Framing The World, Edizione CL
Tra le notizie affrontate nell’ultimo numero di Framing spiccano lo storico risultato dell’estrema destra di AfD nelle elezioni politiche in Germania ed il duro confronto in diretta televisiva tra Donald Trump e l’ucraino Zelenskyy. Guardando al resto del mondo, in Sudafrica, un tribunale ha dichiarato non valida una donazione a un gruppo suprematista bianco, affermando che la minaccia di un "genocidio dei bianchi" è infondata. Negli Stati Uniti, il presidente Trump ha annunciato nuovi dazi sulle importazioni e ha escluso l'ingresso dell'Ucraina nella NATO. In Uruguay, il centro-sinistra è tornato al potere con il nuovo presidente Yamendú Orsi. Le Filippine e il Giappone hanno rafforzato la loro cooperazione militare in risposta alle tensioni con la Cina. In Giappone, il numero di nascite ha raggiunto un minimo storico, mentre in Europa l'inflazione ha mostrato segnali di rallentamento. Infine, in Repubblica Democratica del Congo, gli scontri nel Nord Kivu hanno causato circa 7.000 vittime.
Questo e molto altro nell’ultimo numero di FtW!
AFRICA SUB SAHARIANA
AMERICA DEL NORD
AMERICA LATINA E CARAIBI
ASIA ED ESTREMO ORIENTE
ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE
EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA
EUROPA ORIENTALE E RUSSIA
MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)
TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE
AFRICA SUB SAHARIANA
Sudafrica, la minaccia del “genocidio dei bianchi” non è reale. Il 20 febbraio un tribunale ha stabilito che la minaccia del “genocidio dei bianchi” non è reale, in una sentenza che ha invalidato un lascito testamentario a favore di un’organizzazione suprematista bianca. Un uomo di Città del Capo, Grantland Michael Bray, aveva deciso di destinare una parte della sua eredità alla Boerelegioen, un gruppo che promette di difendere i sudafricani bianchi dall’imminente genocidio. Alla morte di Bray, i suoi fratelli si sono rivolti a un tribunale per bloccare il pagamento. La giudice gli ha dato ragione perché la Boerelegioen non rende alcun servizio alla società e si limita a glorificare l’apartheid. Inoltre per la legge sudafricana un lascito testamentario può essere annullato se finanzia attività illegali e discriminatorie.
Guinea, prosegue la persecuzione degli attivisti della società civile. L’attivista della società civile Abdoul Sacko è stato ritrovato il 19 febbraio in uno stato critico e con dei segni di tortura, probabilmente dato per morto dagli uomini a volto coperto che l’avevano prelevato da casa sua, a Conakry, alcune ore prima. Il sequestro di Sacko segue la sparizione in circostanze simili di altri esponenti della società civile guineana, tra cui il giornalista Habib Marouane Camara e gli attivisti per i diritti umani Oumar Sylla e Mamadou Billo Bah.
Aurelia Puliafito
AMERICA DEL NORD
Stati Uniti d’America, Starmer vola a Washington da Trump. Il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha raggiunto in una visita ufficiale il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump mercoledì 26 febbraio. Le discussioni hanno interessato la guerra in Ucraina, per la quale Trump ha detto che la presenza di lavoratori americani nell’industria delle terre rare in territorio ucraino basterebbe come deterrente alla minaccia russa; e la figura del Presidente ucraino Zelenskyy, negando di averlo mai definito un “dittatore”. Sembra inoltre reggere il legame economico tra i due paesi: Trump si è infatti detto fiducioso sulla possibilità di raggiungere un accordo commerciale con i cugini britannici, senza necessità alcuna di imporre barriera commerciale.
