Framing The World, Edizione CXXXIII

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  Redazione
  24 giugno 2024
  14 minuti, 54 secondi

Framing The World, Edizione CXXXIII

Nel nuovo numero di Framing descriviamo i recenti appuntamenti elettorali in Europa, mentre monitoriamo le decisioni dell’Unione Europea nei confronti di Cina e Russia. Riguardo il conflitto in Medio Oriente, torniamo ad analizzare l’escalation tra Israele e Hezbollah. Venendo al continente asiatico, invece, riportiamo l’avanzamento dei diritti LGBT in Thailandia. Sul fronte sudamericano invece monitoriamo le minacce al diritto all’aborto in Brasile.

Tutto questo e molto altro nel 133° numero di Framing The World!

DIRITTI UMANI

ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE

AFRICA SUB SAHARIANA

AMERICA DEL NORD

AMERICA LATINA

ASIA ED ESTREMO ORIENTE

EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA

EUROPA ORIENTALE E RUSSIA

MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)

TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE


DIRITTI UMANI

Namibia, annullata legge contro le relazioni tra persone dello stesso sesso. L'Alta Corte della Namibia ha preso una decisione storica, annullando le leggi di epoca coloniale che criminalizzavano le relazioni consensuali tra persone dello stesso sesso. Amnesty International e altre organizzazioni per i diritti umani hanno celebrato questa sentenza come un'importante vittoria per i diritti umani e l'uguaglianza LGBTQ+. La decisione è stata presa dopo che due uomini namibiani hanno contestato la costituzionalità di queste leggi, spingendo il tribunale a riconoscere la loro incompatibilità con gli standard contemporanei dei diritti umani. Gli attivisti ritengono che questa decisione sia fondamentale per promuovere la piena uguaglianza e l'accettazione delle persone LGBTQ+, rafforzando l'impegno della Namibia a salvaguardare i diritti di tutti i suoi cittadini.

(Lorenzo Franceschetti)

Kenya, divampano le proteste contro le nuove proposte fiscali. Il Kenya è attualmente scosso da ampie proteste contro le nuove proposte fiscali del presidente William Ruto, volte ad aumentare le tasse su beni di consumo essenziali come pane, olio da cucina, transazioni bancarie e automobili. Le manifestazioni hanno registrato scontri tra la polizia e i manifestanti, concentrati principalmente a Nairobi ma anche in altre città chiave come Mombasa, Nakuru ed Eldoret. Le proteste hanno causato oltre 200 arresti e suscitato una dura condanna da parte dei gruppi per i diritti umani. Successivamente, il presidente Ruto ha ceduto alle pressioni ritirando alcune delle tasse più contestate, inclusa quella sul pane, promettendo una revisione delle misure.

(Lorenzo Franceschetti)



 Lorenzo Franceschetti



ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE

UE, nuovi dazi alla Cina. Seguendo l'esempio degli Stati Uniti, l'Unione Europea ha deciso di aumentare le tariffe sui veicoli elettrici cinesi, nel tentativo di spingere le case automobilistiche della propria regione a competere con i concorrenti asiatici. Le nuove tariffe dell'UE entreranno in vigore il 4 luglio, a meno di svolte nel corso dei negoziati. I dazi varieranno dal 17% per il produttore BYD al 38% per SAIC, in aggiunta al 10% già in vigore su tutti i veicoli elettrici cinesi. L'UE sta aumentando i dazi per la preoccupazione che le auto cinesi a basso costo e sovvenzionate dal governo di Pechino possano mettere in ginocchio i produttori europei. Non tutti però festeggiano l'introduzione dei nuovi dazi: le case automobilistiche tedesche, infatti, per le quali la cina rappresenta circa il 30% delle vendite, temono per una possibile ritorsione da parte cinese.

