Cosa c’è da sapere sul tuo microbioma?

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  Redazione
  26 luglio 2024
  6 minuti, 57 secondi

A cura del Dott. Pierpaolo Piras, Specialista in Otorinolaringoiatria e componente del Comitato per lo Sviluppo di Mondo Internazionale APS

Spesso, quando si legge e/o si sente parlare di “microbioma”, molti pensano solamente al microbioma intestinale. Il che è comprensibile poiché le informazioni scientifiche a tale riguardo sono più diffuse e di quest’ultimo se ne sente parlare semplicemente più approfonditamente.

E’ accertato che nel corpo umano coesistono circa 40 trilioni di cellule batteriche e il tratto digestivo è il luogo anatomico con la più alta densità di tali microrganismi. In linguaggio matematico un trilione equivale a un miliardo di miliardi. E’ dimostrato scientificamente che i batteri intestinali rivestono un ruolo importante per la salute degli esseri umani. Lo esercitano primariamente nel processo digestivo del cibo ingerito mentre la loro efficacia è strettamente legata all’efficienza del sistema immunitario.

I microbiomi possono essere influenzati da fattori ambientali e/o dalla dieta.

I componenti alimentari prodotti autonomamente oppure basati su tali microrganismi, come ad esempio certi alimenti fermentati e/o probiotici, possono potenzialmente supportare positivamente un microbioma intestinale integro.

Ma l'intestino non è l'unica parte del corpo umano nel quale possono riscontrarsi i microrganismi.

Infatti, gli esseri umani presentano anche, ad esempio, microbiomi vaginali, nasali, orali e cutanei che svolgono anch’essi un ruolo importante per la salute generale dell’organismo. Si stima che il peso totale dei batteri nel nostro corpo arrivi fino a 200 grammi, interamente composto da questi microscopici organismi.

E la cute ?

Il microbioma cutaneo esercita un’azione protettiva e salutare su tutta la sua superficie. Un microbioma squilibrato può generare patologie della pelle. Ad esempio, un eccesso dei batteri è la causa principale che determina i brufoli tipici dell’ acne.

Il peso corporeo è importante?

Il tuo microbioma può cambiare man mano che aumenti oppure perdi eccessivamente peso.

Alcuni studi hanno evidenziato che le persone in sovrappeso tendono a sviluppare molteplici tipologie di microbi capaci di generare energia dal cibo e aiutano il corpo a immagazzinare tessuto adiposo. Questo fenomeno potrebbe correlarsi al consumo di un eccesso di grassi, zuccheri e carboidrati con poche fibre, evidente anche tramite opportuni determinazioni ematiche.

Salute del cervello

Il tuo intestino e il tuo cervello dialogano tra loro, collegandosi attraverso milioni di cellule nervose. In alcuni studi preliminari gli scienziati hanno evidenziato specifici cambiamenti nel microbioma intestinale in persone affette da stress prolungato, depressione e stato ansioso. Potrebbe anche essere legato al morbo di Alzheimer: uno studio ha scoperto che le persone affette di Alzheimer hanno microbiomi meno diversificati rispetto al normale. A tale proposito, altri studi avanzati sono in corso.

Il cavo orale è implicato ?

Nel cavo orale vive allo stato saprofitico un microbioma con più di 700 tipologie di batteri. Alcuni di questi trasformano gli zuccheri presenti nel cibo e talvolta producono alcuni acidi capaci di corrodere lo smalto dei denti. Tutti gli organismi saprofitici esistenti in natura hanno la proprietà di potersi nutrire a spese di organismi morti, oppure, più in generale, di sostanze organiche in fase di decomposizione.

Questo fenomeno sta alla base del processo patologico che nel contesto del cavo orale genera la carie dentaria. E’ dimostrato che altri microbi possono causare infiammazioni nella bocca, come gengiviti e parodontiti. Le persone che tendono ad avere la carie hanno un microbioma locale alterato rispetto al normale .

Malattie autoimmuni

Nell’ambito di tale gruppo di patologie , il principale processo fisiopatologico consiste nell’attacco da parte del sistema immunitario nei confronti di alcuni organi. Gli esempi che si possono elencare includono la fibromialgia, lupus eritematoso (LES), sclerosi multipla, artrite reumatoide e diabete di tipo 1 insulino-dipendente e tanti altri. Esse tendono a presentarsi maggiormente nell’ambito dello stesso ceppo familiare. Secondo altre linee di ricerca alcuni ricercatori ipotizzano che possano essere trasmesse proprio attraverso il microbioma. Gli studi sono ancora in corso.

Microbi, Allergie e asma

I microbi nell’intestino e nell’ambito polmonare possono causare oppure essere implicati in alcune patologie allergiche e nell’asma. Queste condizioni fanno sì che il tuo sistema immunitario diventi ipersensibile (allergia) a sostanze di per sé innocue, come la polvere domestica.

