Mangiare gli insetti: un'innovazione alimentare che esige i massimi controlli di qualità

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  Redazione
  25 marzo 2025
  6 minuti, 23 secondi

A cura del Dott. Pierpaolo Piras, Specialista in Otorinolaringoiatria e componente del Comitato per lo Sviluppo di Mondo Internazionale APS

Con una popolazione mondiale che potrebbe raggiungere 9.700 milioni di persone nel 2050, i sistemi alimentari affrontano una crescente pressione per offrire soluzioni sostenibili e allo stesso tempo nutritive. In questo contesto, gli insetti commestibili stanno diventando sempre più protagonisti come un'alternativa valida alle proteine ​​animali convenzionali. Anche se questo genere animale è stato un alimento base in molte culture per secoli, specie in Asia, la sua rinascita attuale riflette il più delle volte la necessità di alternative capaci di equilibrare le considerazioni ambientali, nutrizionali ed economiche.

Benefici ambientali e nutrizionali

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) ha approvato i benefici ambientali e nutritivi degli insetti commestibili. Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, in una sede ufficiale ha ufficialmente comunicato che: "Le foreste contribuiscono alla sussistenza di oltre un miliardo di persone, molte delle quali tra le più povere al mondo. Le foreste forniscono cibo, combustibile per cucinare, foraggio per gli animali e reddito per comprare alimenti.

Gli animali selvatici e gli insetti sono spesso la principale fonte di proteine per le persone che vivono in aree forestali, mentre foglie, semi, funghi, miele e frutta forniscono minerali e vitamine, garantendo così una dieta nutriente. Ma le foreste ed i sistemi agroforestali raramente sono presi in considerazione nelle politiche nazionali sull’utilizzo del territorio e per la sicurezza alimentare. E spesso, le popolazioni rurali non hanno chiare informazioni sui propri diritti di accesso alle foreste ponendo a rischio la propria sicurezza alimentare". A differenza delle fonti tradizionali di proteine ​​animali, il loro allevamento richiede molte meno risorse, emette meno gas (CO2) dall'effetto serra e genera meno appetiti.

Essi presentano poi un basso impatto ambientale come fonte di energia per ridurre la struttura ecologica della produzione alimentare. Inoltre, il loro elevato contenuto di proteine, vitamine e minerali li hanno reso un’opzione tecnicamente interessante e alternativa in riferimento alimentare sia per il presente che verso il futuro. Si stima affidabilmente che gli insetti siano parte della dieta alimentare tradizionale di almeno due miliardi di persone ! Secondo lo studio della FAO, realizzato in collaborazione con l'Università di Wageningen nei Paesi Bassi, nel mondo sono già oltre 1900 le specie di insetti di cui si cibano gli esseri umani.

Un'industria in agonia

Questo spiega il perché l'industria degli insetti commestibili ha sperimentato un aumento accelerato su tale consumo, stimando secondo fonti accreditate che il volume di affari aumenterà di oltre 9.000 milioni di dollari entro il 2029 nel mondo. Oltre 400 aziende attive in Europa e negli Stati Uniti guidano questa sorta di rivoluzione alimentare.

I paesi come l'Australia stanno emergendo come attori principali nella sua produzione, mentre il Messico, dove si riconosce l'esistenza di 549 specie di insetti commestibili, sta progredendo in America Latina.

In Europa, la regolamentazione di questo tipo di alimento è avanzata in modo significativo

Attualmente, sono state approvate ufficialmente quattro specie adattate per il consumo umano: il verme della farina ( Tenebrio molitor ), la cavalletta migratoria (Locusta migratoria), il grillo domestico ( Acheta domesticus ) e le larve dello scarabeo stercorario (Alphitobius diaperinus). Tutti questi prodotti sono già disponibili nel mercato mondiale in formati essiccati, surgelati, in polvere ed in pasta. Queste specie hanno aperto un nuovo mercato per gli alimenti sostenibili.

Ma sono sicuri per la salute umana?

E’ la prima domanda che i consumatori giustamente si pongono. Infatti, non è solo la qualità dei prodotti derivati ​​dagli insetti, pur essendo essenziale per la loro accettazione nei mercati globali, ma c’è anche la necessità di realizzare controlli igienici dettagliati ed esaustivi al fine di evitare pericoli fisici, chimici o biologici per la salute umana. E’ così che gli studi effettuati negli ultimi anni, hanno registrato la presenza di parassiti, batteri e virus che però in tali “alimenti” non devono tassativamente esserci.