Francia, le conseguenze delle elezioni. La scorsa settimana, l'annuncio shock del presidente Emmanuel Macron di un'elezione lampo in seguito alla sconfitta nelle elezioni europee ha scatenato un'ondata di vendite sui mercati francesi che ha cancellato circa $258 miliardi dalla loro capitalizzazione di mercato. Le azioni di istituti bancari come Société Générale, BNP Paribas e Crédit Agricole - tutti importanti detentori di debito pubblico - hanno perso più del 10%. Nel suo complesso, gli sviluppi politici hanno portato Parigi a perdere il suo ruolo di principale mercato azionario europeo a favore di Londra, meno di due anni dopo aver strappato il primato proprio al Regno Unito. Parigi ha ora una capitalizzazione di circa $3,13 trilioni, inferiore a quella del Regno Unito, che si attesta a $3,18 trilioni. Dopo il calo di oltre il 7%, l'indice CAC 40 ha così cancellato tutti i suoi guadagni per il 2024 - una brusca inversione di tendenza rispetto ai massimi storici di ritoccati appena il mese scorso.

Leonardo Aldeghi 


AFRICA SUB SAHARIANA

Aumentano i costi per presentare domande di visto all’UE. Nel 2023 gli africani hanno speso più di 56 milioni di euro per presentare delle domande di visto per entrare nell’Unione europea che alla fine sono state respinte. Le richieste di africani sono state il 24 per cento del totale per l’area Schengen, e tra quelle il 43,1 per cento è stato rifiutato. Sette dei dieci paesi che registrano le percentuali più alte di visti negati sono africani: Algeria (in testa con 392mila domande rifiutate), Guinea-Bissau, Nigeria, Ghana, Senegal, Guinea e Mali.

(Aurelia Puliafito)

Sudafrica, si prospetta la creazione di un governo di larghe intese. Dopo aver ottenuto meno del 50 per cento dei voti alle elezioni del 29 maggio, l’African national congress (Anc, il partito al potere dal 1994) il 14 giugno ha annunciato di voler formare un governo di unità nazionale con il principale partito di opposizione, la Democratic alliance (Da): un partito centrista, capitalista, considerato da molti l’espressione della minoranza bianca, arrivato secondo alle elezioni con il 21,8 per cento dei voti. Per l’Anc sarebbe stato forse più naturale allearsi con l’uMkhonto weSizwe dell’ex presidente Jacob Zuma o gli Economic freedom fighters di Julius Malema, ma non risulta che sia stata avviata alcuna trattativa.

(Aurelia Puliafito)

Aurelia Puliafito



AMERICA DEL NORD

USA, dominio sugli investimenti. Secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale, gli Stati Uniti hanno ricevuto una quota maggiore degli investimenti mondiali rispetto al passato: se prima della pandemia il 18% degli investimenti globali veniva convogliato negli Stati Uniti, ora la cifra si avvicina al 30%. L'attrattività degli USA come destinazione degli investimenti è dettata principalmente dal fatto che i tassi d'interesse più elevati che altrove significa che gli investitori d'oltreoceano possono ottenere ottimi rendimenti da attività a basso rischio come i titoli di Stato, ma anche dagli ingenti incentivi governativi in settori come le energie rinnovabili e i semiconduttori. Tuttavia, l'imminente elezione presidenziale potrebbe ribaltare queste politiche, e la Federal Reserve sta accennando a una riduzione dei tassi d'interesse nel corso dell'anno, il che potrebbe rendere gli asset statunitensi meno attraenti per gli investitori globali.

Federal Reserve, nessuna novità. Mercoledì scorso, la Federal Reserve ha indicato che quest'anno ci sarà un solo taglio dei tassi d'interesse, nonostante il mite rapporto sull'inflazione. L'inflazione di maggio si è infatti rivelata più contenuta del previsto, con prezzi invariati rispetto al mese precedente per la prima volta in quasi due anni, portando il tasso di inflazione annuale al 3,3%. Ma nonostante questi dati, la banca centrale ha mantenuto i tassi ai massimi da due decenni a questa parte, tra il 5,25% e il 5,5%, e ha segnalato un solo taglio dei tassi quest'anno. Questa previsione non è però unanime, con 7 membri del consiglio direttivo della Fed che prevedono un taglio, otto che dicono due e quattro nessuno. Gli investitori invece scommettono ancora su due tagli.