In effetti, il microbioma potrebbe essere (secondo alcune linee di ricerca clinica) uno dei motivi per i quali l’incidenza delle allergie e soprattutto l’asma sono in sensibile e continuo aumento. Secondo i rilevamenti clinici internazionali effettuati dall’OMS, negli ultimi 30 anni l’incidenza è triplicata. Alcuni studiosi ritengono che i cambiamenti del microbioma dovuti all’uso di antibiotici e diversi cambiamenti nella dietetica di massa possano avere ricoperto un ruolo eziopatogenetico importante nel determinismo di tali patologie.

Malattie infiammatorie intestinali

Si tratta di un gruppo di condizioni che causano un processo flogistico dell'intestino. La rettocolite ulcerosa è una di queste patologie. Le modalità con le quali i microbi intestinali influenzano patologicamente le cellule che rivestono l’intestino possono avere un ruolo in queste patologie. Alcune persone con la malattia di Crohn hanno un problema genetico che consente ai batteri intestinali di entrare nel contesto della parete intestinale, innescando il processo infiammatorio.

Le modalità del tuo parto !

Questi risultati scientifici hanno sorpreso anche i ricercatori. Infatti, come se si trattasse di un’impronta digitale, il tuo microbioma è esattamente unico ed una parte può provenire direttamente da tua madre, a seconda di come sei nato. Durante il parto vaginale, i bambini vengono ricoperti dal microbioma della madre mentre attraversano il canale del parto. Ma questo non accade nel corso di un parto cesareo. La ricerca mostra che i bambini nati con cesareo hanno maggiori probabilità di sviluppare allergie, ma non è ancora del tutto chiaro il motivo. Una delle ipotesi che vengono avanzate proviene dal ruolo del microbioma intestinale.

Emerge una nuova area di studio della farmacologia

Gli scienziati sono alla ricerca di nuove modalità terapeutiche capaci di migliorare il microbioma ed aiutare le persone ad evitare determinate malattie o a rispondere meglio a determinati trattamenti terapeutici. E’ noto che alcuni medicinali possono danneggiare l’equilibrio del microbioma. Un ciclo di antibiotici può modificare fortemente il microbioma fino a un anno in quanto questi farmaci non agiscono solo sui batteri patogeni, ma uccidono anche i batteri intestinali utili e saprofitici.

Il microbioma potrebbe favorire la terapia del cancro?

I ricercatori stanno lavorando per sfruttare la potenza del microbioma nei trattamenti contro il cancro. Con l'immunoterapia, il sistema immunitario distrugge le cellule tumorali. La ricerca mostra che il microbioma aiuta alcuni di questi farmaci ad agire con maggiore efficacia inviando segnali alle cellule immunitarie.

In questo campo , gli scienziati stanno lavorando alla creazione di farmaci per il microbioma che possano essere somministrati virtuosamente insieme ai trattamenti contro il cancro.

Il tuo microbioma può cambiare?

Il microbioma di ognuno comprende sia batteri “buoni” che “cattivi” i quali creano un sano equilibrio nell’organismo. Alcuni fattori come alcune diete o l’utilizzo di certi antibiotici, possono alterarlo fino ad interromperlo generando una patologia acuta. Ma adottando un virtuoso stile di vita può ristabilirsi una condizione salutare.

Gli squilibri nel microbioma sono stati collegati a una vasta gamma di condizioni patologiche, tra le quali l’Alzheimer, il cancro e le malattie del sistema immunitario.

Come soccorrere il tuo microbioma alterato

Anche le semplici abitudini quotidiane possono fare la differenza. Ad esempio, ciò che mangi può modificare o tutelare la salute della flora microbica presente nel tuo organismo. Gli alimenti ricchi di fibre (come verdure, cereali integrali e frutta) alimentano i batteri utili nel colon. Scoraggiano anche la crescita di quelli nocivi. Anche gli alimenti probiotici come lo yogurt forniscono batteri utili all’intestino. Dormire abbastanza, alleviando le condizioni di stress e facendo esercizio fisico quotidiano possono migliorare l’equilibrio del tuo microbioma.

Dovresti assumere probiotici?

La risposta è positiva quando va limitata ai casi di necessità. Ogni anno nel solo territorio degli Stati Uniti i cittadini spendono più di un miliardo di dollari in integratori probiotici. Ma non tutti i probiotici sono uguali e ognuno presenta un assortimento batterico diverso. Inoltre, un integratore utile per qualcuno potrebbe non avere alcun effetto positivo su un'altra persona.

I probiotici sono generalmente sicuri per le persone sane. Ma quelli con problemi di salute dovrebbero dover starne alla larga. In ogni caso, prima di assumerlo, parlane con il tuo medico.

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Salute e Benessere

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