(Lorenzo Graziani)
Nuovi dazi sulle importazioni per gli USA.Il presidente Donald Trump ha recentemente annunciato la sua volontà di introdurre dazi del 25% sulle importazioni di alcuni prodotti, tra cui: automobili, prodotti farmaceutici e legname. Visto il contesto di forte tensione commerciale tra le diverse economie globali, il nuovo piano di Trump è stato accolto con molta preoccupazione, l'azione mirerebbe a tutelare la produzione locale, rischiando però di aumentare i costi di produzione e ridurre le esportazioni. I consumatori americani, infatti, potrebbero scontrarsi con un rilevante aumento dei prezzi per quanto riguarda i veicoli. C'è preoccupazione anche per la reazione delle altre potenze economiche che fanno concorrenza agli USA: Europa e Giappone potrebbero rispondere con tariffe simili a quelle dei prodotti americani. Nonostante tutto, il presidente continua a ribadire la sua posizione, assicurando di avere come unico scopo quello di tutelare la sicurezza economica del paese.
(Caterina De Rosa)
USA, no all’ingresso dell’Ucraina nella NATO. Il Presidente americano Donald Trump chiude le porte all’ingresso dell’Ucraina nell’Alleanza Atlantica. Lo ha annunciato Trump stesso poco prima dell’incontro con il premier britannico Keir Starmer affermando l’assoluta contrarietà a un’eventuale adesione dell’Ucraina nella NATO. La fine dei combattimenti resta la priorità, e gli Stati Uniti assicurano che lavoreranno duramente per il raggiungimento di un accordo di pace, ma le garanzie di sicurezza all’Ucraina dovranno essere assicurate dall’Europa. “L’Europa dovrà provvedere alla sicurezza dell’Ucraina, (...) non ci saranno soldati americani sul suolo ucraino”, conclude Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti.
Per Trump, l’eventuale ingresso dell’Ucraina nell’Alleanza Atlantica è all’origine del conflitto e, proprio per questo, il tycoon ha fermamente dichiarato la sua contrarietà a un tale stravolgimento nella NATO.
(Bianca Colli)
Fuoco e fiamme tra Trump e Zelensky. Venerdì mattina il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Donald Trump e il suo vice JD Vance si sono incontrati nello Studio Ovale della Casa Bianca per un meeting a porte aperte che aveva l’intento di promuovere la firma dell’accordo sulle risorse minerarie ucraine. Dopo circa mezz’ora, però, l’incontro ha preso una piega inaspettata: parlando della guerra tra Russia e Ucraina e del ruolo americano in un’eventuale pace, i tre hanno espresso visioni contrastanti e alzato i toni. Trump e Vance hanno tacciato Zelensky di ingratitudine, e minacciato il ritiro statunitense dalla guerra in caso di mancata firma immediata di un accordo. Trump ha poi fatto concludere il meeting, la delegazione ucraina ha lasciato la Casa Bianca e la firma dell’accordo è saltata; nonostante il momento di grande delicatezza per la fine della guerra, i rapporti diplomatici tra i due paesi sono più che mai alle strette, e non si sa quando i due presidenti torneranno al tavolo dei negoziati.
(Giovanni Ferrazza)
Lorenzo Graziani, Caterina De Rosa, Giovanni Ferrazza e Bianca Colli
AMERICA LATINA E CARAIBI
Uruguay, il centro-sinistra torna al potere. Nel corso della giornata di sabato 1° marzo il neoeletto Presidente Yamendú Orsi ha assunto l’incarico presidenziale, sostituendo il leader repubblicano Luis Lacalle Pou. Ex docente di storia, Orsi si avvicina alla politica del suo paese con una rapida ascesa nell’amministrazione locale del distretto di Canelones, ottenendo la carica di Governatore nel 2015. Politicamente ispirato al socialdemocratico ed ex presidente José “Pepe” Mujica, Orsi rivela essere fortemente vicino a quelle che, nei primi anni 2000, vennero definite “Presidenze Rosa”, ovvero governi di centro-sinistra orientati all’integrazione regionale e allontanamento politico-economico dagli USA. Attualmente il panorama politico nel continente è profondamente cambiato, incertezze dunque su come potrà evolversi la nuova presidenza, se riformista o meno rispetto a quella di Lacalle Pou.
