Le montagne sono splendide, offrono paesaggi meravigliosi, luoghi da sogno in cui ci si può rilassare, posti in cui ci si può davvero staccare dalla vita quotidiana e stare bene con se stessi.
Ultimamente però anche le meravigliose località montane italiane stanno soffrendo a causa di quel fenomeno che è l’overtourism e con le estati sempre più calde stanno venendo a galla tutti i danni che vengono fatte alle montagne, si sta vedendo come i ghiacciai si stiano pericolosamente ritirando lasciandoci senza acqua con dei periodi di siccità veramente duri e molto lunghi.
Ci si sta approfittando delle montagne, non si dà loro ascolto, non si presta loro la giusta cura e la giusta attenzione, troppo spesso ci si dimentica che gli ambienti montani sono bellissimi, ma molto fragili e bisogna stare bene attenti a come ci si comporta in alta quota, non bisogna lasciare rifiuti e si deve sempre rispettare la natura e gli animali che in quel luogo vivono.
Come ricordano gli esperti alpinisti “rispettare la montagna significa conoscerla, viverla con leggerezza e passione, ma senza inutili forzature, con comportamenti talmente semplici che ignorarli diventa scandaloso e, sotto certi aspetti, perfino assurdo”.
Le montagne sono in pericolo, non ci si può girare dall’altra parte e fare finta di niente perché la natura e gli animali stanno chiedendo aiuto per salvare il loro habitat naturale e quei paesaggi incontaminati tanto amati da tutti rischiano di scomparire per sempre a causa del cambiamento climatico.
Tutti i danni che sono stati fatti fino ad adesso si stanno inevitabilmente ritorcendo contro l'uomo e se non si agisce subito potrebbe poi essere troppo tardi, troppe volte abbiamo sfruttato le montagne come dei parchi giochi e non ci si è minimamente curati di tutto il male che fatto alla natura dandola per scontata.
Come ricordano gli esperti “le montagne sono ecosistemi unici e preziosi che ospitano una vasta gamma di specie animali e vegetali. Tuttavia, a causa dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della deforestazione, molte di queste sono a rischio di estinzione. È quindi fondamentale adottare misure efficaci per preservare gli abitanti delle altezze e garantire la conservazione delle specie di montagna”. Si dovrebbe portare più rispetto per le montagne, sono loro che danno acqua, danno freschezza e sollievo durante i periodi più caldi e afosi, danno sollievo e silenzio quando si vuole staccare dal turbinio della vita quotidiana.
Con le estati sempre più calde si sente sempre di più il bisogno di montagna, di fresco e le località montane offrono “nuove proposte per i turisti come le feste, i dj set in quota e le degustazioni in baita, la capacità dei social e degli influencer di creare in brevissimo tempo fiammate di attenzione, hanno modificato il paesaggio della montagna, con fiumi di turisti che affollano i sentieri e le piste”.
Ma per vivere la montagna al meglio bisogna impegnarsi al massimo rispetto, a non lasciare rifiuti nei prati dopo i picnic che piacciono tanto, a rispettare gli animali e le persone che in quei luoghi vivono.
La montagna “si rispetta in ogni periodo dell’anno, non soltanto per proteggerla e non sprecare il suo fascino e la sua bellezza, ma anche perché si tratta di luoghi che, mai come in questo momento, sono al centro di enormi pressioni, ambientali (innanzitutto la crisi climatica e l’inquinamento) e antropiche”. La montagna è importante, la montagna è l’unica che può aiutare ad affrontare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici.
Si può dire che le montagne siano veramente i polmoni verdi di cui l'uomo ha bisogno per vivere, per avere a disposizione acqua per bere e più in generale per il proprio sostentamento. Solo rispettandole si può ancora sperare di salvare il pianeta ed evitare gli effetti negativi del clima impazzito. È ormai evidente che le montagne possono essere di grande aiuto nella lotta contro il cambiamento climatico, ma anche l’uomo deve offrire loro tutto il proprio supporto e il proprio rispetto. Un’azione congiunta potrebbe forse riuscire a salvare il pianeta, perché tutti vivono sullo stesso pianeta e nessuno è superiore alla natura.
Educare i turisti ai giusti comportamenti da tenere in alta quota e sanzionare fortemente gli incivili che non hanno nessun rispetto per le montagne, ma cercano solo di fare foto per condividerle sui social potrebbe essere un buon punto d’inizio. Una montagna vissuta in modo più consapevole e attento alla natura, ai paesaggi, agli animali può essere una svolta per recuperare un rapporto sano e autentico con l’ambiente naturale.
Si può concludere dicendo che il rispetto per la montagna, la natura, gli animali é quello che serve per vivere in un ambiente più sano e meno inquinato, vuole dire imparare che la vita di ogni creatura é importante e che salvare il pianeta per le generazioni future é il più bel regalo che si possa fare ai propri figli e nipoti.
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L'Autore
Valeria Fraquelli
Mi chiamo Valeria Fraquelli e sono nata ad Asti il 19 luglio 1986. Ho conseguito la Laurea triennale in Studi Internazionali e la Laurea Magistrale in Scienze del governo e dell’amministrazione presso l’Università degli Studi di Torino. Ho anche conseguito il Preliminary English Test e un Master sull’imprenditoria giovanile; inoltre ho frequentato con successo vari corsi post laurea.
Mi piace molto ascoltare musica in particolare jazz anni '20, leggere e viaggiare per conoscere posti nuovi ed entrare in contatto con persone di culture diverse; proprio per questo ho visitato Vienna, Berlino, Lisbona, Londra, Malta, Copenhagen, Helsinki, New York e Parigi.
La mia passione più grande è la scrittura; infatti, ho scritto e scrivo tuttora per varie testate online tra cui Mondo Internazionale. Ho anche un mio blog personale che tratta di arte e cultura, viaggi e natura.
La frase che più mi rappresenta è “Volere è potere”.
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