capace di rispondere rapidamente a emergenze, crisi umanitarie e situazioni di ricostruzione post-conflitto.

Il Board si distingue per la combinazione tra gestione centralizzata, partecipazione multilaterale e coordinamento operativo, garantendo supervisione continua e trasparenza nelle decisioni. Grazie a questa struttura, l’organismo può assicurare il corretto impiego delle risorse, favorire la crescita economica e sostenere la stabilità sociale.

Il Board of Peace rappresenta quindi un nuovo modello di cooperazione internazionale, in cui la gestione strategica e centralizzata si integra con la partecipazione multilaterale. L’obiettivo è creare un organismo in grado di coordinare risorse finanziarie, competenze tecniche e strategie operative, offrendo soluzioni concrete per la ricostruzione, lo sviluppo economico e la stabilizzazione delle comunità locali.

Attraverso la combinazione di investimenti infrastrutturali, programmi sociali, iniziative educative e sportive, e la supervisione diretta di un Executive Board, il BoP mira a fornire supporto immediato alle comunità coinvolte, garantire la sicurezza, promuovere la crescita economica e rafforzare la governance locale. Il suo mandato ampio consente di adattarsi a diverse situazioni di crisi, integrando risorse e capacità operative a livello internazionale, e contribuendo alla stabilizzazione globale e al miglioramento delle condizioni di vita.

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L'Autore

Wiam Kessab

IT

Wiam Kessab, classe 2001, ha conseguito la laurea triennale presso la Fondazione UniverMantova in mediazione linguistica; lingue per le relazioni internazionali.

Attualmente sta frequentando il corso di laurea magistrale in relazioni internazionali e diplomazia, curriculum in diritto internazionale ed economia presso l’Università degli studi di Padova.

Durante i suoi studi ha sviluppato un forte interesse sia per le relazioni internazionali che per le lingue.

Attualmente è autrice di Mondo internazionale Post per "Società e Legge".

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Wiam Kessab, born in 2001, graduated from the Fondazione UniverMantova in language mediation; languages for international relations.

She is currently attending the Master's degree course in international relations and diplomacy, curriculum in international law and economy at the University of Padua.

During her studies, she developed a strong interest for the international relations and languages.

She is currently author of International World Post for 'Society and Law'.



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