Uno studio scientifico pubblicato di recente ha rilevato la presenza di metalli pesanti come arsenico, cadmio, piombo, nichel e cobalto in diversi prodotti alimentari a base di insetti, commercializzati online. Anche se la commercializzazione di insetti commestibili è regolamentata dall'Unione Europea, la contaminazione tossica può verificarsi nel corso di tre fasi distinte:

Dall'origine degli insetti.

A seconda del luogo e del modo nel quale crescono gli insetti, questi ultimi possono assorbire metalli pesanti dall'ambiente o dal substrato con il quale vengono nutriti. A causa della totale mancanza di controllo nelle vendite su Internet, non tutte le piattaforme di vendita potranno essere verificate se i vari prodotti soddisfano le normative igienico-sanitarie. A causa delle differenze qualitative presenti negli standard di controllo, alcuni paesi possono essere più deficitari su questo aspetto, il che consente che nel mercato possano entrare più facilmente prodotti contenenti elementi tossici.

Pertanto, i consumatori devono acquistare preparati che indicano esplicitamente il preciso rispetto delle normative europee e riscontrare le più opportune certificazioni di provenienza, sicurezza e contenuto alimentare. Così, negli studi odierni vengono talvolta reperite concentrazioni elevate di piombo e cadmio nelle larve di verme della farina, provenienti, probabilmente, dalla dieta stessa di questi insetti oppure dall'esposizione ambientale ai componenti tossici citati.

In modo simile, i prodotti derivati ​​dall’ambiente domestico mostrano livelli variabili di arsenico, alluminio e cadmio, riflettendo le differenze derivanti dall'esposizione ambientale e/o nel corso dei vari processi industriali. Anche se alcuni elementi, come il ferro, lo zinco e il rame, sono micronutrienti essenziali, il loro accumulo in eccesso può causare seri effetti tossici. Ad esempio, il cadmio può provocare danni renali, mentre il piombo è fortemente neurotossico, specie in età pediatrica. La presenza di questi metalli può essere associata a qualche contaminazione industriale, substrati contaminati o controlli di qualità inadeguati o addirittura inesistenti nella produzione.

Sicurezza alimentare: più della sostenibilità

E’ dimostrato che gli insetti destinati all’alimentazione possono contenere contaminanti a seconda delle condizioni della vita e dell'alimento consumato. Garantire la sicurezza per la salute passa attraverso non solo l'esecuzione delle necessarie analisi finali di laboratorio, ma anche per il controllo e la corretta gestione dei substrati chimici e delle condizioni ambientali dei vari allevamenti.

In questo senso, l'adozione dell'approccio scientifico “One Health”, che integra ad unisono nella metodologia di studio la salute umana, animale e ambientale, risulta cruciale al fine di ridurre al minimo i rischi per la salute umana e garantire la qualità dei singoli prodotti. L'Unione Europea ha già fatto passi importanti verso questa direzione per regolare e identificare le specie consentite per l’alimentazione ed esigere gli elevati standard di sicurezza elencati nelle apposite specifiche. Così, i prodotti alimentari che contengono insetti autorizzati come commestibili sono obbligati, dal Regolamento (UE) n.º 1169/2011 , a includere informazioni nutrizionali dettagliate riportate nella loro etichetta, così come sul confezionamento con il quale l’alimento è stato avvolto.

Questi elementi e requisiti non solo proteggono i consumatori, ma alimentano anche la fiducia in un settore che cerca di posizionarsi come una soluzione debba essere sia sostenibile che nutritiva. E non in ultimo accettata dalle popolazioni con maggiore qualità e sensibilità gastronomica come quella italiana. Per affermarsi e consolidarsi come un'opzione sicura e sostenibile, gli insetti commestibili devono integrare gli stessi standard di qualità di qualsiasi altro alimento che viene consumato.

Questo metodo include rigorosi controlli di qualità iniziando dalle modalità di allevamento degli insetti, analisi periodiche nell’accertamento di eventuali contaminanti chimici, fisici e microbiologici e l’assicurazione di un trattamento adeguato sia dei substrati che delle condizioni di vita degli insetti stessi.

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