Messico - Stati Uniti, incombe la deadline del 4 marzo. Giovedì 27 febbraio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato attraverso la propria piattaforma social “Truth” che i dazi sulle importazioni provenienti da Messico e Canada sarebbero entrati in vigore “come previsto” martedì 4 marzo, in seguito a un precedente posticipo di 30 giorni. L’origine di questa decisione sarebbe il fatto che i due vicini degli USA non starebbero collaborando in modo soddisfacente per quanto riguarda l’immigrazione illegale e il traffico di sostanze stupefacenti, principalmente fentanyl, nel territorio statunitense. La presidente messicana, Claudia Sheinbaum, ha commentato con tranquillità la questione, affermando: “sappiamo che il presidente Trump ha un modo personale di comunicare e stabilire i momenti di negoziazione. Dobbiamo ragionare in modo propositivo per raggiungere un accordo”, lasciando intendere un’apertura messicana alle trattative commerciali.
Lucas Torres
ASIA ED ESTREMO ORIENTE
Filippine e Giappone, si consolida la cooperazione militare. Le Filippine e il Giappone rafforzano ulteriormente la loro cooperazione nel settore della difesa, spinti da un contesto di sicurezza sempre più instabile. Lo scorso 24 febbraio, durante una visita ufficiale a Manila, il ministro della Difesa giapponese, Gen Nakatani, ha sottolineato la necessità di intensificare il coordinamento con il segretario della difesa delle Filippine, Gilberto Teodoro, per garantire stabilità e sicurezza nella regione e nella comunità internazionale.
Negli ultimi anni, i due Paesi, entrambi alleati di Washington, hanno fortificato i loro rapporti strategici in risposta alle crescenti tensioni con la Cina. In merito, nel 2024, firmando lo storico accordo di accesso reciproco, consentono alle loro forze armate di operare vicendevolmente nei rispettivi territori. Teodoro ha infine evidenziato l’importanza di difendere l’ordine internazionale, opponendosi a qualsiasi tentativo unilaterale da parte della Cina e di altri Paesi di rimodellare il diritto internazionale con la forza.
(Valeria Picciolo)
Cina, esercitazioni militari nel Mare della Tasmania. Venerdì 21 febbraio la marina militare cinese ha avviato un’esercitazione nelle acque internazionali tra Australia e Nuova Zelanda. La presenza, insolita ma non senza precedenti, di tre navi militari cinesi a partire dal pomeriggio di giovedì aveva destato preoccupazioni per Canberra che sarebbe venuta a conoscenza delle intenzioni cinesi solo ad esercitazione a fuoco vivo iniziata, grazie ad un pilota della Virgin Australia. Molte compagnie aeree hanno quindi modificato le rotte aeree di alcuni velivoli che avrebbero dovuto sorvolare la zona. Da parte sua, Pechino ha definito irragionevoli le accuse legate alla mancanza di trasparenza, affermando di aver emesso con ripetuti annunci e ribadendo di aver condotto l’esercitazione in maniera professionale e sicura, nel pieno rispetto delle norme del diritto internazionale. Inoltre, un esperto di affari militari cinese ha lasciato intendere che la marina dell’ELP continuerà a rafforzare le proprie capacità: avvenimenti come questo diventeranno la normalità.
(Antonella Franzelli)
Giappone, crollo delle nascite. Un recente report del Ministero della Salute giapponese ha rivelato che il numero di nascite nel paese ha toccato un nuovo minimo storico, evidenziando le crescenti difficoltà nel sostenere il sistema previdenziale. Nel 2024, le nascite sono diminuite del 5% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 720.988, prolungando così un declino che prosegue da nove anni. Si tratta del dato più basso mai registrato dal 1899. Parallelamente, i decessi sono aumentati dell'1,8%, toccando il record di 1,62 milioni, segnando il maggior calo annuo della popolazione mai osservato. Anche il sistema pensionistico è sotto pressione: negli ultimi vent'anni, i lavoratori sono diminuiti di circa tre milioni, mentre il numero dei pensionati è cresciuto di quasi il 40%. Questa dinamica si inserisce in un quadro finanziario segnato da un debito pubblico tra i più elevati al mondo, rendendo ancora più complessa la gestione della crisi.
