Framing The World, Edizione CXXXII

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  Redazione
  11 giugno 2024
  11 minuti, 41 secondi

Framing The World, Edizione CXXXII

DIRITTI UMANI

ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE

AFRICA SUB SAHARIANA

AMERICA DEL NORD

AMERICA LATINA

ASIA ED ESTREMO ORIENTE

EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA

EUROPA ORIENTALE E RUSSIA

MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)

TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE

DIRITTI UMANI

Georgia, superato il veto presidenziale sulla legge sulla trasparenza dell’influenza straniera. Il partito di governo in Georgia, "Sogno georgiano", ha sfruttato la sua maggioranza parlamentare per superare il veto presidenziale sulla contestata "Legge sulla trasparenza dell’influenza straniera". Questa legge ha generato critiche sia a livello nazionale che internazionale per il suo potenziale impatto negativo sulla libertà delle organizzazioni civili e sulla trasparenza. Il capo del dipartimento Operazioni speciali della polizia ha dichiarato in televisione che le forze di sicurezza sono pronte a impiegare la massima forza contro i manifestanti. Ha anche rivelato l'esistenza di una "lista" di persone da prendere di mira specificamente, accrescendo le preoccupazioni per una repressione mirata e selettiva. Negli ultimi mesi, durante l’iter parlamentare della legge, le autorità georgiane sono state accusate di utilizzare metodi coercitivi per contrastare l'opposizione. Questi metodi comprendono minacce, campagne diffamatorie, uso illegale della forza, arresti arbitrari, pestaggi e maltrattamenti in carcere. Decine di manifestanti pacifici sono stati multati semplicemente per aver partecipato alle proteste, mentre non sono state avviate indagini adeguate sull'uso illegale della forza da parte della polizia.

(Sofia Ena)

Hong Kong, arresti durante una partita di calcio. Il 7 giugno, tre persone a Hong Kong sono state arrestate durante una partita di qualificazione ai Mondiali di calcio per aver voltato le spalle ed essere rimaste sedute durante l'inno nazionale cinese. Amnesty International ha condannato questi arresti, definendoli un attacco alla libertà di espressione. L'incidente rientra nelle tensioni più ampie di Hong Kong, dove i residenti hanno spesso protestato contro l'influenza di Pechino. I tifosi hanno anche esposto striscioni politici e fischiato l'inno, riflettendo il dissenso in corso. Queste azioni hanno già portato a multe da parte della FIFA, evidenziando l'ambiente conflittuale che circonda le espressioni di dissenso a Hong Kong. Se condannati, i tre arrestati rischiano fino a tre anni di carcere e una multa di 50.000 HK$ (5.000 sterline/ 6.400 dollari).

(Lorenzo Franceschetti)



Sofia Ena e Lorenzo Franceschetti



ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE

Russia, concluso il forum internazionale dell’economia. Hanno partecipato 136 Paesi e 17.000 ospiti, oltre che 3.400 organi di stampa. Alla grande conferenza è stato dato il titolo “La base di un mondo multipolare è la formazione di nuovi punti di crescita”. I rappresentanti economici degli Stati si sono confrontati sulla transizione multipolare dell’economia mondiale, sulle prospettive dell’economia russa, sulle tecnologie per la leadership, sulle tradizioni e sullo sviluppo sociale della Federazione. Al centro del dibattito anche la cooperazione internazionale con i BRICS, con il gruppo della SCO (Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan, India, Pakistan, Iran) e i membri dell’ASEAN. Occhi puntati sulla Turchia, presente al forum, che ha manifestato l’intenzione di entrare a far parte dei BRICS.