Leonardo Adelghi


AMERICA LATINA

Brasile, diritto di aborto a rischio. Secondo la legge odierna il diritto all’aborto in Brasile è garantito solo nei caso in cui il feto presenti dei gravi malfunzionamenti, nel caso in cui la vita della donna sia in pericolo oppure abbia subito una violenza sessuale. La libertà in termini di scelta è rimessa in discussione dalla nuova proposta di legge 1904/2024 che verrà valutata prossimamente dall’assemblea legislativa. La proposta equipara l’aborto, dopo le 22 settimane, all’omicidio anche per le vittime di stupro, con un’eventuale condanna dai 6 fino ai 20 anni di carcere. Alcuni, come la presidenza delle Conferenza nazionale dei vescovi in Brasile (CNBB) ha nuovamente sottolineato la sua posizione di difesa della vita in tutte le sue fasi. In attesta di evoluzioni milioni di persone hanno reagito, manifestando nelle piazze contro un ulteriore criminalizzazione dell’aborto.

(Serena Basso)

Serena Basso


ASIA ED ESTREMO ORIENTE

Thailandia, il parlamento approva il matrimonio egualitario. Il 18 giugno, il Senato thailandese ha approvato ad ampia maggioranza la legge sul matrimonio egualitario, precedentemente votata dalla Camera dei rappresentanti il 27 marzo. Questa storica legislazione riconosce alle coppie LGBTQIA+ gli stessi diritti delle coppie eterosessuali in materia di matrimonio, adozione, consenso alle cure mediche ed eredità. Il testo della legge sarà ora trasmesso al re per l’approvazione formale e, una volta pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, diventerà legge entro 120 giorni. A quel punto, la Thailandia sarà il primo stato dell'Asia sudorientale ad aver legalizzato il matrimonio egualitario, segnando un importante passo avanti per i diritti civili nella regione.

Sofia Ena 



EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA

UE, sì del Consiglio alle regole per il ripristino della natura. Il Consiglio UE ha approvato la legge sul ripristino della natura (Nature Restoration Law). Si tratta di uno dei provvedimenti del Green Deal europeo che fisserà obiettivi vincolanti con lo scopo di ripristinare, entro il 2030, il 30% degli ecosistemi terrestri e marini, costieri e di acqua dolce, compresi zone umide, formazione erbose, foreste, fiumi e laghi degradati dell'Unione Europea. Entro il 2050 gli Stati Membri dovranno invece stabilire ed adottare misure che puntino al ripristino del 90% degli ecosistemi in cattive condizioni. Italia, Ungheria, Olanda, Polonia, Finlandia e Svezia hanno votato contro, mentre il Belgio si è astenuto.

(Bianca Franzini)

UE, trovato accordo su nuove sanzioni alla Russia. Gli ambasciatori degli Stati Membri dell'Unione hanno raggiunto un accordo sul quattordicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia in seguito all'invasione dell'Ucraina. Per la prima volta le sanzioni prendono di mira le forniture di gas naturale liquefatto, che diversi Stati Membri (tra cui Belgio, Francia e Spagna) continuano ad acquistare. Le nuove misure non impongono tuttavia un divieto assoluto di importazione (come era stato precedentemente fatto con carbone e petrolio marittimo): il gas naturale liquefatto potrà essere acquistato ma non potrà essere esportato in altri paesi. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dichiarato che "questo pacchetto incisivo negherà ulteriormente alla Russia l'accesso alle tecnologie chiave" e che "spoglierà la Russia di ulteriori entrate energetiche".

