Durante il Consiglio "Affari Generali" del 17 dicembre 2024, i ministri hanno discusso il processo di allargamento dell'Unione Europea, tracciando le conclusioni e definendo orientamenti strategici sulle priorità di riforma per i partner dei Balcani occidentali, oltre che per la Repubblica di Moldova e Georgia. L'incontro ha ribadito l'impegno dell'UE a sostenere le trasformazioni necessarie per avvicinare questi Paesi agli standard europei, rafforzando al contempo la stabilità e la cooperazione regionale.
Montenegro
Il Paese ha soddisfatto i parametri intermedi nei capitoli 23 e 24 relativi allo Stato di diritto, registrando progressi nel ripristino delle funzioni dei principali organi giudiziari attraverso procedure trasparenti e meritocratiche. Inoltre, ha partecipato attivamente alle missioni PSDC e ha avviato riforme significative per la libertà di espressione, la tutela dei media e la lotta contro corruzione e criminalità organizzata. Tuttavia, restano criticità nelle indagini e nei procedimenti penali, oltre alla necessità di una riforma elettorale e di interventi strutturali per ridurre il debito pubblico e migliorare la trasparenza di bilancio. Sebbene si registrino progressi nella gestione della migrazione, l’allineamento alla politica UE sui visti è ancora incompleto.
Serbia
Il Consiglio sollecita la Serbia ad accelerare le riforme sullo Stato di diritto, il sistema giudiziario, il sistema elettorale e la libertà dei media. Il Paese non ha ancora pienamente aderito alla politica UE sui visti e alle sanzioni contro Russia e Bielorussia, e continua a lanciare dichiarazioni contro le posizioni europee in politica estera. Il Consiglio chiede inoltre di risolvere le tensioni nel nord del Kosovo, avviando il riconoscimento dei documenti e dei simboli kosovari in linea con l’accordo di normalizzazione. Nonostante queste criticità, la Serbia ha fatto progressi nella lotta alla corruzione, nello sviluppo di un’economia di mercato e nella gestione dei flussi migratori. È stata apprezzata la sua assistenza umanitaria all’Ucraina e il contributo alle missioni PSDC.
Albania
Nonostante la persistente polarizzazione politica che ostacola le attività parlamentari, il Paese ha compiuto progressi nello Stato di diritto, nella giustizia e nella pubblica amministrazione. La Struttura Specializzata per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata (SPAK) ha raggiunto risultati significativi, ma occorre rafforzare la protezione dei diritti delle minoranze e attuare riforme sul settore fondiario e dei diritti di proprietà. Si evidenzia la necessità di migliorare le procedure di asilo e affrontare le sfide dell’economia di mercato. È stato accolto con favore il pieno allineamento alla PESC e la cooperazione nelle questioni di politica estera.
Macedonia del Nord
Il Consiglio richiama il Paese a completare le modifiche costituzionali promesse, sottolineando i progressi in economia e migrazione. Restano però fondamentali interventi sullo Stato di diritto, sull’indipendenza giudiziaria e sulla lotta alla corruzione. Si esprime preoccupazione per le modifiche al Codice penale che potrebbero ostacolare l’efficacia delle leggi anticorruzione. Il Consiglio chiede inoltre una riforma elettorale e il rafforzamento dei diritti fondamentali, elogiando al contempo la partecipazione del Paese alle missioni UE.
Bosnia-Erzegovina
Nonostante alcuni progressi nella lotta alla corruzione, alla criminalità organizzata e nella gestione delle migrazioni, il Paese registra uno stallo nelle riforme costituzionali, elettorali e giudiziarie. Preoccupa la retorica secessionista nella Republika Srpska, che rischia di compromettere il percorso europeo. Il Consiglio esorta la Bosnia-Erzegovina a rispettare i diritti fondamentali e a garantire il funzionamento dello Stato di diritto. Apprezzato l’allineamento alla politica estera UE, specialmente nei confronti di Russia e Bielorussia.
Kosovo
Il Consiglio accoglie con favore la liberalizzazione dei visti e i progressi nella lotta alla criminalità organizzata, ma chiede ulteriori azioni contro la corruzione e a favore dei diritti fondamentali. Si sottolinea l’importanza di ridurre le tensioni con la Serbia e di promuovere elezioni locali inclusive. Necessaria anche l’istituzione dell’associazione/comunità dei comuni serbi. Apprezzato il recente accordo commerciale sull’energia e il riconoscimento delle targhe.
Moldova
Elogiati i progressi nonostante le sfide poste dalla guerra in Ucraina e dagli attacchi ibridi russi. La Moldova ha migliorato l'indipendenza energetica e avviato importanti riforme economiche, integrandosi nel mercato unico europeo. Il Consiglio apprezza la sua cooperazione nella politica estera e la partecipazione alle missioni PSDC.
Georgia
Il Consiglio esprime preoccupazione per il regresso democratico e lo stallo nel percorso di adesione fino al 2028. Si denunciano l’uso della forza contro manifestanti e giornalisti, polarizzazione politica e disinformazione anti-UE. Nonostante i progressi nel partenariato economico, il livello di preparazione resta insufficiente. La Georgia è invitata ad allinearsi alle posizioni UE contro Russia e Bielorussia e a intensificare la lotta alla corruzione.
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L'Autore
Tabatha Ferrari
AUTRICE - ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
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