Ultimamente si dice che una dieta “plant based”, cioè vegetariana, vegana o comunque basata prevalentemente su alimenti di origine vegetale, sia consigliabile in quanto più sana e più etica, rispettosa dell’ambiente e della natura.
In linea di massima questo è vero, ma non sempre è facile distinguere tra prodotti veramente naturali e non, magari messi in una bella confezione verde per fare credere che siano alimenti rispettosi dell’ambiente, ma in realtà basati solo sul green washing.
Abbiamo già parlato del green washing e di quanto sia diffuso, un meccanismo subdolo che inganna i consumatori e li porta a comprare certi alimenti con la scusa del rispetto ambientale e dell’amore per gli animali. Tantissimi sono coloro che cadono nella trappola del green washing e adesso con il boom dei prodotti “plant based” è facile leggere etichette con una scritta che richiama la natura con una confezione verde e ci convinciamo che quegli alimenti siano sani.
Gli esperti mettono in guardia da tutti i prodotti falsi naturali e ci dicono che “gli scaffali e i banco-frigo dei supermercati pullulano di finta carne e finte uova. Al loro posto, mix di vegetali e altre sostanze che dopo vari processi industriali diventano finti hamburger, finte polpette, finte cotolette, finte frittate e via dicendo. Per sapore e forma assomigliano agli originali di origine animale, ma è tutto a base di ingredienti ultra-trasformati”.
Sappiamo tutti che i cibi troppo processati provocano danni all’organismo, e che vengono realizzati anche con ingredienti di origine chimica che possono essere davvero pericolosi a lungo andare.
Ci sono alimenti plant based davvero naturali e rispettosi della natura, i migliori e i più sicuri dal punto di vista nutrizionale, e prodotti che si dicono a base vegetale ma che in realtà non sono altro che un concentrato di chimica inquinante e pericolosa che fa danni alla natura invece che aiutarla. Leggere molto bene le etichette è solamente la prima cosa da fare per smascherare i finti prodotti plant based. Non possiamo comprare un alimento finto vegetale per poi scoprire che non è altro che un condensato di chimica pericolosa e inquinante.
Sono prodotti che ingannano i consumatori e sfruttano la loro buona fede, la gente pensa di comprare un alimento sano e amico dell’ambiente e invece si ritrova con un alimento che spesso è ultra-processato e pieno di sostanze come coloranti, addensanti e altro.
Oggi molti scelgono una dieta plant baesd perchè “la consapevolezza sull’impatto che le scelte alimentari hanno sul mondo e sulla qualità della vita degli esseri viventi è aumentata, tanto da diventare la prima e più importante ragione per decidere di abbracciare uno stile di vita vegano o basato soprattutto sui vegetali”. I falsi plant based rovinano il clima di fiducia e amore per l’ambiente che si è creato negli anni tra consumatori più consapevoli e aziende serie che davvero producono e commercializzano alimenti fatti con ingredienti naturali.
Poi c’è la grande confusione tra alimentazione vegana e plant based. Sì, non sono la stessa cosa, ma ancora troppo spesso si tende a confonderle e ad aumentare ancora di più il caos.
Il dibattito tra veganesimo e plant based infuria e spesso si fa confusione con il veganesimo, ma bisogna fare attenzione perchè alimentazione prevalentemente vegetale non vuol dire vegana. Si può benissimo essere onnivori pur seguendo un regime alimentare onnivoro, si può mangiare carne e allo stesso tempo avere un’alimentazione prevalentemente plant based. Si può mangiare carne una volta alla settimana e poi seguire una dieta vegetale, mentre i vegani rifiutano totalmente i cibi di origine animale. Sembra una differenza minima, ma invece non lo è affatto.
I vegani rifiutano totalmente di cibarsi di alimenti di origine animale mentre chi segue un’alimentazione plant based si ciba anche di vegetali, ma comunque di un po’ di tutto, inclusi carne e pesce.
Seguire una dieta basata prevalentemente su alimenti di origine vegetale é un buon modo per aiutare l’ambiente e la natura ma per essere sicuri di comprare veramente plant based da aziende serie, la prima cosa da fare é leggere molto bene l’etichetta e poi informarsi on line e off line sulla credibilità dell’azienda.
In conclusione, sì ai cibi plant based, ma seri e certificati, é l’unico modo che abbiamo per proteggerci dalle truffe.
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L'Autore
Valeria Fraquelli
Mi chiamo Valeria Fraquelli e sono nata ad Asti il 19 luglio 1986. Ho conseguito la Laurea triennale in Studi Internazionali e la Laurea Magistrale in Scienze del governo e dell’amministrazione presso l’Università degli Studi di Torino. Ho anche conseguito il Preliminary English Test e un Master sull’imprenditoria giovanile; inoltre ho frequentato con successo vari corsi post laurea.
Mi piace molto ascoltare musica in particolare jazz anni '20, leggere e viaggiare per conoscere posti nuovi ed entrare in contatto con persone di culture diverse; proprio per questo ho visitato Vienna, Berlino, Lisbona, Londra, Malta, Copenhagen, Helsinki, New York e Parigi.
La mia passione più grande è la scrittura; infatti, ho scritto e scrivo tuttora per varie testate online tra cui Mondo Internazionale. Ho anche un mio blog personale che tratta di arte e cultura, viaggi e natura.
La frase che più mi rappresenta è “Volere è potere”.
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