Framing The World, edizione n. 160

Le nostre notizie dal mondo

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  Redazione
  21 luglio 2025
  15 minuti, 57 secondi

AMERICA DEL NORD

USA, sotto il governo Trump aumentano le esecuzioni: il 2025 rappresenta l'anno con il maggior numero di esecuzioni dal 2015, con la ventiseiesima conclusasi il 15 luglio. L'aumento rappresenta una tendenza dovuta alle iniziative di politici degli stati conservatori del sud fedeli a Trump, come scrive il Miami Herald. La maggior parte delle sentenze è infatti avvenuta in stati quali la Florida, il Texas e la South Carolina. Tra iniezioni letali, fucilazioni e il metodo dell'ipossia da azoto (considerata una forma di tortura dall'ONU), a livello nazionale il supporto alla pena di morte continua a calare.

Bianca Colli


AMERICA LATINA E CARAIBI

Colombia : leader del vertice di emergenza del gruppo de l'Aia.Il 15 e 16 luglio, Colombia ha ospitato un vertice d'emergenza del gruppo de L'Aia, fondato a gennaio da otto Paesi del Sud globale decisi a prendere azioni concrete per sostenere il popolo Palestinese. L'obiettivo quindi : passare "dalle parole ai fatti" contro quelli che definiscono "atti genocidi" di Israele a Gaza. Alla fine del summit, i membri - tra cui Cuba, Sudafrica e Malesia - hanno annunciato misure per limitare le operazioni israeliane, tra cui il blocco di armi e carburante militare. Hanno anche promesso di rivedere i contratti pubblici che possano favorire l'occupazione israeliana, in linea con la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia del 2024.

Ministra cubana si dimette dopo aver negato la situazione di povertà critica del suo Paese. Marta Elena Feitó Cabrera, ministra del Lavoro di Cuba, si è dimessa dopo aver dichiarato in Parlamento che a Cuba "non esistono mendicanti" e che chi fruga nei rifiuti lo fa per "soldi facili". Le sue parole hanno scatenato indignazione dentro e fuori l'isola, spingendo anche il presidente Díaz-Canel a prendere le distanze. In piena crisi economica e con carenze alimentari, le sue dichiarazioni sono apparse distaccate e offensive. Il Partito Comunista ha accettato le dimissioni pochi giorni dopo.

(Nicole Mancinelli)

Brasile - USA, la Casa Bianca a sostegno di Bolsonaro. Negli ultimi giorni le relazioni diplomatiche tra Brasilia e Washington si sono notevolmente inasprite. Oltre alla guerra commerciale che il Tycoon newyorkese sta conducendo contro il paese sudamericano, anche la questione del maxiprocesso per il presunto tentato golpe ai danni dell'ex presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, sta mettendo in crisi i rapporti tra i due paesi. Le tensioni sarebbero tali da aver indotto l'ormai noto Segretario di Stato, Marco Rubio, a revocate i visti per gli Stati Uniti al giudice della Corte Suprema brasiliana e alla sua famiglia, oltre che a altri otto membri della stessa Corte.

Venezuela - USA, scambio di prigionieri con El Salvador come intermediario. L'aereo partito da San Salvador con a bordo 250 cittadini venezuelani è atterrato nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 luglio a Maiquetía, in Venezuela. Il rimpatrio - di quelli che il presidente Bukele definisce membri di organizzazioni criminali - riguarda oltre duecento persone detenute nel famigerato CECOT (Centro per il Confinamento del Terrorismo). Si tratta solo dell'ultimo episodio di una lunga serie di scambi di detenuti tra Caracas e Washington, in cambio, il paese sudamericano avrebbe rilasciato una decina di cittadini statunitensi detenuti nelle carceri di Caracas. I cittadini venezuelani sarebbero finiti nelle carceri salvadoregne in seguito alla lunga serie di deportazioni portate avanti dal presidente americano, Donald Trump, a inizio anno. L'obiettivo, in parte per lo meno, sarebbe quello di usare tali persone come pedine di scambio per le trattative con Caracas.

