A cura di Nicola Salutari ed Emma Zurru
Il 16 ottobre 2024 la gestazione per altri (di seguito GPA) è divenuta punibile per un cittadino italiano anche se commessa all’estero.
Per approfondire il tema abbiamo intervistato Chiara Lalli, bioeticista e giornalista, autrice di Affittasi Utero, un podcast dedicato alla confutazione di “alcuni cattivi argomenti e delle sciocchezze più comuni sull’utero in affitto”.
Il podcast è realizzato in collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica (di seguito ALC), di cui Lalli è Consigliera generale. L’Associazione si occupa della GPA da anni, promuovendo dal 2015 una proposta di legge alternativa al divieto, consentendo la surrogazione solidale (non a scopo di lucro).
1. Può spiegarci con maggiore chiarezza le differenze tra le tipologie di maternità surrogata? I limiti alla legittimazione della pratica sono davvero esclusivamente etico-ideologici? Quali sarebbero i vantaggi che deriverebbero invece dalla legalizzazione?
Dal punto di vista della tecnica: c’è una donna che porta avanti la gravidanza e una coppia o una persona che crescerà il figlio. L’embrione prodotto può essere della coppia o può essere prodotto ricorrendo a un gamete di qualcun altro (ovviamente questo è inevitabile se è una persona sola a essere il genitore intenzionale oppure una coppia di due donne o due uomini). Si tende a evitare che l’ovocita sia della donna gestante (cioè la cosiddetta surrogata tradizionale). Dal punto di vista contrattuale: l’accordo può essere solidale, cioè prevede soltanto un rimborso delle spese, oppure commerciale, cioè prevede un compenso. È impensabile e ingenuo sostenere che ogni maternità surrogata è necessariamente e intrinsecamente moralmente ripugnante e da vietare. Una buona legge servirebbe a garantire la libertà e a ridurre i rischi e gli abusi.
2. Il 16 ottobre 2024 la GPA, già reato in Italia dal 2004, è divenuta punibile per il cittadino italiano anche se posta in essere all'estero. Impropriamente si è parlato a più riprese di "reato universale", quando di fatto mancano le condizioni per qualificarla come tale: come scrive il prof. Marco Pelissero, Ordinario di diritto penale presso l'Università degli studi di Torino, “Il disegno di legge si limita ad estendere l’applicazione della legge penale italiana al reato di maternità surrogata commesso dai cittadini italiani all’estero".
Anche la stessa Associazione Luca Coscioni ha pubblicato articoli in cui si usa quest'espressione: lo si fa per ragioni di semplificazione comunicativa e linguistica?
Voci di tecnici (prof. Pelissero) parlano della norma come caratterizzata da una “ineffettività in partenza che ne rivela il carattere essenzialmente simbolico”: si trova concorde con questa posizione?
È un reato universale desiderato, potremmo dire. E un posizionamento simbolico, sì, per far vedere “quanto siamo attenti ai diritti!” (non è chiaro di chi). Poi mancano le premesse, quindi vedremo cosa ne sarà di questo reato mitomane e moralistico. Comunque oggi la legge a prima firma Varchi è una legge e vedremo quali effetti avrà. Sicuramente non quelli di proteggere i nati e le donne, che è il primo slogan usato dai suoi sostenitori.
3. La normativa non distingue tra la forma "altruistica" e la forma "lucrativa", mentre ALC ha presentato dal 2015 un'alternativa, una proposta di legge sulla Gravidanza solidale e altruistica per altri.
Ci può riassumere i punti salienti del testo da voi formulato? Perché la proposta ha a oggetto soltanto la forma altruistica?
Perché oggi in Italia sarebbe l’unica possibile nel contesto normativo attuale. La proposta di legge scritta dall’Associazione Luca Coscioni, insieme ad altre associazioni ed esperti, è qui: è semplice, è ben scritta, ci sono le definizioni e tutte le premesse che dovrebbero esserci in ogni buona legge. Il cuore è la garanzia della libertà e dei diritti “di tutti i soggetti coinvolti e, in particolar modo, dei minori nati”. L’accordo, volontario e libero, prevede che i genitori intenzionali si assumano la custodia e la responsabilità dei nati che hanno lo stato di figli legittimi (ecco, questo è un modo per proteggerli), e nell’atto di nascita sono indicati come genitori. I gameti possono essere i loro oppure ci può essere un donatore; non può invece essere la donna gestante a fornire l’ovocita. Tra i criteri soggettivi ci sono l’impedimento a portare avanti una gravidanza per i genitori intenzionali e l’aver avuto almeno un figlio per la gestante, che deve anche avere un certo reddito. C’è un percorso medico e psicologico ed è previsto il carcere fino a 20 anni per chi forza, obbliga o induce una donna a fare da gestante. Questa legge può essere cambiata o migliorata, ma questa è la direzione giusta e non il divieto, tantomeno quello che vuole superare i confini territoriali.
