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Discorso sullo stato dell’Unione Europea: protagonista la guerra in Ucraina


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Mai prima d'ora questo Parlamento ha discusso lo Stato dell'Unione mentre la guerra infuriava sul suolo europeo. Tutti ricordiamo quella fatidica mattina di fine febbraio. Gli europei di tutta l'Unione si sono svegliati costernati da ciò che hanno visto. Scossi dal volto spietato del male. Ossessionati dal suono delle sirene e dalla pura brutalità della guerra. Ma da quel momento, un intero continente si è sollevato nella solidarietà."

Queste sono le prime parole pronunciate da Ursula Von der Leyen, a Strasburgo, in occasione dell’usale appuntamento riguardante lo stato dell’Unione. Quest’anno, a differenza degli altri, il discorso è stato completamente dominato dalla Guerra in Ucraina. Tutto è stato collegato a tale questione - dalla presenza della moglie di Zelensky ai colori dei vestiti della presidente, alla diminuzione della dipendenza dal gas russo e alla maggiore flessibilità nella riduzione del debito, e infine, alle sanzioni verso la Russia e all’entrata ucraina nel Mercato Unico Europeo.

In particolare, quest’ultimo punto ha attirato molta attenzione. Il mercato unico europeo “è una delle più grandi storie di successo dell’Europa”. L’idea nasce con il Trattato di Roma nel 1958 con l'obiettivo della creazione di un “Mercato Comune”, che eliminasse barriere commerciali tra gli stati membri al fine di incrementare l’economia e il legame tra i popoli. Successivamente, l’Atto unico europeo del 1986 integra l’obiettivo della creazione di un mercato interno nel trattato che ha istituito la CEE, Comunità Economica Europea. Nonostante i tentativi però, il persistere di diffuse pratiche anticoncorrenziali, imposte dalle autorità pubbliche dei diversi Stati, continua a porre dei limiti alla liberalizzazione fino a che l’Atto unico europeo fissa una scadenza per completare l’idea di mercato unico, definitivamente nato nel 1993 con lo scopo della libera circolazione di persone, di merci, di servizi e di capitali. 

L’obiettivo oggi è quindi quello di includere l’Ucraina all’interno dell’area europea di free roaming; perciò, la commissione collaborerà con il paese al fine di garantirgli un accesso, tanto che la stessa Ursula Von der Leyen si recherà tempestivamente a Kiev per discuterne i dettagli con il presidente. Fin dall’inizio, l’Unione europea si è mostrata solidale nei confronti dell’Ucraina e lo scopo è quello di rimanere tale. Gli aiuti dati sono stati svariati, dalle armi all’ospitalità dei profughi. Ad oggi il settore finanziario russo è in crisi e Ursula Von der Leyen non ha esitato a sottolineare come le sanzioni “sono destinate a rimanere” in quanto questo è il momento di “mostrare determinazione”. Anche per quanto riguarda il gas, il presidente ha mostrato fermezza. L’approvvigionamento è diversificato, infatti, se prima il gas russo rappresentava il 40% delle importazioni, ora ricopre un miserabile 9%, in quanto l’Unione Europea si è rivolta ad altri fornitori, come gli Stati Uniti, la Norvegia e l’Algeria.

Come si sa, in questo momento, il caro energia sta distruggendo economicamente l’Europa. Di fronte questo scenario, la Presidente della Commissione si è mostrata comprensiva e volonterosa nel dare sostegno agli europei. Gli stati membri dell’Ue hanno già investito molto per assistere le famiglie più vulnerabili, ma ciò si è mostrato insufficiente. La proposta è di “un tetto ai ricavi delle aziende che producono elettricità a basso costo”; con ciò si raccoglieranno 140 miliardi di euro per gli stati membri “per attutire il colpo direttamente”. Inoltre, si ritiene necessaria una riforma sul mercato dell’elettricità con l’obiettivo di “disaccoppiare l'influenza dominante del gas sul prezzo dell'elettricità". Anche il pacchetto di aiuti per le piccole e medie imprese non è un aiuto da sottovalutare, ovvero “un’insieme unico di norme fiscali per fare affari in Europa (Befit)”.

La volontà di migliorare continuamente traspare nelle parole della Presidente, tanto che affronta altri temi come una “maggiore flessibilità della riduzione del debito” accompagnata da una “maggiore responsabilità” per gli stati membri. Infatti, nel patto di stabilità afferma che “dovrebbero esserci regole più semplici che tutti possono seguire”, con la necessità di "aprire lo spazio per investimenti strategici e dare ai mercati finanziari la fiducia di cui hanno bisogno". In conclusione, fa riferimento al Recovery, dichiarando che il Next Generation Eu, concepito due anni fa, sembra essere complementare ai bisogni odierni dell’Europa, sottolineando come il “viaggio” di questo programma è appena iniziato.

La Von der Leyen è sembrata determinata a voler raggiungere tali obiettivi, definendo la guerra Russia-Ucraina, una guerra contro la stessa Unione Europea e il suo futuro. La presidente ha trasmesso tutto il suo coraggio, di cui i cittadini europei, in questo momento, hanno bisogno per far sì che “Putin fallirà e l’Europa prevarrà."

Immagine: https://unsplash.com/photos/0N... 

Coluzzi, Tommaso. settembre 2022. "Ucraina nel mercato unico europeo, sanzioni restano e Putin fallirà: il discorso di Von der Leyen". Fanpage.it, 14 settembre 2022. https://www.fanpage.it/politic...

Redazione Internet. settembre 2022. "Ue. Von der Leyen: stasera sarò a Kiev, entrerà nel Mercato Unico". Avvenire.it, 14 settembre 2022. https://www.avvenire.it/europa...

Scuderi, Ivan. marzo 2021. "Il Mercato Unico Europeo". L'identità di Clio, 9 marzo 2021. https://www.lidentitadiclio.co...

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  • L'Autore

    Sofia Termentini

    Sofia Termentini, classe 2000, è una studentessa di Laurea Triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna. Da sempre interessata alle relazioni internazionali, con uno sguardo rivolto alla dimensione economica e alla zona della grande Cina. All'interno di Mondo Internazionale ricopre la carica di autrice, occupandosi dell’area tematica «organizzazioni internazionali ».

    Sofia Termentini, class 2000, is a student of the Bachelor’s Degree in International relations and diplomatic affairs at the Alma Mater Studiorum of Bologna. She has always been interested in the international relations, especially the economic dimension and in the big area of china. In the context of Mondo Internazionale she holds the position of author dealing with «international Organizations ».

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