Federico Cortese



AFRICA SUB SAHARIANA

Sudafrica, il 29 maggio i sudafricani hanno votato alle elezioni legislative. Come ampiamente previsto, l’African national congress (Anc, al potere dal 1994) non ha ottenuto la maggioranza assoluta, ma ha registrato il peggior risultato di sempre scendendo al 40 per cento. Secondo partito è la Democratic alliance (Da, all’opposizione), l’unica a registrare una crescita, seppur limitata. L’ascesa dell’uMkhonto weSizwe (Mk), arrivato terzo con il 14,7 per cento dei voti, ha dato slancio ai populisti, togliendo però voti agli Economic freedom fighters (Eff), guidati da un altro leader populista, Julius Malema. L’affluenza alle urne è stata bassa: ha scelto di votare il 58,7 per cento degli elettori registrati, equivalenti a poco più del 40 per cento dei sudafricani maggiorenni. L’Anc ha avviato le consultazioni per formare un governo di coalizione.

Somalia-Etiopia Il 2 giugno il governo somalo ha minacciato di espellere migliaia di soldati etiopi impegnati nella lotta contro Al Shabaab se Addis Abeba non rinuncerà a un accordo con il Somaliland sulla cessione di un tratto di costa agli etiopi.

Diplomazia russa in Africa, il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov ha cominciato il 3 giugno dalla Guinea un nuovo viaggio in quattro paesi africani, che tocca anche Congo, Ciad e Burkina Faso. Gli interessi di Mosca in Guinea sono principalmente economici, legati all’estrazione della bauxite. È la sesta visita di Lavrov in Africa in due anni.


Aurelia Puliafito 



AMERICA DEL NORD

Stati Uniti d’America, il Right to Contraception Act. Il cinque giugno i senatori repubblicani hanno bloccato il Right to Contraception Act, una proposta di legge che sarebbe andata a proteggere il diritto federale all’accesso ai più comuni metodi contraccettivi. I Repubblicani hanno considerato la proposta come uno “show vote”, in quanto negli Stati Uniti al momento la contraccezione non è illegale, come dichiarato dal Senatore John Cornyn, ma i Democratici hanno risposto sottolineando l’importanza essenziale della proposta di legge dopo che la Corte Suprema ha invalidato il diritto federale all’aborto nel 2022. “Oggi viviamo in un paese […] dove decine di milioni di [donne] si preoccupa di qualcosa di basilare come i contraccettivi” ha dichiarato il Democratico Chuck Schumer, Leader della maggioranza al Senato, “questo non dovrebbe succedere negli Stati Uniti, ma a causa di Donald Trump e dell’estrema destra, è una realtà”.

Canada, l’ICAO ad Ottawa. La Ministra degli Affari Esteri canadese, Mélanie Joly, e il Ministro dei Trasporti e Tenente di Quebec, Pablo Rodriguez, si sono incontrati con Salvatore Sciacchitano e Juan Carlos Salzar, rispettivamente Presidente e Segretario Generale dell’International Civil Aviation Organization (ICAO), un’agenzia ONU incentrata nell’aviazione civile internazionale. La visita ufficiale è avvenuta a Ottawa, dove sono stati discussi diverse priorità dell’aviazione globale, come la necessità di sostenere un sistema di trasporto aereo internazionale basato su regole precise e migliorare l’accessibilità e la sostenibilità dell’aviazione civile, continuando nel contempo ad assicurare la sicurezza dei passeggeri, del personale di volo e del settore dell’aviazione in tutto il mondo.

Lorenzo Graziani


AMERICA LATINA

Messico, la prima donna presidente del Paese è Claudia Sheinbaum. La prima donna a ricoprire la carica di Presidentessa in Messico è un personaggio già noto al suo Paese in quanto ingegnera di successo e Capo del Governo di Città del Messico negli anni tra il 2018 e il 2023. Ad aumentare la sua popolarità vi sono i suoi valori e le sue lotte, per l’ambiente e per combattere la violenza di genere. La sua azione nei confronti del clima avviene già sia attraverso la partecipazione al Ipcc, ovvero il Panel intergovernamentale del cambiamento climatico sia attraverso la volontà di incrementare l’energia rinnovabile e le aziende energetiche a livello pubblico. Inoltre la gestione dell’emergenza da Covid-19 ha mostrato l’ambizione e la sua determinazione. Appartenente al Movimento di rigenerazione nazionale (Morena), secondo un primo conteggio e sondaggio, i cui risultati verrano ufficialmente pubblicato lunedì 10 giugno, Sheinbaum sembra aver raggiunto oltre il 57% dei voti rispetto al 29% di Gálvez e al 10% di Malvez. Chiamati a votare 99 milioni di cittadini di cui ha partecipato circa un 60% che sembra fiducioso verso un nuovo mandato che sembra ricco di speranza.