4. Dal 16 ottobre come ALC avete annunciato a più riprese battaglie nei Tribunali: quante sono le cause pendenti al momento? La linea difensiva su cosa si muove?
La legge è stata pubblicata in gazzetta ufficiale il 18 novembre ed entrerà in vigore il 3 dicembre. Non ci sono cause pendenti. Si andrà in tribunale e si proverà a sollevare una questione di legittimità costituzionale. Vediamo poi come faranno, nell’applicazione della legge Varchi, a superare i nodi procedurali e come spiegheranno che “la reclusione da tre mesi a due anni e [...] la multa da 600.000 a un milione di euro” sono nell’interesse dei figli e dei loro genitori.
5. Negli altri Paesi come è regolamentata la GPA e come si orienta il dibattito pubblico su di essa? Prevalgono posizioni conservatrici come in Italia? Si regolamenta soltanto la GPA "altruistica" o anche quella a scopo di lucro? Esiste un modello cui auspica far riferimento?
Sono molti i paesi che hanno normato o che permettono senza una legge. Qui c’è una bellissima mappa (realizzata da Alessia Cicatelli). Comincerei leggendo la legge del Regno Unito – che esiste dal 1985 e che è un buon esempio di come una legge andrebbe scritta (a questa legge ho dedicato l’ultima puntata del mio podcast Affittasi utero). Come ho già detto, qualsiasi legge, nel mondo reale, è migliorabile. Ci sono leggi sulla GPA commerciale e su quella solidale. Le questioni principali riguardano l’accertamento della volontà e della libera scelta, il consenso informato, l’informazione esaustiva riguardo a tutti i rischi clinici e di altra natura. Ripeto, ogni legge è migliorabile ma pensare di risolvere le cose complicate vietando tutto è da scuole medie.
6. Nell'episodio 4 di "Affittasi Utero" contro-argomenta le tesi di chi sostiene che si debba riconoscere la libertà di autodeterminazione della donna, e dunque la libertà di scelta sul proprio corpo, ma che la GPA sarebbe scelta condizionata dal proprio status socio-economico: nel merito, nella disciplina dei Paesi che hanno regolamentato la GPA lucrativa sono stati predisposti rimedi ad hoc per evitare che nei relativi contratti siano accettate condizioni sfavorevoli? Oppure si fa ricorso a rimedi generali?
Quali sarebbero delle soluzioni prospettabili in tal senso?
Ci sono dei requisiti economici e di altra natura (a questo servono le buone leggi). Ma mentre risolviamo le guerre e la povertà, vietiamo a tutte per proteggere la nostra coscienza? Penso a quello che è successo in Cambogia, dove alcune donne sono state costrette a tenersi il figlio non loro. Arrestate con l’accusa di traffico di esseri umani, alcune hanno partorito in un ospedale militare, legate al letto (They Were Surrogates. Now They Must Raise the Children, 14 dicembre 2020, The New York Times). Sarebbe bello che nessuna persona avesse bisogno di lavorare o di fare scelte non ideali. Ma la maggior parte degli esseri umani lavora perché ha bisogno di lavorare, no?
7. Il suo podcast è strutturato per confutazioni logiche delle più incoerenti - e bensì più radicate - obiezioni alla GPA. Funzionano gli argomenti logici contro un conservatore?
Mi sta chiedendo se serve a qualcosa l’invito a respirare e a ragionare? Molto raramente, perché chi usa quelle fallacie è per lo più pigro e non ha alcuna intenzione di cambiare modo di difendere una posizione (che è spesso un pregiudizio o una posizione premasticata da qualcun altro). Somiglia ai novax più incalliti e ossessionati. Non sto dicendo che non ci siano modi per condannare o vietare, ma che i vari “contro natura”, “i bambini non si comprano”, “la donna non è un forno" sono sciocchezze e non argomenti.
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L'Autore
Nicola Salutari
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GPA Reato universale Associazione Luca Coscioni Utero in affitto