Framing The World, Edizione CXXXXIII
Nella 143° edizione di Framing ci soffermiamo sulla crisi politica in Germania e i recenti colloqui telefonici tra il cancelliere tedesco e il presidente russo. Sul fronte asiatico, riportiamo le tensioni in Georgia e gli ultimi sviluppi della politica interna giapponese. Passando al continente africano monitoriamo il deterioramento dei diritti civili in Libia.
Tutto questo e molto altro nell’ultimo numero di FtW!
DIRITTI UMANI
ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE
AFRICA SUB SAHARIANA
AMERICA DEL NORD
AMERICA LATINA
ASIA ED ESTREMO ORIENTE
EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA
EUROPA ORIENTALE E RUSSIA
MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)
TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE
DIRITTI UMANI
Mozambico, esercito contro proteste pacifiche. Dopo il contestato esito delle elezioni del 9 ottobre, che ha scatenato un’ondata di proteste per lo più pacifiche, il governo ha risposto con misure di repressione estreme. L’impiego delle forze armate ha portato a una drammatica escalation di violenza: si contano decine di morti, tra cui sette manifestanti uccisi il 13 novembre nella città settentrionale di Nampula. Oltre un centinaio di persone sono rimaste ferite e migliaia di cittadini sono stati arrestati in modo arbitrario. La repressione non si è limitata ai civili: anche le forze di sicurezza hanno subito perdite, con un poliziotto morto durante le prime manifestazioni. In risposta, la SADC ha convocato un vertice straordinario che si terrà nella capitale dello Zimbabwe, Harare, dal 16 al 20 novembre.
Libia, minacciati i diritti delle donne. Il 6 novembre, Emad Trabelsi, ministro degli Interni ad interim del Governo di Unità Nazionale libico, ha annunciato in una conferenza stampa a Tripoli l’introduzione di ampie misure “morali” mirate a donne e ragazze nell’ovest della Libia. Queste misure ridurrebbero gravemente i diritti delle donne, comprese restrizioni su abbigliamento, interazioni sociali e viaggi. Trabelsi ha dichiarato che non ci sarebbe spazio per la libertà personale, minacciando di imprigionare coppie non legate da parentela che si incontrano in pubblico e imponendo l’uso del velo per donne e ragazze a partire dalla quarta elementare. Inoltre, le donne che desiderano viaggiare all’estero dovrebbero ottenere il permesso scritto da un tutore maschile, limitando la loro autonomia e violando diritti costituzionali e internazionali. Nonostante queste proposte, i funzionari libici, incluso il primo ministro, sono rimasti in silenzio.
Sofia Ena
ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE
USA, rinascimento nucleare. L'amministrazione Biden presenterà un piano per triplicare entro il 2050 la capacità nucleare degli USA e rispondere alla crescente domanda di energia carbon-free continua. La roadmap prevede 200 gigawatt di nuova capacità nucleare entro metà secolo tramite la costruzione di nuovi reattori e il riavvio e l'aggiornamento di impianti esistenti. L'obiettivo intermedio per il 2035 è invece di aggiungere 35 gigawatt di capacità. Il piano mira ad affrontare gli ostacoli (carenza di manodopera specializzata, la fornitura di combustibile nucleare e problemi normativi) che hanno ostacolato la diffusione di questo tipo di energia. Questa strategia riscontra un sostegno bipartisan a Washington, compreso il presidente eletto Trump, come già dimostrato lo scorso luglio dall'approvazione di una legge che aumenta gli strumenti a disposizione della US Nuclear Regulatory Commission per sostenere e regolamentare le nuove tecnologie nucleari.
