Ultimamente sta andando di gran moda fare delle piccole guarnizioni di fiori commestibili nei piatti, un po’ per dare una nota artistica ai propri manicaretti, un po’ per una rinnovata sensibilità verso una dieta più vegetale e più sostenibile.
Certo, le piante spontanee non sono tutte uguali e molto spesso é difficile distinguerle da quelle tossiche ma con una buona preparazione si possono anche preparare dei piatti semplici, molto buoni e soprattutto totalmente vegetali, patti sostenibili e amici della natura e dell’ambiente.
Senza contare che molti ristoranti hanno cominciato ad inserire fiori commestibili nei loro piatti e hanno visto che stanno riscontrando un grande successo di pubblico. I fiori commestibili sono un’alternativa sana e sostenibile che piace a sempre più persone. Il fatto che molti ristoranti stiano cominciando ad inserire le erbe spontanee nei loro menu è un chiaro segno che la mentalità dei clienti sta cambiando, che la voglia di cambiare dieta e renderla più sostenibile ormai sta diventando una vera tendenza.
La nuova sensibilità verso la natura e l’ambiente, la voglia di un nuovo rapporto con l’ambiente naturale, il desiderio di una dieta vegetale che minimizza l’impatto ambientale, ma rimane gustosa e invitante, tutto questo spinge il consumo di erbe spontanee.
Da quando si é scoperta l’importanza di una dieta prevalentemente vegetale, da quando si è capito che é importante vivere in modo sostenibile e che solo mangiando meno carne si può ancora sperare di salvare il pianeta, ecco che il consumo di erbe spontanee é diventato un nuovo modo di mangiare, un modo per scoprire nuove ricette e antichi sapori che sembravano dimenticati.
Come dicono gli esperti “L’apertura verso un’alimentazione biologica ed ecosostenibile ha portato recentemente a un rinnovato interesse verso questa attività, chiamata foraging o fitoalimurgia, accrescendo la consapevolezza riguardo alle proprietà e ai benefici delle piante spontanee commestibili rispetto a quelle provenienti da coltivazioni”.
Il biologico non é più considerato solo una moda che riguarda una nicchia ristretta di persone attente alla sostenibilità e all’ambiente ma sta diventando un nuovo modo di vivere, un nuovo stile di vita per un pianeta più pulito e più attento all’ecologia.
Finalmente l'impatto ambientale viene considerato una cosa importante, viene considerato un problema da risolvere se si ha a cuore la propria vita e quella delle generazioni future. Per limitare gli effetti negativi del cambiamento climatico che purtroppo si sono visti in questa estate caldissima e piena di eventi estremi mangiare erbe spontanee può davvero essere un buon inizio
Andare a raccogliere erbe spontanee e cibarsene vuole dire accrescere la biodiversità, accettare solo quello che la natura offre e aiutare davvero il pianeta a stare meglio. Raccogliere le erbe spontanee sta diventando qualcosa di nuovo, esce dalla nicchia di esperti e interessati e diventa "un hobby sempre più diffuso: si moltiplicano pagine social dedicate all’argomento, corsi e guide per imparare a riconoscere e utilizzare le specie commestibili, ma anche piccoli volumi illustrati dedicati alle piante spontanee più comuni".
Gli esperti di Slow Food dicono che la raccolta di erbe spontanee è un vero regalo per il pianeta e per l'ambiente, è una delle attività più naturali che si possono fare perché oltre a valorizzare e rispettare la biodiversità, è un importante insegnamento per i più giovani e un'esperienza a contatto con la natura, un modo di variare un pochino la nostra dieta e mangiare veramente vegetale al di là di moda e dei soliti cliché. La raccolta delle erbe è un'esperienza "che ci regala molto. L’occasione di riscoprire il valore e il rispetto della natura, nonché il patrimonio di biodiversità proprio del luogo in cui viviamo. L’opportunità unica di riconnetterci con il passato e diversificare i sapori, (re)introducendo nelle nostre diete ingredienti tanto semplici quanto sorprendenti, fonte di inesauribile creatività in cucina".
Il rispetto per la natura passa anche da quello che si mangia, il cibo diventa una scoperta e una grande occasione di abituare le papille gustative a nuovi gusti. Le erbe spontanee, che una volta erano considerate infestanti, oggi possono diventare cibo.
In conclusione, si può dire che uno stile di vita più semplice, un'alimentazione più naturale e su base prevalentemente vegetale può essere un vero punto di svolta per garantire al pianeta di rigenerarsi e permettere a tutti di sopravvivere con quello che la terra offre e in questo, raccogliere e conoscere meglio le erbe spontanee, può rivelarsi la cosa giusta per noi e per l'ambiente.
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L'Autore
Valeria Fraquelli
Mi chiamo Valeria Fraquelli e sono nata ad Asti il 19 luglio 1986. Ho conseguito la Laurea triennale in Studi Internazionali e la Laurea Magistrale in Scienze del governo e dell’amministrazione presso l’Università degli Studi di Torino. Ho anche conseguito il Preliminary English Test e un Master sull’imprenditoria giovanile; inoltre ho frequentato con successo vari corsi post laurea.
Mi piace molto ascoltare musica in particolare jazz anni '20, leggere e viaggiare per conoscere posti nuovi ed entrare in contatto con persone di culture diverse; proprio per questo ho visitato Vienna, Berlino, Lisbona, Londra, Malta, Copenhagen, Helsinki, New York e Parigi.
La mia passione più grande è la scrittura; infatti, ho scritto e scrivo tuttora per varie testate online tra cui Mondo Internazionale. Ho anche un mio blog personale che tratta di arte e cultura, viaggi e natura.
La frase che più mi rappresenta è “Volere è potere”.
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