Non sarà più possibile presentare domanda d'asilo al confine russo-finlandese

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  Veronica Grazzi
  25 luglio 2024
  3 minuti, 49 secondi

La nuova legge approvata dal parlamento finlandese viene giustificata sulle basi della cosiddetta lotta alla strumentalizzazione della migrazione messa in atto dalla Federazione Russa, ma molti pensano che la legge non rispetti gli obblighi internazionali.

L'approvazione della nuova legge

Il 12 luglio il Parlamento finlandese ha adottato una nuova legge che consente alle guardie di frontiera di respingere coloro che cercano di attraversare il confine con la Russia senza permettere loro di presentare domanda di asilo. La "Legge sulle misure temporanee per combattere la migrazione strumentalizzata" è stata approvata con 167 deputati favorevoli e 31 contrari. La legge è stata giustificata dal Primo Ministro Petteri Orpo in risposta alla presunta strumentalizzazione della migrazione da parte della Russia per influenzare la sicurezza e le frontiere della Finlandia. La legislazione definisce la strumentalizzazione come un insieme di azioni da parte di “Stati o altri attori” per facilitare i movimenti migratori irregolari in un altro paese nel tentativo di destabilizzarlo. Il primo ministro ha inoltre sottolineato l'impegno della Finlandia nella sicurezza dei propri confini e dell'Unione Europea. Con i suoi 1340 chilometri, il confine finlandese è il più lungo che l’Unione Europea condivide con la Russia.

La strumentalizzazione della migrazione da parte della Federazione Russa

La preoccupazione per il controllo dei confini e la gestione dei flussi migratori sta crescendo in Europa e in tutto il mondo, spingendo molti stati ad adottare politiche restrittive o stringere accordi con paesi terzi per cercare di diminuire gli arrivi.

Nel 2021, un flusso più consistente di migranti era arrivato dal confine russo ed aveva allarmato i paesi nordici e baltici che avevano adottato pratiche di respingimento, giustificandole a loro volta come risposta alla strumentalizzazione della migrazione da parte della Federazione russa. La Russia ha sempre rispedito al mittente le accuse, dichiarando che l’Occidente stava semplicemente sostenendo una campagna denigratoria e diffamatoria contro la Federazione. In generale, le relazioni con la Russia sono peggiorate significativamente da quando la Finlandia ha deciso di accedere alla NATO nel 2022 a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina.

La Finlandia a novembre dell’anno scorso aveva chiuso temporaneamente tutti e 8 i valichi dopo aver registrato un aumento di migranti provenienti da Medio Oriente e Nord Africa. Qualche mese dopo ne aveva riaperti 2 scoraggiando i migranti a viaggiare verso la Finlandia, dicendo che i valichi sarebbero stati richiusi se fosse stato necessario.

Il diritto di richiedere protezione internazionale in pericolo

La Finlandia, nota per il suo rispetto dei diritti umani e della legalità, ha spiegato che questa mossa è necessaria per proteggere la sicurezza del paese e l'integrità dei confini dell'UE.

Molti attivisti per la difesa dei diritti umani e organizzazioni internazionali hanno condannato la nuova legge, nonostante le argomentazioni di sicurezza sostenute dal governo finlandese. Il Centro di consulenza per i rifugiati della Finlandia e Amnesty International affermano che la legge viola la Convenzione relativa allo Statuto dei Rifugiati e la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. La principale preoccupazione è che i richiedenti asilo saranno esporsi al rischio di tortura e trattamenti inumani in paesi di provenienza o di transito poiché le leggi impediranno loro di accedere a una procedura di asilo equa.

La legge infatti mette in dubbio non solo il diritto di richiedere asilo ai confini internazionali, ma anche il non-refoulement e il divieto di ricorrere a misure che possano risultare in una espulsione collettiva. La legge contiene alcune eccezioni in favore di categorie vulnerabili, ad esempio i minori o persone con disabilità, ma quest’ultime sono definite in maniera molto restrittiva, andando contro gli standard sopra citati. Resta inoltre da vedere se il governo riuscirà a fornire un addestramento sufficiente alle guardie di frontiera per riconoscere tali vulnerabilità che a volte richiedono una formazione specifica. La legge favorisce in generale un aumento di decisioni arbitrarie e respingimenti violenti al confine, e non prevede nessuna possibilità reale di appello contro le decisioni prese; si può presentare un reclamo amministrativo, che comunque non ferma la procedura di respingimento.

La Finlandia ha il dovere di rispettare gli obblighi internazionali, anche nel momento ini cui implementa misure per aumentare la sicurezza.

La valutazione della Commissione Europea sulla conformità della nuova legge finlandese al diritto dell'UE sarà fondamentale perché potrebbe determinare se la Finlandia dovrà apportare modifiche al testo per soddisfare gli obblighi legali comuni dell'UE.

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L'Autore

Veronica Grazzi

Veronica Grazzi è originaria di un piccolo paese vicino a Trento, Trentino Alto-Adige ed è nata il 10 dicembre 1999.

Si è laureata in scienze internazionali e diplomatiche all’università di Bologna, ed è durante questo periodo che si è appassionata al mondo della scrittura grazie ad un tirocinio presso la testata giornalistica Il Post di Milano. Si è poi iscritta ad una Laurea Magistrale in inglese in Studi Europei ed Internazionali presso la scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento.

Grazie al Progetto Erasmus+ ha vissuto sei mesi in Estonia, dove ha focalizzato i suoi studi sulla relazione tra diritti umani e tecnologia. Si è poi spostata in Ungheria per svolgere un tirocinio presso l’ambasciata d’Italia a Budapest nell’ambito del bando MAECI-CRUI, dove si è appassionata ulteriormente alla politica europea ed alle politiche di confine.

Veronica si trova ora a Vienna, dove sta svolgendo un tirocinio presso l’Agenzia specializzata ONU per lo Sviluppo Industriale Sostenibile. È in questo contesto che ha sviluppato il suo interesse per l’area di aiuti umanitari e diritti umani, prendendo poi parte a varie opportunità di formazione nell’ambito.

In Mondo Internazionale Post, Veronica è un'Autrice per l’area tematica di Diritti Umani.

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Diritti Umani

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Russia Finalndia Diritti umani asilo migrazione