(Lucas Torres)

Nicole Mancinelli e Lucas Torres


ASIA ED ESTREMO ORIENTE

Cina, Dialogo ad alto livello con l'UE sul clima e sull'ambiente. Lunedì 14 luglio si è tenuto a Pechino il sesto Dialogo ad alto livello Cina-Ue su ambiente e clima tra Ding Xuexiang, vicepremier della Cina, e Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione europea, nonché sovrintendente delle politiche climatiche dell'UE. Durante il bilaterale, entrambi i rappresentanti hanno sottolineato l'impegno delle parti nel rispetto dei "nationally determined contributions (NDC)" e nella volontà di consolidare la cooperazione tra le due. Nello specifico, Ding ha dichiarato che Pechino si è impegnata per un "NDC che includa l'intera economia del Paese e che tenga conto di tutti i gas serra" e che il nuovo piano nazionale con i nuovi obiettivi per il clima verrà annunciato in autunno, prima della COPo che si svolgerà in Brasile a partire dal prossimo 10 novembre.

(Antonella Franzelli)

Cina, nuove restrizioni sulle batterie per veicoli elettrici. Il Ministero del Commercio cinese ha annunciato nuove restrizioni sulle tecnologie critiche per la produzione di batterie per veicoli elettrici. L'aggiunta di queste tecnologie all'elenco di controllo delle esportazioni significherà, nel pratico, che il loro trasferimento all'estero richiederà delle licenze concesse dallo Stato. Lo scopo è quello di consolidare la posizione dominante che la Cina occupa ad oggi nel settore. Questa decisione cambia lo scenario delle aziende cinesi del settore, che sembravano pronte a continuare la propria espansione all'estero, in risposta ai dazi che anche l'Unione Europea ha deciso di imporre sui veicoli elettrici esportati dalla Cina. Lo scorso anno, Pechino controllava già il 94% della produzione di batterie LFP, utilizzate principalmente nei veicoli elettrici cinesi, e il 70% della produzione globale di litio.

(Leonardo Di Girolamo)

Corea del Nord, costruita una prigione segreta a forma di X. Nuove immagini satellitari captate da Planet Labs e analizzate da NK Pro rivelano in Corea del Nord un sito carcerario mai visto: un blocco celle a forma di X, parte di un piano di ampliamento del sistema di prigioni iniziato alla fine del 2023. Situata nella contea di Songgan, vicino a fabbriche d'armi, la struttura sarebbe destinata anche al lavoro forzato, presumibilmente legato alla produzione bellica. Il progetto include inoltre altri siti con edifici a forma di U e L, per un totale di dieci carceri in costruzione. Secondo l'esperto Andrei Lankov, si tratta di una strategia congiunta di modernizzazione carceraria e intensificazione della repressione ideologica, a conferma del peggioramento del controllo sui cittadini considerati "deviazioni" dal regime. La scoperta segna un'inedita trasparenza forzata di Pyongyang sotto l'occhio degli osservatori satellitari internazionali.

(Valeria Picciolo)

Beldangi, Nepal - Un gruppo di rifugiati bhutanesi di etnia Lhotshampa si trova intrappolato in un vuoto legale dopo essere stato deportato dagli Stati Uniti verso il Bhutan, che continua a rifiutarne l'ingresso. Questi apolidi, di origine nepalese, erano stati espulsi dal Bhutan negli anni '90 nell'ambito di una controversa politica di "bhutanizzazione" che li privò della cittadinanza e li costrinse all'esilio. Dopo anni in campi profughi nel Nepal orientale, oltre 100.000 furono reinsediati in paesi terzi attraverso un programma dell'ONU avviato nel 2007. Fino a pochi mesi fa, Washington aveva evitato le deportazioni verso il Bhutan, consapevole del rifiuto sistematico di accogliere i rimpatriati. Ma da marzo, almeno 20 persone sono state rimandate forzatamente nel paese himalayano, trovandosi però respinte una seconda volta. Rimasti senza documenti validi né uno stato disposto a riconoscerli, questi individui vivono oggi ai margini, privi di diritti e protezione.

(Ratí Mugnaini Provvedi)

Ratì Mugnaini Provvedi, Leonardo Di Girolamo, Antonella Franzelli e Valeria Picciolo


ECONOMIA INTERNAZIONALE E FINANZA

Cina, economia in forze. Nel secondo trimestre il PIL ha superato le attese, registrando una crescita del 5,2% annuo, ma i segnali indicano un rallentamento più marcato nei prossimi mesi, complicato dal calo della domanda interna e dalle tensioni commerciali globali. Sebbene l'industria e le esportazioni abbiano tenuto - grazie a spedizioni anticipate per evitare dazi e alla domanda da mercati non-USA — i consumi interni sono deboli, con vendite al dettaglio e i prezzi delle abitazioni in calo. La produzione industriale ha invece beneficiato della manifattura, cresciuta del 7,4%, ma ciò non è bastato a compensare il rallentamento della spesa dei consumatori. Nonostante una flessione del 24% dell'export verso gli USA, le esportazioni complessive sono cresciute e gli stimoli fiscali hanno sostenuto l'edilizia. Gli analisti prevedono infine un rallentamento della crescita sotto il 4,5% nella seconda metà dell'anno, aggravato da un possibile ritorno delle tariffe statunitensi a metà agosto.

