Analogamente ai domini dell'aria e del mare, lo spazio è considerato un “global common”, un dominio che non è di proprietà di una singola nazione e il cui controllo è decisivo per la sicurezza nazionale e per finalità civili (Posen B. R., 2003). Attualmente, i global commons come il cyber e lo spazio sono contesi da molti avversari come la Cina, la Russia e anche da attori non statali. Entrambi sono regolati in minima parte da norme internazionali, aumentando così il rischio di conflitti dovuti a percezioni errate. Per questo motivo la NATO, grazie alla sua natura cooperativa, potrebbe essere determinante nell'affrontare le minacce alla sicurezza transatlantica, svolgendo un ruolo chiave nella deterrenza attraverso il miglioramento delle vulnerabilità degli asset spaziali condivisi e il rafforzamento delle normative esistenti (Odgaard, 2022).
Gli alleati hanno adottato la prima politica spaziale della NATO nel 2019, seguita dall'istituzione del Centro spaziale della NATO presso l'Allied Air Command di Ramstein nel 2021, oltre al NATO Space Centre of Excellence a Tolosa, in Francia. La NATO ha riconosciuto lo spazio come quinto dominio operativo, rendendolo così soggetto all'attivazione dell'articolo 5 in caso di “attacchi verso, da o all'interno dello spazio”. Inoltre, a seguito del test missilistico anti-satellite effettuato dalla Russia nel novembre 2021, che ha generato una serie di detriti orbitali con enormi rischi per i dispositivi spaziali degli Alleati, nel 2022 il nuovo Concetto Strategico ha impegnato l'Alleanza ad <<aumentare la sua capacità [...] di prevenire, rilevare e rispondere all'intero spettro di minacce, considerando che gli avversari stanno investendo in tecnologie che potrebbero degradare le nostre capacità spaziali >> (NATO, 2024).
Approccio Spaziale della NATO
Dal 2019, l'approccio spaziale della NATO intende incorporare i concetti spaziali nelle sue tre “core tasks”, ovvero la difesa collettiva, la gestione delle crisi e la sicurezza cooperativa, al fine di migliorare la consapevolezza situazionale, il processo decisionale, la prontezza e l'interoperabilità tra i mezzi spaziali degli alleati, sui quali la NATO continua a fare affidamento, dal momento che l'Alleanza non ha intenzione di adoperarsi di risorse spaziali proprie. Lo spazio offre un vantaggio strategico in:
- Difesa collettiva, deterrenza e resilienza: La NATO si impegna a sviluppare una concettualizzazione comune del ruolo dello spazio come moltiplicatore della forza in ogni ambito operativo nonché nel caso della deterrenza nucleare, potenziando anche la resilienza spaziale al fine di supportare i sistemi spaziali degli alleati.
- Capacità di intelligence: Diversi sensori e sistemi sono utilizzati per raccogliere dati a sostegno di varie operazioni spaziali e militari in altri domini. L'ISR viene rilevato, analizzato e trasmesso per aiutare i comandi militari a fornire indicazioni per la pianificazione delle operazioni o avvertimenti sulle capacità offensive dell'avversario.
- Supporto spaziale alle operazioni: Lo spazio è indispensabile durante un conflitto per garantire il successo delle operazioni militari, sistemi di comunicazione sicuri, sistemi di navigazione precisi e monitoraggio. La conduzione delle operazioni della NATO è disciplinata da tre documenti: l’Allied Joint Publication (AJP) 3.3 for Air and Space Operations; il Bi-Strategic Command Functional Planning Guide; e l’ACT DIR 75-2-N for Joint Functional Area Training Guide. (Tombarge, 2014). Le principali attività spaziali sono:
- Space Situational Awareness: le forze alleate stanno lavorando a un Strategic Space Situational Awareness System (3SAS) presso il quartier generale della NATO (Hitchens, 2024) per monitorare le attività spaziali, le condizioni meteorologiche, i movimenti degli avversari e i detriti spaziali al fine di rilevare, valutare, avvertire e sfruttare le minacce, fornendo così informazioni in tempo reale e permettendo ai comandanti di stabilire quando e dove la NATO’s Response Force o l'artiglieria devono essere dispiegate. L'SSA si basa sull'integrazione di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) dei satelliti in orbita.
