Gli equilibri mondiali sono controllati da 3 superpotenze: Stati Uniti, Russia e Cina, con l’Europa che cerca di rimanere al loro passo.
Il 5 febbraio 2025 la Deutsche Bank ha pubblicato un articolo provocatorio chiamato “China Eats The World” per far passare un messaggio chiave: la Cina sta sorpassando il mondo.
A testimonianza di ciò abbiamo da parte della Cina il lancio del primo caccia di sesta generazione e il sistema di intelligenza artificiale a basso costo “DeepSeek” nel giro di una settimana. Il lancio dell’AI è stato anche definito “momento Sputnik” della Cina, a simboleggiare il riconoscimento dei diritti intellettuali cinesi.
La Cina è sempre stata vista come la fabbrica del mondo a basso costo, ed i mercati occidentali hanno da sempre scontato le azioni cinesi considerandole di poco valore. Inoltre, sempre gli occidentali hanno accusato la Cina di spionaggio e appropriazione di attività intellettuali vista la velocità con la quale hanno portato a termine nuove invenzioni; ovviamente accuse teorizzate ma mai dimostrate.
La Cina ha iniziato a dominare i settori a più alto valore aggiunto: dalla difesa, alla tecnologia, all’automotive (BYD) e alle telecomunicazioni. Il cosiddetto “China discount” potrebbe trasformarsi in un sigillo di qualità a prezzi contenuti.
La Cina ha iniziato la sua ascesa producendo capi di abbigliamento e giocattoli, per passare ai prodotti elettronici di base, alla siderurgia e alla cantieristica navale. Ad oggi però è diventata leader nei settori più avanzati: l’intelligenza artificiale, i semiconduttori, l’energia rinnovabile e i veicoli elettrici.
La Cina sta diventando il leader tecnologico mondiale, dominando il settore dei social media con Tik Tok, lo shopping online con Shein e Temu, l’energia rinnovabile con il monopolio sulle batterie e sul solare e sta anche rinnovando il settore dell’intelligenza artificiale con DeepSeek.
Per chi pensa che questo vantaggio competitivo possa essere temporaneo deve fare i conti con un ulteriore dato: il numero di laureati “Stem” in Cina è superiore a qualsiasi altro Stato, il che permette allo stato di avere laureati di qualità nel settore della ricerca per creare nuove invenzioni e brevetti. Il vantaggio che la Cina ha sull’occidente, quindi, non è temporaneo ma strutturale.
Un fattore da aggiungere è l’automazione: la Cina installa il 70% dei robot industriali mondiali, sta sviluppando filiere produttive ad efficienza mai vista prima e sta espandendo la sua influenza in Asia Centrale, Medioriente ed Africa. DeepSeek stessa è la dimostrazione che la Cina ha raggiunto, e forse anche superato, l’Occidente nelle tecnologie più avanzate. DeepSeek, a differenza delle AI occidentali, è stato realizzato con risorse limitate ed un hardware vecchio, eppure è capace di competere con i migliori modelli di Open AI.
Ora la domanda è: come ha fatto il Paese a costruirsi questo impero tecnologico?
La risposta si trova nel “Made in China 2025”, un piano che ha cambiato per sempre il ruolo della Cina, che si era posta l’obiettivo di passare da Paese manifatturiero ad un leader della tecnologia d’avanguardia. Per fare ciò Pechino ha usato un mix di capitalismo di Stato ed investimenti mirati, attirando ricercatori stranieri e finanziando massivamente la ricerca, creando Joint Venture con le aziende occidentali.
Vedendo questa avanzata, gli Stati Uniti hanno imposto dazi alla Cina, per cercare di soffocarne l’avanzata, ottenendo però l’effetto opposto. La Cina ha raddoppiato gli sforzi per ottenere l’indipendenza tecnologica ed un esempio lampante è l'azienda Huawei.
Per concludere, la Cina ha dimostrato all’occidente che, nonostante i dazi e gli sforzi per emarginarla, essa può non solo competere, ma farlo anche in un modo più efficiente. Gli equilibri mondiali potrebbero cambiare nel 2025 vista l’avanzata e lo sprint che la Cina sta facendo proprio adesso, facendo stagnare l’America nella sua credenza di superiorità e l’Europa nella sua eccessiva burocrazia.
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L'Autore
Cecilia Boni
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