Serena Basso 


ASIA ED ESTREMO ORIENTE

Corea del Sud, nuove tensioni con Pyongyang. La Corea del Sud ha recentemente sospeso un accordo militare del 2018 con la Corea del Nord in seguito al lancio di palloni aerostatici carichi di rifiuti ad opera di Pyongyang. Nei giorni immediatamente successivi la Corea del Nord ha interrotto la sua campagna propagandistica. La decisione della Corea del Sud di sospendere il suddetto accordo è volta a proteggere la popolazione e prevede la ripresa delle esercitazioni di tiro vicino al confine e delle campagne di propaganda. Il vice ministro della Difesa sudcoreano Cho ha incolpato il Nord per il deterioramento della situazione e ha annunciato forti ritorsioni in caso di ulteriori provocazioni. L'accordo del 2018 si proponeva di ridurre le ostilità al confine, tra cui i test di armamenti e le interferenze GPS da parte della Corea del Nord.

India, risultati deludenti per il presidente Modi. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha ottenuto un risultato deludente alle elezioni parlamentari, sorprendendo molti analisti e capace di intaccare la sua "aura di invincibilità". Infatti pur avendo vinto le elezioni, il margine è stato inferiore alle aspettative. A differenza delle consultazioni elettorali del 2014 e del 2019 il partito di Modi, il BJP, non è stato capace di raggiungere in autonomia la maggioranza assoluta. Il partito ha ottenuto 240 seggi e la coalizione di cui fa parte 293, numeri sufficienti per governare ma che costringeranno Modi a scendere a compromessi con gli alleati e probabilmente a rinunciare a importanti riforme costituzionali.

Francesco Oppia

EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA

Elezioni Europee, si vota per la direzione dell'UE nei prossimi cinque anni. Tra il 6 e il 9 giugno si vota in 27 paesi alle elezioni per il Parlamento Europeo; i cittadini che hanno diritto di voto sono circa 373 milioni. Si tratta di elezioni importanti che, in un momento in cui gli equilibri sono incerti e il clima internazionale teso, determineranno la costituzione del nuovo Parlamento Europeo e la direzione dell'Unione nei prossimi cinque anni. Il Parlamento approva le leggi che influiscono sulla vita dei cittadini dell'Unione Europea e approva il bilancio annuale, che quest'anno ha raggiunto 189 miliardi di euro. Uno dei compiti dei nuovi membri del Parlamento sarà quello di eleggere il nuovo presidente della Commissione.

(Bianca Franzini)

Slovenia, approvato il riconoscimento della Palestina. Il Parlamento sloveno ha approvato la proposta del governo di riconoscere lo Stato di Palestina, facendo della Slovenia il dodicesimo Paese dell'Unione Europea a compiere questo passo. La decisione è stata accolta con ottimismo dal primo ministro Robert Golob, che l'ha definita "un messaggio di speranza" per il popolo palestinese in Cisgiordania e a Gaza. Nella serata del 4 giugno 2024, l'Assemblea Nazionale, riunita in sessione straordinaria, ha approvato la proposta con 50 voti favorevoli e nessun voto contrario, mentre i restanti 40 deputati hanno abbandonato l'aula prima della votazione. Il riconoscimento è sostenuto dalle tre forze politiche di centro-sinistra della coalizione di governo, che detengono 51 dei 90 seggi parlamentari. Questo passo è visto come parte degli sforzi per contribuire a porre fine al conflitto in corso a Gaza. Natasa Pirc Musar, Presidente del Parlamento, ha dichiarato che la Slovenia potrà ora "aiutare in modo ancora più credibile il popolo palestinese nel suo difficile cammino verso la vera indipendenza e l'uguaglianza nella comunità internazionale.