(Francesco Oppia)
L’amministrazione Trump approva un pacchetto da 397 milioni di dollari per la manutenzione della flotta di F-16 pakistani. A Nuova Delhi, si teme un possibile - Balakot 2018 – cui il Pakistan violò gli accordi di utilizzo finale imposti dagli Stati Uniti. Sebbene Washington assicuri un rigoroso monitoraggio con team di sorveglianza e restrizioni operative, l’intelligence indiana rimane scettica, ritenendo che il Pakistan possa aggirare i vincoli imposti.In parallelo, gli Stati Uniti hanno offerto all’India l’accesso agli F-35, avanzati caccia di quinta generazione. Pechino, dal canto suo, ha rafforzato l’aviazione pakistana con jet JF-17 Thunder e si prepara a fornire caccia J-10C, dotati di radar AESA e missili aria-aria a lungo raggio PL-15, modificando ulteriormente gli equilibri di potere nella regione. Il doppio gioco di Washington, che supporta sia India che Pakistan, sembra mirato a contenere l’influenza cinese.
(Ratì Mugnaini Provvedi)
Ratì Mugnaini Provvedi, Francesco Oppia, Leonardo Di Girolamo, Antonella Franzelli, Valeria Picciolo
ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE
Europa, i dati di febbraio. In Francia, l'inflazione ha raggiunto il livello più basso degli ultimi quattro anni, con un aumento dello 0,9% su base annua a febbraio, un calo significativo rispetto all'1,8% di gennaio. In Italia e in Spagna, invece, l'inflazione è rimasta stabile rispettivamente all'1,7% e al 2,9%. I mercati obbligazionari europei hanno reagito positivamente ai dati francesi, che dovrebbero spingere la BCE a un nuovo taglio dei tassi sui depositi il prossimo giovedì 6 marzo. Tuttavia, il dato tedesco, con l'inflazione rimasta invariata al 2,8%, complica il lavoro dei banchieri centrali, sebbene gli analisti attribuiscano questo risultato a un aumento inaspettato dei prezzi alimentari e sottolineino come l'inflazione "core", come nel resto d'Europa, sia in lieve ma costante calo.
USA, gli investimenti di Apple. Nei prossimi quattro anni, Apple investirà $500 miliardi negli Stati Uniti, creando 20.000 nuovi posti di lavoro. Il piano di investimenti include una nuova struttura produttiva in Texas, un’accademia per fornitori in Michigan e maggiori investimenti nei partner locali esistenti. Il piano rappresenta un'accelerazione rispetto ai programmi esistenti, con investimenti aggiuntivi per $39 miliardi e l'obiettivo di ottenere esenzioni dai dazi imposti da Trump sulle importazioni dalla Cina. Il CEO Tim Cook ha dichiarato che l’azienda crede nell’innovazione americana e punta a rafforzare la propria presenza negli USA, con la produzione di server cloud che inizierà in Texas e l'espansione dei data center già presenti in Arizona, Oregon, Iowa, Nevada e North Carolina. La produzione dei chip M-series continuerà a essere realizzata a Taiwan, ma alcuni componenti saranno prodotti in uno stabilimento della TSMC in Arizona.
Auto, crescono gli EV. A gennaio, le vendite di auto elettriche in Europa sono aumentate del 37% e quelle di ibride non plug-in del 17%, grazie agli sforzi dei costruttori case per rispettare le nuove normative europee sulle emissioni. Tuttavia, il mercato complessivo ha registrato un calo del 2,1%, dovuto alla minore domanda di auto ibride plug-in, a benzina e diesel. Stellantis, alle prese con il cambio al vertice, ha registrato un calo delle vendite del 16%, mentre Volkswagen e Renault hanno incrementato leggermente le consegne. Le case automobilistiche temono sanzioni miliardarie se non riusciranno a incrementare le vendite di modelli elettrici, sebbene la Francia stia spingendo per ottenere regole più flessibili e il neo-cancelliere tedesco Merz abbia chiesto di poter continuare a vendere motori a combustione anche dopo il 2035. Nel frattempo, Tesla, che ha subito un crollo del 45% nelle vendite europee, sta cercando di stringere un'alleanza con Toyota, Ford e Stellantis per rispettare i limiti sulle emissioni, mentre Mercedes-Benz sta collaborando con Volvo e Polestar.
