Città sempre più sostenibili: una sfida per il futuro

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  Valeria Fraquelli
  25 giugno 2026
  4 minuti, 7 secondi

Si parla tanto di rendere le città sempre più sostenibili, di realizzare progetti di mobilità dolce, di rendere tutto più a misura d’uomo, ma molto spesso non si sa veramente cosa questo significhi.

Per una città sostenibile non serve solo piantare qualche albero e aggiungere qualche aiuola, ma bisogna ripensare profondamente il modo di vivere l’ambiente urbano, lo stile di vita. Per una città sostenibile servono prima di tutto progetti di car e bike sharing che rendano l’ambiente più sano e l’aria più pulita, una rete di trasporti pubblici davvero pensata tenendo conto delle necessità dei cittadini, sistemi di riscaldamento e raffrescamento meno impattanti e allo stesso tempo più efficienti e sicuri, una migliore nettezza urbana.

Di certo realizzare una città totalmente sostenibile non è facile e richiede molto tempo e molte risorse finanziarie, ma già il fatto che si parli di sostenibilità per quanto riguarda l’ambiente urbano è un grande passo in avanti.

Il Forum dedicato alla resilienza urbana, alla sostenibilità e all’intelligenza artificiale nelle città europee che si terrà il 3 novembre a Viladecans in Spagna, sarà proprio una grande occasione per fare il punto sulla sostenibilità e su tutti i progetti per rendere i nostri ambienti urbani più salubri e a misura d’uomo. Si parlerà di come rendere gli ambienti urbani più vivibili, più adatti per una vita sana e a contatto con la natura, perché una delle sfide principali che dovrà essere affrontata nel prossimo futuro sarà proprio questa, avvicinare il più possibile la natura alle città per rendere la vita più sana e meno stressata.

Le città veramente sostenibili sono ancora poche, ma per fortuna già molti sindaci stanno facendo sforzi enormi per costruire parchi, piste ciclabili, aree adatte per le persone con mobilità ridotta, strade con una bassissima velocità consentita, una migliore rete del trasporto pubblico per incentivare una mobilità dolce e meno impattante per raggiungere tutti i quartieri senza comportare emissioni.

La vera città sostenibile è una città che riesce ad essere più accogliente e sicura “tra soluzioni smart, mobilità dolce e partecipazione attiva dei cittadini”. Realizzare una città totalmente sostenibile non è facile, ma ci vuole la collaborazione di tutti, in primis proprio quei cittadini che il territorio urbano lo abitano e lo conoscono bene, sanno riconoscere i punti critici e possono avere idee e suggerimenti per cambiare le cose in meglio.

Una città davvero amica dell’ambiente e dell’ecologia si costruisce con pazienza, è una continua sfida e gli esperti ci ricordano che sono necessarie “azioni regionali e locali che devono mirare a ridurre l’inquinamento urbano, rafforzare l’accesso al trasporto pubblico e alla mobilità e incrementare l’accessibilità degli alloggi. Le misure politiche potrebbero essere considerate come indicatori dell’impegno dei governi locali a raggiungere il triplice obiettivo di essere economicamente produttivi, socialmente inclusivi e sostenibili dal punto di vista ambientale”.

Il Forum sarà un’ottima occasione per ripensare le città e lo stile di vita dei cittadini, il modo di pensare e ripensare la vita cittadina in modo da resistere ai cambiamenti climatici in atto e diventare capace di reinventarsi tenendo conto dei suoi abitanti, dell’ambiente e dell’ecologia senza mai dimenticare la storia.

Bisogna assolutamente trovare un compromesso tra l’incremento della popolazione urbana e l’inquinamento, perché di certo aumenterà molto il numero di persone che abitano gli ambienti urbani, ma è importante anche limitare l’impatto ambientale e preservare natura e paesaggi, edifici storici e scorci unici.

Gli sforzi per rendere una città sostenibile non sono di poco conto, anzi, ma sono utili anche all'intera collettività se non si vuole rinunciare allo stile di vita, se si vogliono consegnare alle generazioni future città belle e accoglienti, punite e sicure in cui non si debba più parlare di inquinamento e degrado, di strade intasate dalle troppe automobili in circolazione, ma di bellezza e rispetto per l’ambiente.

Saranno 136 città da 51 Paesi che si interrogheranno sull’ambiente, la sostenibilità ma anche sul ruolo sempre più importante ricoperto dall’intelligenza artificiale nel processo di adattamento ai cambiamenti climatici. “Non dovremmo chiederci: cosa può fare l'IA per aiutare le città? Dovremmo chiederci: qual è il nostro obiettivo e come possiamo raggiungerlo? Come possiamo decarbonizzare il nostro sistema energetico e dei trasporti? Come possiamo rendere le nostre infrastrutture a prova di futuro e rendere le nostre città più resilienti? E poi consideriamo l'IA come uno strumento a nostra disposizione per raggiungere il nostro obiettivo, valutato rispetto a uno scopo chiaro”, dice Giorgia Rambelli, Direttrice della Missione Transizioni Urbane.

In conclusione, si può unire sostenibilità e innovazione con il grande ruolo attualmente ricoperto dall’intelligenza artificiale. 

 

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L'Autore

Valeria Fraquelli

Mi chiamo Valeria Fraquelli e sono nata ad Asti il 19 luglio 1986. Ho conseguito la Laurea triennale in Studi Internazionali e la Laurea Magistrale in Scienze del governo e dell’amministrazione presso l’Università degli Studi di Torino. Ho anche conseguito il Preliminary English Test e un Master sull’imprenditoria giovanile; inoltre ho frequentato con successo vari corsi post laurea.

Mi piace molto ascoltare musica in particolare jazz anni '20, leggere e viaggiare per conoscere posti nuovi ed entrare in contatto con persone di culture diverse; proprio per questo ho visitato Vienna, Berlino, Lisbona, Londra, Malta, Copenhagen, Helsinki, New York e Parigi.

La mia passione più grande è la scrittura; infatti, ho scritto e scrivo tuttora per varie testate online tra cui Mondo Internazionale. Ho anche un mio blog personale che tratta di arte e cultura, viaggi e natura.

La frase che più mi rappresenta è “Volere è potere”.

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