La Striscia di Gaza sta vivendo una situazione umanitaria gravissima, con milioni di persone intrappolate in una crisi alimentare e sanitaria che continua a peggiorare. Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha descritto la situazione come una vera e propria carestia di massa causata dall’uomo, sottolineando che il principale responsabile è il blocco imposto da Israele.
Secondo le testimonianze raccolte dall’OMS, molti bambini piangono fino allo sfinimento a causa della fame, e i genitori raccontano storie drammatiche di sofferenza. Solo nelle prime settimane di luglio, quasi 5.000 minori sono stati diagnosticati con malnutrizione acuta, mentre i centri specializzati per il trattamento della malnutrizione sono al collasso, con forniture insufficienti per fronteggiare l’emergenza.
A livello locale, la situazione è aggravata dalla sostituzione delle numerose ONG che si occupavano della distribuzione alimentare con una sola organizzazione, la Gaza Humanitarian Foundation (GHF), creata sotto pressione israeliana. Prima del conflitto erano attivi circa 400 centri di distribuzione, oggi ridotti a soli 4, tutti controllati da Israele e circondati da infrastrutture militari. Le poche aperture quotidiane dei centri sono spesso causa di assembramenti pericolosi e violenti, dove le persone rischiano la vita per ottenere il cibo.
Le condizioni di vita sono ormai disperate: gli abitanti consumano una sola razione giornaliera di cibo povero e l’accesso all’acqua potabile è gravemente compromesso, con il 95% delle famiglie che dispone di quantità insufficienti per il consumo quotidiano e l’igiene, a causa del blocco israeliano che limita anche l’energia necessaria al funzionamento dei desalinizzatori.
Le cifre sui decessi sono drammatiche: oltre 115 persone sono già morte per fame, inclusi almeno 21 bambini sotto i 5 anni solo nel 2025. L’OMS sottolinea inoltre come la malnutrizione interessi più del 10% della popolazione e colpisca severamente anche le donne incinte e in allattamento, con oltre il 20% che presenta gravi carenze nutrizionali.
La situazione sanitaria è ulteriormente aggravata dalla diffusione incontrollata di malattie legate all’acqua contaminata, con aumenti esponenziali di dissenteria (+302%), diarrea acquosa (+150%) e ittero (+101%) negli ultimi tre mesi.
Migliaia di pallet di aiuti alimentari, farmaci, materiali igienici e attrezzature mediche restano fermi nei magazzini regionali, incapaci di raggiungere chi ne ha bisogno. Le organizzazioni umanitarie come Oxfam chiedono con urgenza un cessate il fuoco completo e la riapertura immediata di tutti i valichi per evitare un disastro sanitario di proporzioni catastrofiche.
La comunità internazionale sta esprimendo forte preoccupazione. Gaza è oggi sull’orlo di una catastrofe umanitaria senza precedenti, dove la fame, la violenza e la carenza di servizi essenziali minacciano la sopravvivenza di milioni di persone, specialmente bambini, donne e anziani.
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L'Autore
Wiam Kessab
IT
Wiam Kessab, classe 2001, ha conseguito la laurea triennale presso la Fondazione UniverMantova in mediazione linguistica; lingue per le relazioni internazionali.
Attualmente sta frequentando il corso di laurea magistrale in relazioni internazionali e diplomazia, curriculum in diritto internazionale ed economia presso l’Università degli studi di Padova.
Durante i suoi studi ha sviluppato un forte interesse sia per le relazioni internazionali che per le lingue.
Attualmente è autrice di Mondo internazionale Post per "Società e Legge".
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Wiam Kessab, born in 2001, graduated from the Fondazione UniverMantova in language mediation; languages for international relations.
She is currently attending the Master's degree course in international relations and diplomacy, curriculum in international law and economy at the University of Padua.
During her studies, she developed a strong interest for the international relations and languages.
She is currently author of International World Post for 'Society and Law'.
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