- Supporto spaziale: include le attività destinate a supportare le operazioni di space-lift per posizionare i satelliti e gli strumenti necessari per ripararli o riconfigurarli.
- Operazioni counter-space: operazioni offensive e difensive mirate a neutralizzare le capacità spaziali degli avversari, attraverso l'inganno, la negazione, la degradazione o la distruzione dei relativi assets spaziali, facendo affidamento su SSA e su un tempestivo comando e controllo (Curtis E. Lemay Center for Doctrine Development and Education, 2021).
La Prima Strategia Spaziale Commerciale della NATO
La NATO cerca costantemente di rafforzare la cooperazione all'interno dell'industria spaziale e nel settore commerciale attraverso, per esempio, il NATO Industrial Advisory Group e i partenariati con attori privati. L'importanza dei prodotti spaziali commerciali è particolarmente spiccata durante la guerra in Ucraina, al punto da essere presi di mira da attacchi informatici da parte della Russia, poiché essendo dislocati nell'orbita terrestre bassa, possono effettivamente fornire un supporto cruciale in situazioni di emergenza. Per questo motivo, nel febbraio 2022, i funzionari ucraini hanno chiesto all'azienda aerospaziale americana SpaceX di attivare il servizio internet satellitare Starlink nel Paese per ristabilire le reti di comunicazione e l'accesso a internet utili per condurre attacchi con i droni e per scopi umanitari. Starlink è di fatto più invulnerabile, poiché per essere danneggiato qualsiasi attacco deve essere diretto con estrema precisione alla sua antenna, e si dà il caso che le antenne di Starlink siano minuscole e che la rete sia frammentata in molte parti individuali.
Al vertice di Washington del luglio 2024, la NATO ha annunciato la prima strategia spaziale commerciale destinata a integrare le tecnologie spaziali commerciali nelle operazioni militari per l'osservazione, la comunicazione e Situational Domain Awareness, fondamentali per il coordinamento, comando e il controllo e le attività di cybersecurity.
“Il settore commerciale sfrutterà la sua velocità e innovazione per fornire un vantaggio strategico durante le operazioni congiunte e combinate in tempo di pace, competizione, crisi, conflitto e post-conflitto [...]”.
Attualmente ci sono circa 7560 satelliti attivi, di cui 5184 appartengono agli Stati Uniti e solo 580 sono militari (Union of Concerned Scientists, 2023). La maggior parte di essi sono satelliti commerciali situati in orbita bassa, di proprietà degli Stati membri e utilizzati principalmente per le comunicazioni. Per questo motivo, lo sfruttamento delle risorse commerciali è di vitale importanza (World Population Review, 2023), poiché la NATO può avere accesso solo ai satelliti di comunicazione nazionali degli alleati, non disponendo di propri.
La strategia spaziale commerciale segna una transizione cruciale verso una NATO più flessibile e resiliente, che attraverso lo sviluppo industriale congiunto sarà in grado di accelerare lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie, offrendo protezione finanziaria alle imprese commerciali. Le aziende in grado di fornire capacità interfunzionali, cioè quelle che si occupano di prototipazione rapida, intelligenza artificiale, gestione dei dati, simulazione, ecc. sono quelle che hanno maggiori probabilità di essere prese in considerazione per essere integrate nelle operazioni e nelle esercitazioni sulla base di quattro criteri: Utilità operativa, Fattibilità, Resilienza, Velocità di messa in campo (U.S. Space Force, 2024) (Secretary of the Air Force Public Affairs, 2024).
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L'Autore
Tabatha Ferrari
AUTRICE - ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
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NATO spazio satelliti sicurezzainternazionale deterrenza strategia