Europa, aumenta il distacco dagli USA. Il mercato azionario europeo sta registrando la sua maggiore distanza rispetto a quello statunitense in quasi 30 anni, un divario destinato ad aumentare con l’elezione di Donald Trump. La sua vittoria ha infatti rialimentato il rally dell'S&P 500, che ha guadagnato il 25% da gennaio, mentre l'indice europeo Stoxx 600 è cresciuto solo del 5%, segnando così il peggior differenziale dal 1995 ad oggi. L'economia europea, già debole, rischia di peggiorare a causa delle possibili tariffe sulle esportazioni e delle tensioni commerciali con la Cina, e gli investitori si spostano verso gli statunitensi, con l’allocazione sulle azioni USA "overweight" del 29% dopo le elezioni, mentre l’Europa resta sottopesata del 3%. L'S&P 500 viene infine scambiato a 22,5 volte gli utili futuri, con un premio del 70% rispetto allo Stoxx 600, con un dominio USA che secondo gli analisti è destinato a continuare, trainato da crescita economica e utili superiori rispetto all’Europa.
Europa, le previsioni del PIL. L’economia tedesca continuerà a registrare una crescita inferiore rispetto alla media dell’area euro fino al 2026, secondo le previsioni della Commissione Europea. Per il 2024, si stima una contrazione del PIL dello 0,1% in Germania, contro una crescita dello 0,8% nell’area euro, confermando un trend negativo che persiste dal 2021. La debolezza del commercio globale e l’incertezza hanno penalizzato consumi e investimenti, rendendo la Germania il Paese con la peggiore performance tra i membri del G7. Tuttavia, un recupero è previsto nel 2025-2026, trainato dalla ripresa della domanda interna e dall’aumento dei salari reali. Il PIL tedesco è infatti stimato crescere dello 0,7% nel 2025 e dell’1,3% nel 2026, pur rimanendo sotto la media dell’eurozona (1,6%). L’inflazione, in netto calo rispetto al picco dell’11,6% nel 2022, è prevista al 2,4% nel 2024, al 2,1% nel 2025 e all’1,9% nel 2026, favorita principalmente dalla riduzione dei prezzi energetici.
USA, risale ancora l'inflazione. L'inflazione negli USA è salita al 2,6% in ottobre, in linea con le previsioni e superiore al 2,4% di settembre. Il "core" CPI, che esclude i prezzi di cibo ed energia, è rimasto stabile al 3,3% su base annua, mentre i prezzi mensili sono aumentati dello 0,3% per il terzo mese consecutivo, segnalando pressioni inflazionistiche persistenti. La Federal Reserve sta valutando ulteriori riduzioni dei tassi di interesse per raggiungere un tasso neutrale che contenga l’inflazione senza frenare la domanda. Dopo questi dati, i mercati finanziari continuano a ritenere quasi certa un’ulteriore riduzione dei tassi a dicembre, poiché l’economia statunitense rimane robusta: consumi e mercato del lavoro sono solidi, nonostante i rallentamenti causati da eventi come scioperi e uragani. La Fed continua a prevedere un ritorno graduale al 2% nel lungo termine, ma le politiche economiche di Trump, tra cui tariffe e riduzioni fiscali, potrebbero alimentare pressioni inflazionistiche e incertezze economiche.
Antitrust, multa per Facebook. Meta Platforms è stata multata dall’Unione Europea per €798 milioni di euro per violazioni antitrust, accusata di aver legato il servizio Facebook Marketplace alla piattaforma social al termine di un'indagine su come Meta utilizza la sua posizione dominante per eliminare la concorrenza. Secondo quanto riferito da Margrethe Vestager, responsabile antitrust dell'UE, Meta avrebbe sfruttato Facebook per avvantaggiare il proprio servizio Marketplace e utilizzato dati di piattaforme rivali per rafforzare la propria posizione. La Commissione Europea ha inoltre ordinato a Meta di interrompere questa pratica e di non imporre condizioni commerciali sleali ai propri concorrenti nel settore degli annunci. Meta ha annunciato l’intenzione di fare appello, definendo la sanzione ingiusta e che non tiene in considerazione la concorrenza presente nel mercato europeo e le dinamiche di mercato.