USA, risale l'inflazione. L'inflazione negli Stati Uniti è salita al 2,7% a giugno, superando le attese degli analisti e segnalando i primi effetti visibili dei dazi imposti dal presidente Trump. Il dato, in crescita rispetto al 2,4% di maggio, è stato reso noto dal Bureau of Labor Statistics e arriva mentre la Casa Bianca intensifica la pressione sui partner commerciali, minacciando nuovi pesanti dazi dal prossimo mese in assenza di accordi. A spingere l'inflazione sono stati soprattutto gli aumenti nei prezzi alimentari, solo parzialmente compensati dal calo delle materie prime. L'inflazione core, al netto di cibo ed energia, è salita al 2,9%, in linea con le aspettative. Secondo alcuni analisti, l'impatto delle tariffe sta iniziando a riflettersi sui prezzi, sebbene in modo ancora contenuto dato che finora sono state le imprese ad assorbire buona parte del rincaro tramite una riduzione dei margini.

Nvidia, momento storico. Nvidia ha raggiunto il traguardo di 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, superando Apple e diventando la prima società a toccare questa soglia. La crescita del titolo - oltre il 40% da maggio - è stata favorita anche dal miglioramento dei rapporti commerciali tra USA e Cina, in particolare dopo che Washington ha fatto marcia indietro sulle restrizioni all'export verso Pechino. Gli USA infatti a breve autorizzeranno Nvidia a vendere sul mercato cinese il chip H20, una versione depotenziata progettata per rispettare le restrizioni alle esportazioni già imposte da Biden. La decisione dell'amministrazione Trump rappresenta una svolta dopo mesi di blocco, e ha ridato fiducia agli investitori: il Nasdaq è salito ad un nuovo massimo storico, e anche i titoli tech cinesi ne hanno beneficiato. Intanto, le prospettive per l'azienda restano impressionanti: per il 2025, ricavi stimati a $200 miliardi e utile netto oltre i $100 miliardi.

Germania, dati contrastanti. L'export tedesco è calato dell'1,4% a maggio, più del previsto, a causa di un crollo delle spedizioni verso gli Stati Uniti, scese ai minimi da oltre tre anni. Le importazioni sono invece diminuite del 3,8%, con un calo superiore al 10% per il mercato americano. Il peggioramento riflette l'incertezza legata alle minacce tariffarie di Trump, che ha rinviato l'introduzione di dazi più elevati ad agosto ma ha già inviato lettere di avvertimento ai partner commerciali. A questo riguardo, la Germania è tra le economie più esposte causa dipendenza da esportazioni di auto e beni industriali. Tuttavia, la produzione industriale è cresciuta inaspettatamente dell'1,2% a maggio, segno che le imprese stanno accelerando per anticipare i nuovi dazi, ed il PIL è salito dello 0,4% nel primo trimestre, anche grazie a consumi e investimenti. Ma secondo la Bundesbank, se le tensioni commerciali peggiorassero, il paese rischierebbe una recessione prolungata fino al 2026.

Leonardo Aldeghi


EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA

Bilancio UE 2028-2034. Lo scorso 16 luglio la Commissione europea ha presentato la sua proposta per il quadro finanziario pluriennale, pari a quasi 2000 miliardi di euro (ossia l'1,26 % del reddito nazionale lordo dell'UE in media tra il 2028 e il 2034). I 2000 miliardi di euro sono così ripartiti: 865 miliardi di euro per "persone, Stati membri e regioni", 410 miliardi per la competitività (che include Horizon, e che prevede 131 miliardi di euro solo per la difesa), 200 miliardi per "Europa nel mondo" (che include allargamento e azione esterna), 400 miliardi per il meccanismo di gestione delle crisi, un fondo speciale per l'Ucraina da 100 miliardi di euro, e 50 miliardi per cultura, istruzione e mobilità. Una novità riguarda il fondo da 850 miliardi, che ingloberà, oltre alla Politica agricola comune e alla coesione, anche i fondi per l'immigrazione e i controlli delle frontiere. Ora la proposta, la cui seconda parte verrà presentata a settembre, passerà al Parlamento e al Consiglio per ulteriori discussioni.

