La popolazione europea è favorevole all'allargamento dell'UE

  Articoli (Articles)
  Giulia d'Angelis
  24 settembre 2025
  3 minuti, 49 secondi

I più recenti accadimenti, come il protrarsi della guerra in Ucraina, hanno indotto le istituzioni europee a prendere in considerazione l’idea di aprire le proprie porte a paesi che, da più di dieci anni, mostrano un vivo interesse ad entrare nell’Unione europea. Tra crisi diplomatiche e periodi più o meno lunghi di stallo, attualmente il dibattito sull’eventuale - e sempre più certo - allargamento dell’Unione risulta essere più vivace che mai.

Il tema dell’allargamento è infatti tornato al vertice dell’agenda europea nel giugno del 2022, quando il Consiglio europeo ha sostenuto la raccomandazione della Commissione in cui si riconosce una prospettiva europea ad Ucraina, Moldova e Georgia, paesi che avevano notificato la propria volontà di aderire all’Unione nella primavera dello stesso anno, a breve distanza dall’invasione russa del territorio ucraino.

L’opinione pubblica europea: gli Eurobarometri

Benché le istituzioni europee si siano mostrate favorevoli all’allargamento fin da quando tale politica dell’Unione è tornata al vertice dell’agenda, l’Unione europea sta altresì dimostrando di dedicare una adeguata attenzione al sentimento e al punto di vista della popolazione europea. In particolare, il principale strumento utilizzato dalle istituzioni dell’Unione per recepire l’opinione pubblica europea consiste nella pubblicazione costante dei c.d. Eurobarometri, vale a dire una serie di sondaggi - condotti per conto della Commissione europea - finalizzati a comprendere le opinioni della cittadinanza europea rispetto ad una serie di questioni di attualità.

La popolazione europea è favorevole all’allargamento...

Nel settembre del 2025, la Commissione europea ha dunque annunciato la pubblicazione di un nuovo Eurobarometro, in edizione speciale e relativo al tema dell’allargamento, sulla base di sondaggi effettuati nei mesi di febbraio e marzo dello stesso anno.

Un dato risulta immediatamente evidente: la maggioranza della popolazione europea (precisamente il 56%) è risultata favorevole ad un ulteriore allargamento dell’Unione europea. Tra questi, la maggior parte delle persone di età compresa tra i 15 e i 39 anni ritiene che gli Stati candidati, una volta soddisfatti i necessari criteri per l’adesione, abbiano diritto ad accedere all’Unione.

La medesima maggioranza (sempre il 56%) ritiene che il proprio paese potrebbe trarre dei benefici da un futuro allargamento. L’ingresso di nuovi paesi nell’Unione, infatti, potrebbe generare degli effetti positivi in settori strategici quali il mercato unico e la competitività, creando in questo modo nuovi sbocchi commerciali per le industrie europee, nuove opportunità di investimento e maggiori posti di lavoro.

… Anche se persistono delle criticità

Sebbene i benefici percepiti siano dunque molteplici, una importante percentuale di persone intervistate ritiene che l’allargamento comporti anche numerose sfide. Tali ostacoli all’allargamento riguardano in particolare una forte preoccupazione per una immigrazione incontrollata verso altri paesi europei, un alto tasso di corruzione e crimine presente in alcuni Stati candidati all’adesione e i costi che l’allargamento comporterebbe sui contribuenti europei.

Le perplessità dichiarate dagli intervistati sono state raccolte e recepite dalla Commissaria europea per l’allargamento Marta Kos, la quale ha ribadito l’impegno europeo ad implementare una politica di allargamento che possa continuare ad assicurare prosperità e pace all’Unione europea.

L’opinione della popolazione dei paesi candidati

Una volta chiarito il punto di vista della popolazione dell’Unione, le istituzioni europee si sono rivolte direttamente ai cittadini dei paesi candidati, nell’intento di verificare se vi fosse una perfetta corrispondenza tra il sentimento europeo e le intenzioni degli Stati candidati.

Per quanto concerne gli Stati post-sovietici, è possibile affermare che la maggioranza della popolazione abbia dichiarato di essere favorevole all’adesione: in particolare, una significativa parte di cittadini della Georgia (74%), della Moldova (63%) e dell’Ucraina (70%) ha affermato che avrebbero votato a favore dell’allargamento nel caso in cui si fosse svolto un referendum nella settimana stessa. Il medesimo sentimento è stato registrato anche nei Balcani occidentali, con picchi registrati in Albania (91%) e Macedonia del Nord (69%).

Nello scenario internazionale attuale, la percezione di un diffuso sentimento di coesione tra i paesi europei rappresenta sicuramente un buon punto di partenza per orientare il lavoro delle istituzioni europee, le quali continuano a monitorare i progressi compiuti dai paesi candidati nel loro cammino verso l’integrazione europea.

Mondo Internazionale APS - Riproduzione Riservata ® 2025

Condividi il post

L'Autore

Giulia d'Angelis

Giulia d’Angelis è nata a Fondi (LT) nel 2000. Ha frequentato il corso di Laurea Triennale in Scienze politiche e Relazioni internazionali presso La Sapienza, Università di Roma, e si è laureata nell’ottobre 2022 con una tesi sulla Presidenza Sassoli. Ha poi frequentato il corso di Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali e Istituzioni Sovranazionali, presso la medesima Università, laureandosi nell’ottobre 2024 con una tesi sull'allargamento dell'Unione europea. Da sempre appassionata di attualità internazionale, sta approfondendo in particolare l’analisi dell’Unione europea e delle sue politiche, concentrandosi anche sulla proiezione esterna dell’Unione e sui paesi candidati all’adesione nell’Ue.

Attualmente fa parte di Mondo Internazionale come Autrice presso Mondo Internazionale Post - Organizzazioni Internazionali, dove ha modo di analizzare nello specifico le politiche europee e il loro impatto.

Tag

UE Allargamento eurobarometro