Leonardo Aldeghi
AFRICA SUB SAHARIANA
Mozambico, proseguono le proteste. L’11 novembre Venâncio Mondlane, l’oppositore che secondo i risultati ufficiali è stato sconfitto alle presidenziali del 9 ottobre, ha convocato altri tre giorni di proteste contro i brogli e la violenta repressione delle forze governative, che ha causato almeno una trentina di morti. Il 7 novembre una grande manifestazione a Maputo doveva chiudere una settimana di proteste contro il Frelimo, ma l’adesione è stata minore del previsto.
Guinea Equatoriale, si rafforza l’asse Malabo-Mosca L’agenzia Reuters ha riportato il 12 novembre che la Russia ha mandato circa 200 addestratori militari nel paese per rafforzare la protezione del presidente Teodoro Obiang Nguema, espandendo la sua influenza in Africa occidentale. I russi, secondo alcune fonti, sarebbero impegnati nell’addestramento di un corpo d’élite nelle due principali città del piccolo paese esportatore di petrolio, di 1,7 milioni di abitanti.
(Aurelia Puliafito)
Gabon: Referendum costituzionale post-colpo di Stato.
Il Gabon ha tenuto un referendum costituzionale, considerato un passo cruciale verso il ritorno alla democrazia dopo il colpo di Stato che ha rovesciato la dinastia Bongo nel 2023. La nuova costituzione prevede un limite di due mandati presidenziali di sette anni ciascuno, l’eliminazione della carica di primo ministro e l’introduzione di criteri restrittivi per i candidati alla presidenza, escludendo di fatto Ali Bongo. Il presidente transitorio Brice Oligui Nguema, che ha definito il voto “un grande passo avanti”, ha promesso di restituire il potere ai civili entro il 2025. Tuttavia, alcuni osservatori temono che la giunta utilizzi il processo per consolidare il proprio potere. Manifesti e propaganda per il “sì” hanno dominato la campagna, con il governo che ha dichiarato una partecipazione del 71%.
(Giulio Ciofini)
Aurelia Puliafito e Giulio Ciofini
AMERICA DEL NORD
Stati Uniti d’America, deadline scaduta per Israele. Dopo la scadenza dei 30 giorni posti dal governo americano per fare in modo che Israele migliorasse la situazione umanitaria a Gaza, il Dipartimento di Stato ha concluso che il governo di Netanyahu non sta bloccando la normale erogazione degli aiuti e quindi non sta violando la legge americana, in netto contrasto però con quanto avanzato da otto diverse organizzazioni umanitarie. In questo merito, il Segretario di Stato americano Antony Blinken, a Bruxelles per una riunione della NATO, ha dichiarato che Israele ha fatto dei passi in avanti per migliorare la situazione, ma che ci sono ancora alcune aree dove le richieste americane non sono state rispettate. Blinken ha anche chiesto a Israele di attuare delle pause estese ai combattimenti per permettere un’erogazione più ampia ed efficiente degli aiuti per la popolazione della Striscia di Gaza.
(Lorenzo Graziani)
Canada: Nuove politiche sull'immigrazione, il governo punta a ridurre i residenti temporanei. Lo scorso novembre, il governo canadese ha annunciato nuove politiche sull’immigrazione, mirando a ridurre la percentuale di residenti temporanei al 5% della popolazione entro il 2026. L’obiettivo è rispondere alla crescente pressione demografica e ai problemi legati all’accesso a case e servizi sociali. Il piano privilegia la transizione verso la residenza permanente per i lavoratori qualificati e gli studenti internazionali già presenti nel Paese. Tuttavia, queste nuove misure hanno suscitato polemiche, alcune voci critiche che temono che possano limitare le opportunità per chi vuole stabilirsi definitivamente in Canada. La proposta, che mira a bilanciare l’immigrazione con le risorse disponibili, sta dominando il dibattito politico e potrebbe influenzare il prossimo ciclo elettorale. Le modifiche entreranno in vigore progressivamente, con una revisione prevista per il 2025.