(Bianca Franzini)

L'UE ha formalmente adottato il suo diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. La mossa è stata sbloccata dopo che il primo ministro slovacco Robert Fico ha ritirato il suo veto, mantenuto per oltre un mese. Fico ha motivato il cambio di posizione con un accordo raggiunto con la Presidente della Commissione von der Leyen, che include garanzie per la Slovacchia in materia di approvvigionamento energetico. Le nuove misure varate da Bruxelles puntano a limitare gli introiti russi che finanziano la guerra in Ucraina. Nel mirino ci sono i settori energetico e finanziario: tra i provvedimenti principali figurano l'introduzione di un tetto mobile al prezzo del petrolio, il divieto di transito attraverso i gasdotti Nord Stream 1 e 2, e nuove restrizioni a 22 banche russe, con l'estensione del divieto al sistema Swift. Fico ha però avvertito che vigilerà sull'attuazione dell'accordo, preparandosi a future "battaglie" sul gas russo.

(Susanna Fazzi)

Bianca Franzini e Susanna Fazzi


EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA

Russia, approvato il 18esimo pacchetto di sanzioni dell'UE contro Mosca. Le nuove sanzioni sono state sbloccate il 18 luglio, in seguito al ritiro del veto da parte della Slovacchia di Robert Fico, storicamente vicino a Putin, il quale aveva espresso preoccupazioni per la sicurezza energetica di Bratislava. La strategia UE prevede infatti il graduale abbandono delle fonti fossili importate dalla Federazione entro il 2028, incluso il gas naturale. Il nuovo pacchetto include significative misure in ambito energetico, finanziario e commerciale, tra cui l'introduzione di un nuovo meccanismo dinamico di Oil Price Cap che fisserà il prezzo del 15% in meno rispetto al prezzo medio di mercato del greggio russo. Inoltre, vengono sanzionati 26 soggetti, di cui 11 in Paesi terzi diversi dalla Russia (7 in Cina, di cui 3 a Hong Kong, e 4 in Turchia), ritenuti coinvolti nell'elusione delle sanzioni Ue o che forniscono supporto, diretto o indiretto, al complesso militare-industriale russo.

(Silvia Pasetto)

Ucraina: Zelensky, “con Trump negoziamo un accordo sui droni”. E' in corso un dialogo con ilpresidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per definire un possibile "mega-accordo" sui droni ad uso militare. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando in un'intervista al New York Post che l'intesa prevederebbe l'acquisto da parte degli Stati Uniti della tecnologia ucraina più avanzata, testata sul campo contro le forze russe, in cambio della fornitura a Kyiv di nuove armi. "Il popolo americano ha bisogno di questa tecnologia, e dovete averla nel vostro arsenale", ha dichiarato Zelensky, definendo i droni lo strumento chiave che ha permesso all'Ucraina di resistere per oltre tre anni all'invasione russa. "Saremo pronti a condividere questa esperienza con l'America e altri partner europei", ha aggiunto il presidente ucraino, confermando che colloqui sono in corso anche con Danimarca, Norvegia e Germania.

Moldavia-UE. La Commissione europea conferma che il ritmo sostenuto di Chisinău nel far avanzare il lavoro tecnico permette di ipotizzare che "entro fine dell'anno" si possano aprire tutti i capitoli negoziali. Senza attirare grande attenzione tra i media, la Moldova sta procedendo a ritmo serrato lungo il suo percorso di adesione. Una velocità così sostenuta che, "se guardiamo ai Balcani occidentali, è due o tre volte maggiore, persino rispetto all'Albania, che è quella che sta progredendo più velocemente nella regione" reso noto Gert Jan Koopman, responsabile della politica di allargamento. La Moldova ha presentato formale domanda di adesione all'Unione europea il 3 marzo 2022, una settimana dopo l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Anche se la strada da percorrere è ancora lunga e "non ci sono scorciatoie", il Paese candidato potrebbe allinearsi all'acquis dell'UE e portare a termine i negoziati di adesione nel giro di pochi anni. Tanto che, "non è irrealistico ipotizzare che, tecnicamente, potremmo completare il lavoro entro la fine del 2027, forse anche un po' prima".

