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Focus Asia: La crisi mediorientale e la sicurezza energetica dell’ASEAN

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  Redazione
  02 novembre 2026
  2 minuti, 27 secondi

Framing the World è una rubrica settimanale che propone approfondimenti sulle principali dinamiche della politica internazionale. La rubrica è organizzata per aree geografiche con l’obiettivo di fornire chiavi di lettura chiare e accessibili sui principali sviluppi globali.

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Sud-Est asiatico, la crisi mediorientale mette alla prova la sicurezza energetica dell’ASEAN

La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran sta facendo emergere una delle principali vulnerabilità del Sud-Est asiatico: la dipendenza dagli approvvigionamenti energetici esterni. Il tema è tornato al centro del confronto tra i ministri dell’Energia dell’ASEAN, riuniti a Manila il 7 ottobre. Oltre la metà del greggio lavorato nelle raffinerie della regione proviene dal Medio Oriente, mentre gli attacchi alle infrastrutture e alle rotte commerciali hanno accresciuto l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi. Anche la sospensione delle esportazioni cinesi di prodotti petroliferi per ottobre ha alimentato le preoccupazioni sulla sicurezza delle forniture.

Le conseguenze della crisi si avvertono già nelle economie locali. L’aumento del prezzo dei carburanti pesa sulle famiglie e riduce i guadagni dei lavoratori del settore dei trasporti, come mostrano le recenti proteste nelle Filippine. Il problema, però, è più ampio. Secondo l’ASEAN Centre for Energy, una grave interruzione delle forniture mediorientali potrebbe mettere a rischio volumi di petrolio equivalenti a quasi il 28% del consumo finale regionale. La dipendenza energetica espone quindi i paesi dell’area a crisi sulle quali hanno una capacità di controllo limitata, con conseguenze che possono riflettersi direttamente sulla stabilità economica e sociale.

La riunione di Manila ha riportato al centro la necessità di rafforzare la resilienza energetica e la cooperazione tra gli Stati membri. Tra le iniziative al centro dell’attenzione figurano il coordinamento delle risposte alle emergenze energetiche e la possibilità di sviluppare riserve petrolifere regionali, già presa in considerazione dalle Filippine. Restano tuttavia difficoltà legate alla capacità di stoccaggio e alla disponibilità di scorte sufficienti. Questi strumenti potrebbero contribuire a contenere gli effetti di future interruzioni, ma difficilmente offrirebbero una soluzione immediata alla crisi attuale.

La prospettiva di lungo periodo riguarda soprattutto la riduzione della dipendenza dai combustibili importati. Lo sviluppo delle energie rinnovabili, l’elettrificazione e il rafforzamento dei collegamenti energetici regionali attraverso l’ASEAN Power Grid potrebbero rendere il Sud-Est asiatico meno vulnerabile alle tensioni internazionali. La crisi mediorientale mostra così quanto la sicurezza energetica della regione dipenda anche da eventi lontani dai suoi confini. Per l’ASEAN, la sfida sarà trasformare questa vulnerabilità condivisa in una cooperazione più solida, capace di andare oltre la gestione delle emergenze.

Federica Placidi

Framing The World è un progetto ideato e creato grazie alla collaborazione di un team di associati di Mondo Internazionale.

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