Tecnologia, il trimestre di Nvidia. Nvidia ha registrato profitti e ricavi in forte crescita grazie alla corsa delle principali aziende tecnologiche a sviluppare infrastrutture AI, aumentando le vendite del 78% a $39,3 miliardi e l’utile netto dell’80% a $22,1 miliardi. Nonostante il recente calo in borsa, dovuto alle dichiarazioni di DeepSeek di poter addestrare modelli AI con chip meno avanzati (e meno costosi), il CEO Jensen Huang ha rassicurato gli investitori, sottolineando l’“incredibile” domanda per i chip di nuova generazione Blackwell, che hanno generato $11 miliardi solo nel trimestre. I problemi iniziali di produzione e surriscaldamento, infatti, non hanno compromesso il passaggio alla nuova architettura, sebbene i margini lordi siano scesi al 73% dal 76% a causa della maggiore complessità dei chip.
Leonardo Aldeghi
EUROPA OCCIDENTALE ED UNIONE EUROPEA
Elezioni in Germania. La Cdu di Friedrich Merz ha vinto le elezioni in Germania con il 28,6%, uno dei peggiori risultati di sempre per i conservatori ma sufficiente per governare. L'ultradestra di AfD ha ottenuto un risultato storico con il 20,8%, superando l’Spd, crollato al 16,4%, il suo peggior risultato dal 1949. I Verdi hanno ottenuto un risultato del 11,6%, mentre i liberali dell’Fdp, con il 4,3% sono esclusi dal Bundestag, non avendo superato la soglia di sbarramento del 5%. La sinistra radicale della Linke ha sorpreso con l’8,8%. L’affluenza a questa elezioni è salita all’82,5%. Per governare, Merz punta a una "grande coalizione" con l’Spd, che garantirebbe una solida maggioranza con 328 seggi. La Germania risulta ancora divisa: la Cdu domina a Ovest, mentre l’AfD è prima a Est. Ora si attende la formazione del nuovo governo, che potrebbe insediarsi entro Pasqua.
UE, presentato il Clean Industrial Deal. La Commissione Europea ha presentato negli scorsi giorni il Clean Industrial Deal, il nuovo piano che mira ad accelerare la transizione verso le energie pulite, promuovere la decarbonizzazione dell'industria e garantire una capacità manifatturiera adeguata per le tecnologie verdi in Europa. Il piano, per il quale verranno mobilitati oltre 100 miliardi di euro, comprende misure per il sostegno alle industrie ad alta intensità energetica, incentivi alla produzione di tecnologie pulite e la promozione della circolarità per ridurre i rifiuti e la dipendenza da fornitori esteri. Per finanziare la transizione, il piano rafforzerà il Fondo per l’Innovazione e creerà una Banca per la decarbonizzazione industriale.
Bianca Franzini
EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA
Romania, la procura generale ha ordinato 47 perquisizioni in tutto il paese. Tra le accuse contro gli indagati compaiono reati gravi come azioni anticostituzionali, possesso illegittimo di armi e munizioni, costituzione di un’organizzazione di natura fascista, false dichiarazioni circa il finanziamento della campagna elettorale. È stato fermato, interrogato e poi rilasciato, anche Calin Georgescu, il candidato nazionalista, filorusso e contrario alla NATO che aveva vinto il primo turno delle elezioni presidenziali di novembre. La corte costituzionale rumena aveva annullato il risultato delle elezioni a causa di presunte interferenze russe a sostegno di Georgescu, e le ha riprogrammate per maggio. Il fermo di Georgescu è avvenuto mentre stava andando a presentare la sua candidatura per le nuove elezioni.
Serbia, a Belgrado la polizia ha perquisito le sedi di quattro organizzazioni non governative. Si tratta di quattro ONG che ricevevano finanziamenti da USAID, l’agenzia governativa statunitense per gli aiuti internazionali, e di cui Donal Trump intende progressivamente far cessare le attività. Secondo molti, le autorità serbe vogliono approfittare delle accuse mosse dal governo statunitense a USAID per rafforzare i controlli sulle ONG critiche nei confronti del governo e del presidente Aleksandar Vučić, noto per le sue posizioni conservatrici e nazionaliste. Tutte e quattro le organizzazioni si occupano di diritti umani e civili, stato di diritto ed elezioni democratiche. Tutto ciò avviene mentre nel paese continuano le proteste contro il governo iniziate a novembre.