(Giuliana Cătălina Bărus)

Silvia Pasetto e Giuliana Catalina Bărus

MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)

Cessate il fuoco in Siria e appello del Papa per Gaza. Gli Stati Uniti, Israele e la Siria hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco, sostenuto da Turchia, Giordania e altri Paesi vicini. Lo ha annunciato l'ambasciatore americano in Turchia, Tom Barrack, che ha invitato le comunità siriane a deporre le armi per un futuro di pace. Contemporaneamente, Papa Leone XIV ha avuto un colloquio telefonico con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, sollecitando un immediato cessate il fuoco a Gaza. La chiamata è avvenuta a seguito di un attacco israeliano che ha colpito una chiesa cattolica, causando vittime. Il Papa ha espresso forte preoccupazione per la situazione umanitaria e ha chiesto la protezione dei luoghi di culto e dei civili. Netanyahu ha espresso rammarico per l'incidente, definendolo un errore, e ha affermato che i negoziati per una tregua stanno proseguendo.

(Chiara Bertolotto)

Cipro: il Nord del Paese e Cipro divise nel 51esimo anniversario della separazione del Paese. Atteso a Cipro del Nord - stato riconosciuto unicamente dalla Turchia - il Presidente Erdogan non si è presentato per il 51esimo anniversario dell'intervento turco avvenuto nel 1974 (preso dalla situazione sul fronte siro-israeliano). Quello che nel Nord viene celebrato come evento storico, viene ricordato nel sud del Paese con uno spirito diverso: a commemorare le vittime. era presente il Presidente Christodoulides. Il segretario generale dell'ONU ha rilasciato una dichiarazione questo giovedì riferendosi alla questione della riunificazione come un processo per cui c'è ancora una lunga strada davanti.

(Matteo Francescucci)

Matteo Francescucci e Chiara Bertolotto


TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE

Senegal, i soldati francesi si ritirano dall'ultima base militare. Lo scorso 17 luglio, l'Eliseo ha formalizzato il ritiro dei circa 350 militari rimasti di stanza nella base di Camp Geille, l'ultima rimasta a rappresentare la presenza militare francese in Senegal. Secondo l'accordo raggiunto tra Dakar e l'ex "madrepatria", il ritiro da Camp Geille avverrà gradualmente entro 90 giorni. L'elezione del presidente Basirou Diomaye Faye nell'aprile del 2024 ha aperto una nuova stagione nei rapporti tra Senegal e Francia, dove la postura anticoloniale e antioccidentale adottata dal nuovo leader ha avuto un ruolo determinante nel ritiro francese. Tuttavia, dapprima il fallimento di Parigi nell'assumere un ruolo di faro nella lotta al terrorismo jihadista nelle ex colonie del Sahel, assieme alla penetrazione sinorussa nella regione, hanno messo a nudo la fragilità della strategia francese nell'Africa subsahariana, avviandone una lenta ma graduale fase di declino, esauritasi con il ritiro dall'ultima pedina di un "campo di gioco" sempre più complesso.

Davide Shahhosseini

Framing The World è un progetto ideato e creato grazie alla collaborazione di un team di associati di Mondo Internazionale.

Antonella Franzelli: Asia ed Estremo Oriente

Alessia Boni: America Latina e Caraibi

Aurelia Puliafito: Africa Sub-Sahariana

BeatriceBaroni: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Bianca Colli: America del Nord

Bianca Franzini: Europa Occidentale e Unione Europea

Chiara Bertolotto: Medio Oriente e Nord Africa 

Davide Shahhosseini: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Federica Placidi: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Francesca Rosti: Europa occidentale e Unione Europea

Francesco Oppia: Asia ed Estremo Oriente 

Giovanni Ferrazza: America del Nord

Giulio Ciofini: Africa Sub-Sahariana

Giuliana Bárus: Europa Orientale e Russia 

Gonzalo Pereyra: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Leonardo Aldeghi: Economia e Finanza Internazionale

Lorenzo Graziani: America del Nord

Lucas Torres: America Latina e Caraibi

Matteo Francescucci: Medio Oriente e Nord Africa

Michele Magistretti: Medio Oriente e Nord Africa

Nicole Mancinelli: America Latina e Caraibi

Rati Mugnaini Provvedi: Asia ed Estremo Oriente 

Silvia Pasetto: Europa Centro-Orientale e Russia 

Susanna Fazzi: Europa occidentale e Unione Europea

Valeria Picciolo: Asia ed Estremo Oriente

























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