Trump rieletto: nuove politiche economiche tra deregulation, dazi e innovazione. Dopo la rielezione di Donald Trump, le politiche economiche annunciate stanno attirando l'attenzione dei mercati finanziari. Al centro delle discussioni ci sono l'introduzione di nuovi dazi e un'ulteriore spinta verso la deregolamentazione, pensata per facilitare le attività delle imprese e promuovere la crescita economica. Tuttavia, queste misure potrebbero portare a un lieve aumento dell'inflazione e gli effetti complessivi sull'economia statunitense restano difficili da prevedere. Un elemento che spicca è la nomina di Elon Musk alla guida del Dipartimento per l'Efficienza del Governo, un ruolo che potrebbe incentivare innovazioni tecnologiche anche nel settore pubblico. Le possibili conseguenze di queste scelte sul panorama globale e sul valore del dollaro sono ancora oggetto di valutazione.
(Caterina De Rosa)
Lorenzo Graziani e Caterina De Rosa
AMERICA LATINA
Perù, il porto della discordia: A Chancay, la compagnia statale cinese di logistica e spedizioni COSCO ha investito diversi miliardi nella trasformazione di quello che era un tranquillo villaggio di pescatori in uno dei futuri hub del commercio marittimo del Sud America. Lo stesso presidente cinese Xi Jinping ha presenziato all’inaugurazione del porto. Una volta operativo, il porto diventerà il principale nodo di collegamento per lo scambio di merci tra i paesi costieri del pacifico e il gigante asiatico. A Washington sono già scattati i primi segnali di allarme per quello che viene considerato un ulteriore tassello della penetrazione cinese nel continente.
(Michele Magistretti)
ASIA ED ESTREMO ORIENTE
Giappone, Ishiba confermato alla guida del paese. Nonostante la recente sconfitta alle elezioni generali il primo ministro Shigeru Ishiba è stato riconfermato alla guida dell’esecutivo, sebbene privo di una maggioranza parlamentare e scarsamente apprezzato dagli elettori. Ishiba ha sconfitto Yoshihiko Noda, leader del più importante partito di opposizione, nello scrutinio che ha determinato la sua riconferma. Il primo ministro ha quindi promesso di rivedere le leggi sul finanziamento ai partiti per aumentare la trasparenza e il controllo. Il Giappone rischia di tornare ad un sistema caratterizzato da frequenti cambi di governo ed elevata instabilità in momento contraddistinto da complesse sfide sociali quali l'inflazione e l’invecchiamento della popolazione. Al contempo l'instabilità politica interna potrebbe minare la leadership internazionale del Giappone in un momento in cui potrebbe essere necessaria.
Cina, Xi parteciperà al vertice APEC. Il presidente Xi Jinping si è recato in Perù accompagnato da circa 400 uomini d'affari e imprenditori per partecipare al vertice della Cooperazione Economica Asia-Pacifico. Tra i momenti salienti figurano l'inaugurazione del nuovo porto peruviano di Chancay, finanziato e gestito dalla Cina, e la firma di circa 30 accordi bilaterali. Giovedì è arrivato anche il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e si ipotizza che i due leader possano incontrarsi. Qualora questa ipotesi si realizzasse sarebbe la prima interazione nota fra Biden e Xi dopo la telefonata di aprile e l’ultimo incontro in presenza a margine del vertice Apec dello scorso anno. Ci si aspetta che i due discutano di temi caldi quali la situazione a Taiwan, le violazioni dei diritti umani nello Xinjiang e il sostegno cinese all'invasione russa dell'Ucraina.
(Francesco Oppia)
Michele Magistretti e Francesco Oppia
EUROPA OCCIDENTALE ED UNIONE EUROPEA
Francia, processo a Marine Le Pen. Lo scorso 13 novembre la procura di Parigi ha chiesto cinque anni di carcere e l’ineleggibilità per Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, accusata di aver usato fondi europei per pagare impiegati del partito ed esponenti del Rn. Le Pen ha definito le accuse “violente e oltraggiose”, sostenendo che siano un attacco alla democrazia e che lo scopo sia quello di ostacolare la sua candidatura. La procura accusa gli imputati di aver considerato di aver sottratto fondi per circa 4,5 milioni di euro. Il caso riguarda contratti per assistenti parlamentari, stipulati tra il 2004 e il 2016, alcuni dei quali lavoravano esclusivamente per il partito anziché per gli europarlamentari. Se condannata, Le Pen non potrebbe candidarsi alle presidenziali del 2027; inoltre, la procura ha chiesto multe di 300mila euro per Le Pen e di due milioni per il partito. Il processo è ancora in corso e la sentenza è prevista entro primavera.