(Silvia Pasetto)
Accordo USA-Ucraina sui minerali: unità occidentale minata? La recente intesa tra Stati Uniti e Ucraina sui minerali critici ha acceso il dibattito sulla sicurezza internazionale. L’accordo, sostenuto dall’amministrazione Trump, prevede che Kiev ceda il 50% dei profitti derivanti da risorse strategiche come gas, petrolio e minerali rari in cambio di supporto militare. Tuttavia, emergono dubbi sulla reale entità delle riserve ucraine, poiché molte di queste si trovano in aree occupate dalla Russia. Parallelamente, i negoziati diretti tra Trump e Mosca, con un ruolo marginale per l’Europa, rischiano di compromettere l’unità transatlantica e di favorire la strategia russa di logoramento. Questi sviluppi aumentano l’incertezza sulla stabilità regionale e sollevano interrogativi sul futuro della sicurezza ucraina, evidenziando le tensioni tra il sostegno occidentale a Kiev e la crescente pressione geopolitica di Mosca.
(Federica Placidi)
Silvia Pasetto e Federica Placidi
MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)
Turchia, Öcalan annuncia lo scioglimento del PKK. Abdullah Öcalan, leader storico del PKK, ha recentemente dichiarato che il gruppo armato dovrebbe sciogliersi e abbandonare la lotta armata. In un messaggio diffuso dal carcere di Imralı, ha chiesto ai suoi seguaci di deporre le armi e lavorare per una soluzione politica al conflitto. Questa mossa arriva dopo decenni di conflitto tra il PKK e la Turchia, che ha causato migliaia di vittime. Il presidente turco Erdoğan ha accolto positivamente l'appello, definendolo un passo storico verso la fine del terrorismo. La comunità internazionale segue con attenzione gli sviluppi, sperando in una pace duratura, ma restano incertezze riguardo all'effettiva attuazione di questa proposta.
(Matteo Francescucci)
Israele; aumenta la pressione sulla Siria: proseguono i bombardamenti mirati dell’aviazione militare israeliana su alcuni siti militari della Siria meridionale. Inoltre, Israele sta recuperando la propria storica “politica periferica”, ovvero il tentativo di instaurare relazioni strategiche con tutti i possibili attori non arabi in modo tale da spezzare il proprio accerchiamento e fiaccare i propri avversari arabi. In questo caso, lo stato ebraico sta provando da settimane con il classico divide et impera, cercando il sostegno dei curdi delle SDF della Siria settentrionale e dei drusi di quella meridionale, in modo da acquisire 2 alleati per usarli come forze cuscinetto contro il nuovo leader della Siria, Ahmed al-Sharaa.
(Michele Magistretti)
Israele, sospetto attacco terroristico nella città di Pardes Hanna. Secondo quanto riportato dalle autorità israeliane, nella mattinata di venerdì scorso, un’auto con alla guida un uomo di 53 anni originario della Cisgiordania, si sarebbe scagliata contro una fermata del bus nella città di Pardes Hanna, nel nord del paese. Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di un gesto volontario, per modalità riconducibile ad un atto di terrorismo. Non ci sarebbero vittime, tuttavia una persona è rimasta ferita in modo grave.
(Davide Shahhosseini)
Matteo Francescucci, Michele Magistretti e Davide Shahhosseini
TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE
Repubblica Democratica del Congo, circa 7 mila vittime dall’inizio degli scontri nel Nord Kivu. Da quando è iniziata l’avanzata dei ribelli dell’M23 nella regione al confine con il Ruanda, nell’est del paese, il numero delle vittime si aggirerebbe intorno alle 7 mila. Quest’ultimo dato è stato fornito dalla Prima ministra congolese, Judith Suminwa, nel corso di un intervento al Consiglio per i diritti umani dell’ONU. Nelle ultime settimane, gli scontri tra l’esercito regolare e il gruppo M23 si sono particolarmente intensificati nei sobborghi di Goma, principale centro del Nord Kivu. Secondo fonti di intelligence di alcuni paesi occidentali, i ribelli sarebbero sostenuti dal vicino Ruanda, accusato dal governo congolese di voler destabilizzare la regione nel tentativo di appropriarsi delle risorse minerarie presenti in quell’area di confine.
