Il ritorno al conservatorismo in Georgia

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  Flora Stanziola
  22 settembre 2024
  4 minuti, 24 secondi

Dopo l’approvazione della legge sugli agenti stranieri lo scorso maggio, la Georgia sembra volersi sempre più allontanare dall’orbita europea con l’approvazione in ultima istanza di una nuova legge contro la “propaganda LGBTQ+”.

Il disegno di legge era stato presentato a marzo da Sogno Georgiano, il partito di Bidzina Ivanishvili al potere dal 2012. Sebbene si sia presentato all’inizio come un partito europeista con la prospettiva di far entrare la Georgia nell’Unione Europea - con cui ha firmato l’Accordo di associazione nel 2014 - è sempre più spesso stato accusato di avere tendenze autoritarie e di volersi avvicinare alla Russia.
Per allontanare i dubbi sui suoi legami con la Russia, nel 2012 nella coalizione "Sogno georgiano" vennero inclusi anche partiti filo-occidentali, ma nel tempo questi membri furono esclusi, rimpiazzati dalla sua cerchia ristretta e dopo dodici anni, quasi tutti i membri della coalizione originale non sono rimasti al suo fianco assumendo una posizione sempre più antiliberale.

L'approvazione della legge contro la propaganda LGBTQ+ in Georgia è avvenuta in un contesto politico e sociale complesso. La maggior parte della popolazione è di orientamento conservatore e la Chiesa ortodossa georgiana è ancora molto influente nel paese. Per questo motivo la proposta di legge è considerata dalle organizzazioni che si occupano dei diritti LGBTQ+ e dai partiti dell’opposizione come un tentativo del governo georgiano di accrescere la propria popolarità in vista delle elezioni che si terranno il prossimo ottobre limitando i diritti delle persone LGBTQ+.

La legge contro la "propaganda LGBTQ+" si propone di limitare e proibire la promozione di contenuti che riguardano l'orientamento sessuale e l'identità di genere, in particolare quelli che possono essere considerati favorevoli o positivi nei confronti delle minoranze sessuali. Le principali caratteristiche della legge includono:

1. Divieto di "Propaganda": La legge vieta qualsiasi forma di promozione dei diritti LGBTQ+, limitando la rappresentazione di relazioni tra persone dello stesso sesso.

2. Restrizioni nei Media e nell'Educazione: È previsto un divieto su programmi televisivi, film, e materiali educativi che presentino l'argomento in una luce favorevole o informativa.

3. Sanzioni: Chi viola le disposizioni della legge rischia sanzioni che possono variare da multe a misure punitive più severe.

4. Impatto sulla Libertà di Espressione: La legge ha destato preoccupazioni su come possa essere utilizzata per reprimere la libertà di parola, minando il rispetto dei diritti umani in generale.

La Georgia insieme ad altri paesi come Bulgaria e Ungheria hanno assistito a un preoccupante sviluppo legislativo che segna un allontanamento dai valori europei di tolleranza e inclusività. In particolare, l'approvazione di leggi contro la "propaganda LGBTQ+" riflette un clima politico e sociale sempre più ostile nei confronti delle minoranze sessuali. Queste legislazioni, che si allineano con pratiche già diffusamente criticate in paesi come Russia e Ungheria, hanno suscitato vibranti proteste e un dibattito acceso sul rispetto dei diritti umani.

Le manifestazioni di opposizione hanno mobilitato migliaia di persone, evidenziando un forte dissenso. Alle proteste, il governo ha risposto giustificando la legge sostenendo la necessità di proteggere i valori familiari e le tradizioni culturali locali.

Tuttavia a pochi giorni dall’approvazione del disegno di legge, Il 19 settembre 2024, Kesaria Abramidze, una modella transgender georgiana che per prima in Georgia ha rivelato pubblicamente la sua identità sessuale, è stata assassinata dal fidanzato nel suo appartamento. La notizia ha suscitato indignazione e preoccupazione tra attivisti per i diritti umani, evidenziando le sfide e i pericoli che le persone transgender già affrontano nel paese.

Questa situazione ha portato a un incremento delle tensioni sociali e politiche nel paese, con preoccupazioni da parte di organizzazioni internazionali riguardo al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in Georgia che sta assumendo una posizione sempre più ambivalente nei confronti della Russia con la quale fino al decennio scorso ha mantenuto relazioni tese, tuttavia, dopo l’ingresso della vicina Armenia nel gennaio 2013 all’interno dell’Unione euroasiatica, il primo ministro georgiano Ivanishvili ha mostrato una certa apertura verso un approccio più cooperativo, evidenziando che la Georgia potesse considerare un'integrazione più stretta con l'Unione eurasiatica, di cui la Russia è il leader. Attualmente il partito di Ivanishvili sembrerebbe il favorito alle elezioni secondo i sondaggi, ma negli ultimi anni il consenso nei suoi confronti è diminuito in modo abbastanza costante. Se all’inizio del suo mandato Ivanishvili con Sogno Georgiano aveva promesso di risolvere tutte le questioni sociali nel paese, in realtà le sue azioni si sono dimostrate come dei tentativi di placare e moderare le proteste senza però mantenere le promesse fatte. La legge contro la "propaganda LGBTQ+" in Georgia evidenzia un grave deterioramento della situazione dei diritti umani nel paese. Queste normative non solo violano le libertà fondamentali, ma riflettono anche un tentativo di riaffermare valori patriarcali in un periodo in cui la comunità internazionale sostiene l'inclusività e la tolleranza.

Tali leggi potrebbero avere conseguenze significative, non solo per le comunità LGBTQ+, ma per l'intera società, limitando la libertà di espressione e alimentando una cultura di paura e repressione.

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L'Autore

Flora Stanziola

Originaria dell'Isola d'Ischia, appassionata di lingue, culture straniere e dinamiche interculturali, Flora fa parte di Mondo Internazionale da giugno 2022. Dopo aver conseguito il titolo di Dott.ssa in Discipline per la Mediazione Linguistica e Culturale, ha deciso di approfondire il suo interesse per la cooperazione internazionale, iscrivendosi al corso di laurea magistrale in Politiche per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo. Come autrice per Mondo Internazionale Post scrive articoli focalizzati su temi di diplomazia internazionale con un particolare interesse per le dinamiche politiche e sociali.

Categorie

Diritti Umani

Tag

LGBTQ+ Georgia