UE, multa a Meta. La Commissione europea ha inflitto una multa a Meta, proprietaria di Facebook, di 797,72 milioni di euro, accusandola di abuso di posizione dominante. La violazione riguarda l’integrazione di Facebook Marketplace nel social network, che offre agli utenti accesso automatico e regolare al servizio di annunci, penalizzando i concorrenti. Secondo l’UE, questa integrazione dà a Marketplace un vantaggio competitivo ineguagliabile; inoltre, Meta avrebbe imposto condizioni sleali ad altri fornitori di servizi pubblicitari su Facebook e Instagram, utilizzando i loro dati a beneficio proprio. Meta ha 60 giorni per adeguarsi alla decisione o proporre alternative per separare Marketplace dal social network, garantendo maggiore libertà di scelta agli utenti. La società ha annunciato di voler impugnare la decisione, sostenendo che il mercato è cambiato dal 2021, anno di inizio dell'indagine, e che i concorrenti sono in grado di competere.
(Bianca Franzini)
Olanda e Norvegia, annunciata la sospensione Schengen per limitare l’immigrazione irregolare. L'Olanda e la Norvegia hanno annunciare il ritorno dei controlli alle frontiere nei prossimi mesi. I controlli in Olanda partiranno il 9 dicembre e dureranno sei mesi, come parte della politica del governo di Geert Wilders, leader del Partito per la Libertà (PVV), per contrastare l'immigrazione irregolare. L'11 novembre, la Commissione Europea ha ricevuto dalle autorità olandesi la notifica ufficiale sulla reintroduzione dei controlli, che saranno in vigore fino all'8 giugno 2025, con l’obiettivo di limitare l’immigrazione irregolare e il traffico di migranti. Anche la Norvegia ha deciso di estendere i controlli alle frontiere già in atto fino al 1° dicembre. La ministra per la sicurezza pubblica di Oslo, Emilie Mehl, ha giustificato la proroga dei controlli principalmente per motivi di sicurezza, citando "minacce per obiettivi ebraici e israeliani".
Germania, verso le elezioni anticipate. La Germania si prepara ad affrontare le elezioni anticipate del 23 febbraio 2025, mentre il paese è immerso in una grave crisi economica e politica. La coalizione di governo guidata dal cancelliere Olaf Scholz sta vedendo un crollo nei consensi, accusato di non aver intrapreso riforme significative per modernizzare l'economia tedesca, e una mancanza di azione concreta di fronte alla crisi energetica e ai cambiamenti economici globali, lasciando il paese vulnerabile al declino industriale. Il Partito Socialdemocratico (SPD), che aveva ottenuto il 26,9% nel 2021, è sceso al 15,5% nei sondaggi, con il rischio di un risultato disastroso, mentre l'Unione Cristiano-Democratica (CDU) cresce al 32%. Tuttavia, la vera minaccia arriva dall'estrema destra di Alternative für Deutschland (AfD), che guadagna terreno con il 18% dei consensi.
