L’Unione Europea presenta la nuova strategia per l’Artico

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  Guido Guarino
  26 ottobre 2026
  3 minuti, 9 secondi

Il 20 Ottobre 2026 la Commissione europea e l'Alta Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri hanno presentato una nuova strategia per l’Artico che riflette l’importanza della regione in termini di sicurezza, con l’impegno a potenziare la sorveglianza satellitare e intensificare il monitoraggio dei cavi sottomarini. La strategia prevede la creazione di un nuovo centro per la sicurezza marittima che aiuti gli Stati membri e i partner a condividere informazioni e a monitorare le attività marittime nella regione. In seguito, il centro sarà ampliato per monitorare le imbarcazioni della cosiddetta flotta ombra, individuare casi di pesca illegale e inquinamento e migliorare il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso.

Il progetto strategico presenta un nuovo quadro di cooperazione politica per i partner, ponendo al centro le persone, la sicurezza, il clima e la prosperità. Nell'artico europeo vi vivono oltre mezzo milione di cittadini dell’Unione. Con il Regno di Danimarca, la Finlandia e la Svezia come Stati membri dell’UE situati nell’Artico, e stretti legami con la Norvegia, l’Islanda, il Regno Unito, il Canada e gli Stati Uniti, gli sviluppi nell’Artico incidono direttamente sulla sicurezza dell’Europa.

«L’Artico è uno dei luoghi in cui le placche tettoniche della geopolitica stanno entrando in collisione», ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, aggiungendo che la sovranità e l’integrità territoriale non possono più essere date per scontate.

La responsabile della politica estera dell'UE, Kaja Kallas, ha affermato che la Russia sta espandendo la propria presenza militare nell'estremo nord, citando incursioni di droni, interferenze sul segnale GPS e atti di sabotaggio ai cavi, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa AFP. Funzionari dell’UE affermano che negli ultimi anni Mosca abbia riaperto e modernizzato basi militari di epoca sovietica nella regione artica e hanno sottolineato che la Russia dispone di una notevole concentrazione di armi nucleari nella penisola di Kola, all’interno del Circolo Polare Artico.

In risposta, il Cremlino ha accusato l’alleanza NATO di spingere la regione verso la militarizzazione. Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha affermato ad agosto che la Russia mirava a preservare la pace e la stabilità e a ridurre le minacce alla sicurezza nazionale nella regione.

Diverse misure sembrano volte a ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti. La Commissione ha affermato che l’UE sosterrà un progetto strategico di cavo di telecomunicazioni in fibra ottica panartico che collegherà direttamente la Groenlandia all’Europa. Il progetto fa parte di un piano più ampio che collegherà anche il Canada, il Giappone e la Corea del Sud. Questo cambio di rotta fa seguito alle ripetute rivendicazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di assumere il controllo della Groenlandia, un territorio autonomo danese.

Per far fronte alle crescenti preoccupazioni relative al clima, la Commissione si è impegnata a «rafforzare la ricerca, l’osservazione e il monitoraggio in materia di clima per comprendere meglio tali cambiamenti e sostenere risposte efficaci». L'UE ha inoltre delineato nuovi piani riguardanti i residenti della regione artica. L'Unione intende rafforzare il dialogo con le popolazioni indigene e ampliare le opportunità offerte dal programma Erasmus+ ai giovani dell'Artico.

Il nuovo documento non ha ancora quantificato il costo dei propri piani, ma rappresenta il primo aggiornamento della strategia dell’UE per l’Artico dal 2021 e l’ultima di una serie di iniziative dell’Unione incentrate sulla regione.

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Guido Guarino

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