(Sofia Ena)

Bianca Franzini e Sofia Ena 

EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA

Il Presidente USA Joe Biden ha concesso a Kiev l’utilizzo dei missili americani Atacms nelle zone di confine con la Russia. La strategia è colpire obiettivi sensibili, tra cui rientrano le basi missilistiche della Federazione. La scelta è stata difficile, ma il pugno duro dell’America, al grido di “non possiamo abbandonare Kiev ai dittatori”, si è fatto sentire ancora una volta dopo la consistente avanzata dei russi nella regione di Kharkiv delle ultime settimane.

La reazione del Cremlino non è tardata ad arrivare: Mosca ha condannato le dichiarazioni della Casa Bianca rivendicando “il diritto di fornire armi della stessa classe” a Stati ideologicamente vicini alla Federazione.


Federico Cortese




MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)

Israele, tra conflitto e diplomazia: l’offensiva su Rafah procede lentamente ma non accenna a fermarsi. Il leader centrista Benny Gantz ha annunciato definitivamente la propria uscita dal gabinetto di guerra, essendo ormai incolmabile la distanza di vedute circa la conduzione del conflitto. Nel mentre, la Corte Internazionale di Giustizia, pur non avendo il potere di vincolare né di imporre, ha ordinato allo stato ebraico di fermare l’offensiva militare nel sud della Striscia di Gaza. Anche il presidente degli USA ha provato ad aumentare la pressione politica sul governo dell’alleato, promuovendo una nuova proposta di cessate il fuoco suddivisa in tre diverse fasi, con il fine di arrivare a una tregua permanente e mirando alla ricostruzione di Gaza.

Michele Magistretti



TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE



Francia, annunciata la consegna di aerei caccia all’Ucraina. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia fornirà caccia militari di tipo Mirage a Kiev e, parallelamente, avvierà un programma di addestramento per 4.500 piloti ucraini. L’annuncio è avvenuto poco dopo le celebrazioni per l’80esimo anniversario dello sbarco in Normandia, tenutesi nei pressi di Omaha beach, in presenza di vari leader mondiali, tra i quali il presidente americano Biden. Sebbene non abbia specificato il numero di aerei che saranno forniti, il leader francese ha dichiarato che i primi piloti saranno pronti entro la fine del 2024.

Yemen, arrestati 15 operatori umanitari. Secondo quanto riportato dalle autorità internazionalmente riconosciute del Paese, gli Houthi avrebbero posto in stato di arresto 15 operatori di organizzazioni umanitarie, inclusi 9 dipendenti dell'ONU, violando le norme internazionali che tutelano l’operato di quest’ultima. L’operazione di arresti potrebbe essere legata alle difficoltà economiche che gli Houthi stanno affrontando, anche alla luce dell’inasprimento delle sanzioni internazionali e dei recenti bombardamenti angloamericani in risposta alle incursioni del gruppo sciita contro le navi commerciali che oltrepassano lo stretto di Bab al-Mandab Strait.

Davide Shahhosseini





Framing The World è un progetto ideato e creato grazie alla collaborazione di un team di associati di Mondo Internazionale.

Alessandro Alloro: Europa Centro-Orientale e Russia

Alessandro Dowlatshahi: America Latina

Alessia Boni: America Latina

Aurelia Puliafito: Africa Sub-Sahariana

Bianca Franzini: Europa Occidentale e Unione Europea

Davide Shahhosseini: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Federico Cortese: Europa Centro-Orientale e Russia

Francesco Oppia: Asia ed Estremo Oriente

Francesca Pasqualino: Europa occidentale e Unione Europea, Europa Centro-Orientale e Russia

Giulio Ciofini: Africa Sub-Sahariana

Leonardo Aldeghi: Economia e Finanza Internazionale

Lisa Pasolini: Diritti Umani

Lorenzo Franceschetti: Diritti Umani

Lorenzo Graziani: America del Nord

Michele Magistretti: Medio Oriente e Nord Africa

Serena Basso: America Latina

Sofia Ena: Europa occidentale e Unione Europea, Diritti Umani



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