(Davide Shahhosseini)
Regno Unito-Stati Uniti: Starmer cerca un'intesa con Trump su commercio e sicurezza. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha incontrato Donald Trump alla Casa Bianca in un vertice preparato per mesi. Trump ha accennato a un possibile accordo commerciale, mentre Londra ha evitato richieste dirette per non irritare Washington. Restano in sospeso le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, tema centrale dell’incontro. Il governo britannico ha cercato di costruire ponti con l’amministrazione Trump, ma le incertezze sul futuro ruolo degli Stati Uniti in Europa e la volatilità del presidente americano rendono fragile qualsiasi intesa.
UE-USA: Macron cerca di persuadere Trump, mentre l’Europa rafforza il sostegno a Kiev. Il presidente francese Emmanuel Macron ha incontrato Donald Trump a Washington per convincerlo a non abbandonare l’Ucraina, mentre i leader europei si riuniscono a Kiev per mostrare sostegno a Volodymyr Zelenskyy. Londra valuta l’invio di truppe, mentre Bruxelles lavora a un pacchetto militare da 20 miliardi di euro. Trump spinge per una rapida conclusione del conflitto e chiede concessioni economiche da Kiev. L’UE teme il ritiro delle truppe americane dall’Europa e cerca un piano di sicurezza autonomo. La missione europea mira a contrastare la narrativa russa e garantire la continuità del supporto militare all’Ucraina.
(Gonzalo Pereyra)
La morte di Nasrallah e il rischio di un’escalation globale. La morte di Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah ucciso in un attacco israeliano a Beirut nel settembre 2024 e il cui funerale è stato svolto il 24 febbraio 2025, ha aperto nuove incognite sulla sicurezza internazionale e sulla stabilità del Medio Oriente. La sua eliminazione aumenta il rischio di ritorsioni contro obiettivi israeliani e occidentali, alimentando un’escalation che potrebbe estendersi oltre i confini libanesi. Il nuovo leader, Naim Qassem, ha promesso di mantenere la linea politica e militare del movimento, ma la perdita di una figura così influente potrebbe rendere Hezbollah più vulnerabile a pressioni interne ed esterne. Israele, in stato di massima allerta, teme nuovi attacchi da parte di Hezbollah o di altri gruppi legati all’asse sciita, mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione il rischio di un ulteriore deterioramento della sicurezza globale.
(Federica Placidi)
Federica Placidi, Gonzalo Pereyra e Davide Shahhosseini
Framing The World è un progetto ideato e creato grazie alla collaborazione di un team di associati di Mondo Internazionale.
Antonella Franzelli: Asia ed Estremo Oriente
Alessia Boni: America Latina e Caraibi
Aurelia Puliafito: Africa Sub-Sahariana
Bianca Colli: America del Nord
Bianca Franzini: Europa Occidentale e Unione Europea
Caterina De Rosa: America del Nord
Davide Shahhosseini: Terrorismo e Sicurezza Internazionale
Federica Placidi: Terrorismo e Sicurezza Internazionale
Francesco Oppia: Asia ed Estremo Oriente
Giovanni Ferrazza: America del Nord
Giulio Ciofini: Africa Sub-Sahariana
Gonzalo Pereyra: Terrorismo e Sicurezza Internazionale
Leonardo Aldeghi: Economia e Finanza Internazionale
Lorenzo Graziani: America del Nord
Lucas Torres: America Latina e Caraibi
Matteo Francescucci: Medio Oriente e Nord Africa
Michele Magistretti: Medio Oriente e Nord Africa
Ratì Mugnaini Provvedi: Asia ed Estremo Oriente
Silvia Pasetto: Europa Centro-Orientale e Russia
Valeria Picciolo: Asia ed Estremo Oriente
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