Nuova Isola, Vecchie Tensioni ?

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  Nicole Mancinelli
  15 agosto 2025
  3 minuti, 14 secondi

Sorto negli anni ’70 dal deposito naturale di sedimenti trasportati dal Rio delle Amazzoni, l’isolotto di Santa Rosa de Yavarí è oggi al centro di una disputa territoriale tra Colombia e Perù. Prima della sua formazione, esistevano soltanto due isole nella zona - la Isla Ronda e la Isla Chinería - il cui status fu stabilito dal Trattato Salomón-Lozano del 1922. L’accordo fissava il confine nel punto più profondo del fiume e prevedeva che eventuali controversie future venissero risolte da una commissione bilaterale, mai effettivamente istituita.

Dal momento della sua comparsa, Santa Rosa è stata amministrata dal Perù, che condivide con la Colombia circa 116 chilometri di Amazzoni. L’isola conta oggi circa 3.000 abitanti, in gran parte di nazionalità peruviana, e ospita uffici della polizia e sedi amministrative sotto giurisdizione peruviana.

Negli ultimi anni, però, Bogotá ha iniziato a rivendicarne con più decisione la sovranità. Alla base di questa rinnovata attenzione vi sono i cambiamenti del corso del fiume: il flusso principale si sta spostando verso il lato peruviano, mentre i due rami colombiani perdono portata. Secondo studi della Marina colombiana, entro il 2030 la Colombia rischia di perdere l’accesso diretto all’Amazzoni nella zona di Leticia, il suo unico porto fluviale amazzonico.

La tensione è salita a luglio 2025, quando il Congresso peruviano ha approvato una legge che eleva Santa Rosa a distretto, decisione motivata ufficialmente dalla necessità di rafforzare la sovranità in una zona di confine strategica e di facilitare l’accesso a fondi governativi.

In risposta, il presidente colombiano Gustavo Petro ha accusato Lima di occupare un territorio colombiano e di violare i trattati internazionali. Come gesto simbolico, ha trasferito a Leticia le celebrazioni della Battaglia di Boyacá, evento chiave dell’indipendenza colombiana, ribadendo di non riconoscere la sovranità peruviana sull’isola, pur dichiarando di voler evitare uno scontro armato.

Il governo peruviano, dal canto suo, sostiene che Santa Rosa sia parte integrante dell’isola di Chinería, assegnata al Perù nel 1929. Secondo il ministro degli Esteri Elmer Schialer, il successivo distacco della porzione di terra che prese il nome di Santa Rosa non ha mai modificato i confini stabiliti, e l’isola è rimasta sotto amministrazione peruviana senza contestazioni colombiane per decenni. Le autorità di Lima ribadiscono che lo spostamento del solco più profondo del fiume non comporta automaticamente lo spostamento della frontiera.

Bogotá ha reagito presentando formali note di protesta e chiedendo la riattivazione della Commissione Mista Permanente per la Frontiera (COMPERIF), con l’obiettivo di stabilire la sovranità sulle isole formatesi dopo il 1929. Petro avverte inoltre che la perdita di accesso al fiume potrebbe compromettere la sopravvivenza economica e culturale di Leticia, mentre studi accademici segnalano che la sedimentazione, la deforestazione e il cambiamento climatico stanno aggravando la situazione.

Per ora, la disputa resta confinata al piano diplomatico e mediatico. Se e come le parti riusciranno a trovare un accordo, sarà il tempo a dirlo.

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Nicole Mancinelli

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