(Sofia Ena)
Bianca Franzini e Sofia Ena
EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA
Russia, il presidente Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno avuto un colloquio telefonico venerdì. Si tratta della prima conversazione diretta tra i due leader negli ultimi due anni. Secondo fonti interne al governo tedesco, Scholz avrebbe dichiarato inaccettabile l’aggressione contro l’Ucraina, in particolare i bombardamenti di siti civili. Il cancelliere avrebbe poi sollecitato Putin a ritirare il proprio esercito e a impegnarsi seriamente a negoziare con l’Ucraina una pace duratura. Scholz ha parlato anche con il presidente ucraino Zelensky, avvisandolo in precedenza della chiamata con Putin. Zelensky ha avvisato Scholz che un gesto come questo serve solamente a ridurre l’isolamento di Putin, giocando quindi a favore del presidente russo. Putin e Scholz avrebbero poi concordato di rimanere in contatto. Scholz ha sempre espresso una politica prudente nei confronti della Russia, come da lui dichiarato in Parlamento mercoledì.
(Silvia Pasetto)
Donald Trump ha dichiarato che porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina sarà una priorità assoluta. Durante il gala dell’America First Policy Institute in Florida, Trump ha sottolineato che questa guerra ha avuto conseguenze devastanti non solo per i due paesi coinvolti, ma anche per la stabilità globale e per l'economia mondiale. Ha aggiunto che la sua amministrazione punterà a negoziati rapidi e a una soluzione che riporti equilibrio nella regione. Trump ha criticato le attuali politiche dell'amministrazione Biden, sostenendo che non hanno fatto abbastanza per facilitare una risoluzione del conflitto. Ha anche evidenziato l’importanza di un approccio strategico, che contempli il rafforzamento delle relazioni con gli alleati europei per gestire congiuntamente la situazione. "La pace deve essere il nostro obiettivo primario, ma deve essere una pace giusta che non sacrifichi la sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi alleati", ha affermato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, seppur non direttamente coinvolto nelle dichiarazioni di Trump, continua a chiedere maggiore supporto da parte della comunità internazionale, ribadendo che l’unico modo per porre fine alla guerra è attraverso il completo ritiro delle truppe russe dal territorio ucraino.
(Federico Cortese)
Silvia Pasetto e Federico Cortese
MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)
Libano, l’Iran sosterrà Beirut nelle trattative per un cessate il fuoco. Come riportato da Reuters, due ufficiali militari libanesi avrebbero rivelato che l’Iran è pronto a sostenere il Libano nelle trattative per un cessate il fuoco. Dopo giorni di intensi bombardamenti israeliani nel sud del Paese e su Beirut, Teheran si è attivata diplomaticamente per raggiungere un accordo soprattutto alla luce delle gravi perdite che Tel Aviv sta infliggendo a Hezbollah, uno dei principali e storici alleati dell’Iran. Inoltre, due fonti libanesi hanno dichiarato che l’Ambasciatore USA presso Beirut avrebbe presentato una bozza di proposta per raggiungere il cessate il fuoco. La notizia trova conferme, mentre altre fonti hanno dichiarato al Washington Post che anche Israele si starebbe attivando in tal senso per “regalare un successo diplomatico agli Stati Uniti dopo l’elezione di Donald Trump”. Nonostante Tel Aviv stia intensificando i bombardamenti anche l’amministrazione americana uscente sembra fiduciosa di ottenere un successo diplomatico.
Gaza, Roma invia 15 tonnellate di aiuti umanitari verso la Striscia. Ribadendo l’impegno italiano nella direzione di una de-escalation del conflitto e dell'alleviamento delle gravissime condizioni umanitarie della popolazione gazawi, il Ministro della Difesa Guido Crosetto è tornato a parlare della guerra a Gaza. Inoltre, il Ministero della Difesa ha rilasciato una nota in cui si legge che sabato, un aereo C-130J dell’Aeronautica Militare è partito in direzione Larnaca (Cipro) da Pisa, per raggiungere infine Gaza e consegnare gli aiuti raccolti dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
Matteo Francescucci
TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE
Georgia, assalto al parlamento nella regione dell’Abcasia. Nella mattinata di venerdì scorso, un centinaio di manifestanti hanno tentato di fare irruzione nella sede dell’assemblea legislativa dell’Abcasia, regione nordoccidentale della Georgia che dagli anni 90’ rivendica la sua indipendenza dallo stato caucasico; sovranità che ad oggi è riconosciuta da soli 5 Stati, tra i quali la Russia. I motivi delle proteste sono da ricondursi alla ratifica di un nuovo accordo commerciale con Mosca, il quale, secondo gli oppositori, ridurrebbe ulteriormente l’autonomia della regione a favore della Russia. Difatti, in base all’accordo le aziende russe potranno in maniera indiscriminata implementare i loro progetti sul territorio, acquisendo unilateralmente il diritto di proprietà di terreni ed immobili.
