Tra Kalashnikov e il Corano, fanatismo o spiritualità? La verità dietro la sharia talebana.

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  Siria Schifano
  26 maggio 2025
  2 minuti, 54 secondi

I Talebani sono musulmani? La risposta di questa domanda è affermativa, tuttavia non sono rappresentanti dell'Islam. Si promuovono "difensori del vero Islam", combattono in nome di Dio imponendo timore e obbedienza a suon di spari... ma in nome di chi?

I Talebani, ritornati al potere nell'agosto 2021, hanno fatto parlare negativamente di se stessi sin dal primo momento dell'insediamento del loro governo. I Talebani promuovono una visione della società estremamente conservatrice, secondo le regole shariatiche della scuola giuridica hanafita deobandi. L'influenza della religione nelle leggi che stanno plasmando la società afghana ha riacceso una domanda cruciale: i Talebani interpretano davvero il Corano o sono manipolatori della fede?

Il mondo musulmano, nel tentativo di dare una risposta a questa domanda, si è diviso in due. Alcuni studiosi, tra i quali spicca Khaled Abou El Fadi, sottolineano come la repressione, specialmente contro il gentil sesso, derivi da una lettura distorta del testo sacro.

Tra le iniziative promosse contro le donne vi è la scelta di chiudere le scuole per le ragazzi sopra i 12 anni, limitando o proibendo alle donne adulte di lavorare. Il Corano, tuttavia, è chiaro: la conoscenza è un dovere religioso, necessario per la crescita spirituale e culturale. Un esempio, è la sura 96, "al-'Alaq" la quale cita "Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato, ha creato l’uomo da un’aderenza. Leggi, ché il tuo Signore è il Generosissimo, Colui che ha insegnato mediante il Càlamo, che ha insegnato all’uomo quello che non sapeva".

Noti per la loro brutalità, nella loro interpretazione della fede sono permessi soprusi e terrore i quali, talvolta, possono evolversi in flagellazioni, pena di morte pubblica o lapidazioni. Alle opinioni di El Fadi, si aggiunge quella di un dotto illustre quale il Gran Mufti del Regno d'Arabia Saudita Abdulaziz Al-Sheikh, il quale sottolinea che il terrorismo e la violenza sono caratteristiche distanti dalla fede islamica. L'Islam stesso, infatti, promuove il libero arbitrio, inteso come la possibilità del singolo individuo di agire in nome della pace o della distruzione. Nella sura 76, questo è chiaro: "In verità Noi abbiamo creato l’uomo da sperma mescolato, per metterlo alla prova, e gli abbiamo dato l’udito e la vista. Noi l’abbiamo guidato per la retta via, sia che Ci si mostri grato, sia che Ci si mostri ingrato".

Dunque, sebbene i talebani siano musulmani, non rappresentano l'islam. Interessante è la dichiarazione di Reza Aslan, intellettuale musulmano, in cui afferma "ogni religione può essere usata come scudo o come spada. I Talebani hanno scelto la spada”.

In conclusione, la loro fede è tagliata su misura per il controllo, non per la compassione. Non è l’Islam ad averli generati, ma una sua interpretazione amputata, politicizzata, armata. E finché la religione sarà usata per spegnere la libertà anziché illuminarla, il Corano rimarrà ostaggio… non dei suoi nemici, ma di chi lo brandisce con la mano sbagliata.

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Siria Schifano

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#Afghanistan islam Talebani Sharia Fede