Il 18 settembre 2025 il governo albanese ha introdotto un nuovo e particolare ministro: Diella, una figura femminile creata con l’intelligenza artificiale per ricoprire il ruolo di Ministro degli Appalti Pubblici.
Questa mossa, graduale e motivata dal Primo Ministro dell’Albania Edi Rama, ha seguito un percorso preciso: infatti, Diella nasce il 19 gennaio 2025 come assistente virtuale sulla piattaforma e-Albania dove ha gestito milione di richieste da parte dei cittadini; successivamente, l’11 settembre viene nominata ministra, per poi fare il suo debutto in Parlamento il 18 settembre. Nel video, Diella, che in lingua albanese significa “Sole”, veste in abiti tradizionali e spiega il suo obiettivo: non si vuole sostituire alle persone, ma aiutarle.
Il governo ha dichiarato che i motivi dietro questa scelta sono quelli di portare avanti una politica più trasparente e meno corrotta, utilizzando una fonte assolutamente neutrale come quella dell’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, l’intenzione è ridurre i tempi fornendo un servizio più veloce e diretto ai cittadini. Infatti, non serviranno più interrogazioni parlamentari per risolvere problemi in merito agli appalti pubblici, ma basteranno semplici e veloci query online. Edi Rama ha definito questa iniziativa un grande passo della propria strategia, che punta all’ingresso dell’Albania nell’Unione Europea entro il 2030. Quindi, nonostante il Paese stia dimostrando un effettivo acceleramento delle proprie riforme per conformarsi alle richieste dell’Unione, d’altra parte è vero che ciò che conta davvero sono i risultati effettivi nella lotta alla corruzione, non solo le iniziative.
D’altra parte, però, l’opposizione ha protestato duramente contro questa iniziativa, al punto da costringere alla sospensione del dibattito dopo venticinque minuti. Successivamente ha tentato di boicottare il voto sul programma di governo, che però è passato lo stesso. La paura dell’opposizione è che il compito di Diella sia in realtà quello di nascondere la corruzione, piuttosto che sconfiggerla. In particolare, il dibattito ha sollevato delle questioni sulla costituzionalità: infatti, la Costituzione albanese riporta la necessità di un ministro in carne ed ossa, che sia quindi una persona reale.
Nonostante questo, l’Albania non è il primo Paese a sperimentare l’intelligenza artificiale: infatti, gli Emirati Arabi Uniti hanno già un ministro per l’AI (dal 2017), che si occupa appunto di IA, economia digitale e applicazioni remote del lavoro.
In definitiva, questa scelta del governo guidato da Edi Rama sembra voler manifestare con chiarezza le ambizioni di integrazione europea dell’Albania. Resta però da vedere se tale innovazione sarà in grado di produrre effetti concreti sulla lotta alla corruzione interna, vero banco di prova per il futuro del Paese.
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L'Autore
Maria Pol
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