Francia, Georges Ibrahim Abdallah verrà scarcerato. In base alla delibera di una corte francese, il prossimo 6 dicembre, Georges Ibrahim Abdallah potrà lasciare la prigione dove sta scontando una pena all’ergastolo, la stessa comminatagli nel 1987, con l’accusa di essere stato il mandante dell’assassinio del diplomatico israeliano Yakov Barsimentov, avvenuta nel 1982 a Parigi. Abdallah è stato a capo di un’ organizzazione armata di stampo marxista, responsabile di diverse operazioni terroristiche contro altrettanti rappresentanti diplomatici israeliani, come rappresaglia per il coinvolgimento di Israele nella guerra civile libanese scoppiata negli anni 70’. Il procuratore dell’antiterrorismo francese ha detto che farà appello.
(Davide Shahhosseini)
Ucraina, respinto il tentativo russo di avanzare su Kupiansk Le forze russe hanno lanciato un attacco su Kupiansk, utilizzando uniformi ucraine per ingannare i difensori, un’azione definita un crimine di guerra dallo stato maggiore ucraino. L’offensiva, condotta con due convogli di carri armati e fanteria, è stata respinta in quattro ondate. I soldati russi, costretti alla fuga o eliminati, non sono riusciti a stabilirsi nella città né nelle sue vicinanze. Kupiansk, situata nel nord-ovest della linea del fronte, era stata occupata dalle truppe russe nel 2022 e riconquistata dagli ucraini otto mesi dopo.
Regno Unito, la fregata russa Admiral Golovko attraversa la Manica per esercitazioni. La fregata russa Admiral Golovko, armata con missili ipersonici Zircon, ha attraversato la Manica diretta nell’Atlantico per esercitazioni navali. I missili, noti come "killer di portaerei", rappresentano una minaccia strategica per velocità e gittata. Durante il viaggio, l’equipaggio ha condotto simulazioni di attacchi con droni. La Royal Navy britannica ha monitorato la nave per garantire il rispetto delle leggi marittime. Partita da Severomorsk, base navale artica russa, la fregata è impegnata in una missione a lungo termine. Esperti di difesa sottolineano come i missili ipersonici riducano i tempi di reazione delle difese occidentali a pochi secondi.
(Gonzalo Pereyra)
Davide Shahhosseini, Gonzalo Pereyra
Framing The World è un progetto ideato e creato grazie alla collaborazione di un team di associati di Mondo Internazionale.
Alessia Boni: America Latina
Aurelia Puliafito: Africa Sub-Sahariana
Bianca Franzini: Europa Occidentale e Unione Europea
Caterina De Rosa: America del Nord
Davide Shahhosseini: Terrorismo e Sicurezza Internazionale
Federico Cortese: Europa Centro-Orientale e Russia
Francesco Oppia: Asia ed Estremo Oriente
Giulio Ciofini: Africa Sub-Sahariana
Gonzalo Pereyra: Terrorismo e Sicurezza Internazionale
Leonardo Aldeghi: Economia e Finanza Internazionale
Leonardo Di Girolamo: Asia ed Estremo Oriente
Lisa Pasolini: Diritti Umani
Lorenzo Graziani: America del Nord
Matteo Francescucci: Medio Oriente e Nord Africa
Michele Magistretti: Medio Oriente e Nord Africa
Ratì Mugnaini Provvedi: Asia ed Estremo Oriente
Silvia Pasetto: Europa Centro-Orientale e Russia
Sofia Ena: Europa occidentale e Unione Europea, Diritti Umani
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