(Bianca Franzini)

UE, iniziati i negoziati di adesione con Ucraina e Moldova. Il 21 giugno, i ministri dell'Economia e delle Finanze dell'UE hanno approvato senza discussione i quadri negoziali per l'adesione di Ucraina e Moldova. Le prime conferenze intergovernative si terranno il 25 giugno a Lussemburgo, segnando l'inizio dell'ultimo step del processo di adesione all'Unione Europea. La presidenza belga ha annunciato che le conferenze, seguite da conferenze stampa, si svolgeranno tra le 15:00 e le 19:30. Nel contempo, il 26 giugno a Bruxelles, si terrà una riunione ministeriale con il Montenegro per discutere i progressi compiuti nei capitoli sullo Stato di diritto. Il Montenegro, il partner più avanzato nel processo di adesione, punta a concludere i negoziati entro il 2026 e a ottenere la ratifica del Trattato di adesione entro il 2028.

(Sofia Ena)


Francia, Macron convoca elezioni anticipate. Dopo l'uscita degli exit poll delle elezioni europee, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato lo scioglimento dell'Assemblea Nazionale e la convocazione di elezioni legislative anticipate. Il primo turno si terrà il 30 giugno, seguito dal secondo turno il 7 luglio. La decisione di Macron è stata presa in seguito ai risultati dei sondaggi che hanno visto il partito di estrema destra "Rassemblement National" (RN) ottenere circa il 31,5 per cento dei voti, mentre il partito di Macron, "Renaissance," ha ottenuto solo il 15,2 per cento. Macron ha sottolineato che il ritorno alle urne rappresenta un atto di fiducia nel popolo francese e nella loro capacità di fare la scelta giusta per il futuro della nazione, evidenziando inoltre la sua preoccupazione per il significativo sostegno all'estrema destra, che ha raggiunto il 40 per cento dei voti espressi.

(Sofia Ena)

Bianca Franzini e Sofia Ena 


EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA

Svizzera, terminata la conferenza di pace sull’Ucraina. A Lucerna, si è conclusa la conferenza di pace che ha visto la presenza di 57 capi di Stato e di governo e 100 delegazioni nazionali. Sul tavolo della trattativa, che ha visto l’assenza della Russia, la negoziazione della pace in Ucraina. Il comunicato finale prodotto dal summit "riafferma l'integrità territoriale" dell'Ucraina e promuove "il dialogo tra tutte le parti” spingendo lo scambio totale di prigionieri e lo stop alle deportazioni dei bambini in Russia. Il comunicato finale ha visto la firma di 84 Paesi su 92: tra i non firmatari, Armenia, Colombia, Vaticano, India, Indonesia, Emirati Arabi Uniti, Sudafrica, Thailandia. Tra le organizzazioni internazionali firmatarie, invece, figurano solo Commissione europea, Parlamento europeo e Consiglio d’Europa.

(Federico Cortese)

Slovacchia, il Parlamento approva la chiusura della tv pubblica Rtvs. I deputati hanno dato il via libera alla proposta di legge del governo Fico sulla chiusura e liquidazione dell'emittente, che passerà sotto il controllo del governo, se il Capo dello Stato Peter Pellegrini firmerà, con ogni probabilità, il provvedimento il 1 luglio. La manovra desta preoccupazione per una possibile riduzione della libertà di stampa, situazione segnalata anche dalla Commissione europea, ma che riguarda in questo caso un governo di sinistra populista guidato dal premier Fico, che sta lavorando a riforme radicali sulle istituzioni pubbliche e sulle ONG impegnate nella tutela dell’ambiente e nelle missioni umanitarie. Un modello che ricorda, paradossalmente, la destra ungherese di Orban e i programmi politici del Rassemblement National di Marine Le Pen, pronta ad una vittoria elettorale in Francia.

(Federico Cortese)

Armenia, il Governo riconosce lo Stato di Palestina. Il 21 giugno, il ministero degli esteri armeno ha annunciato il riconoscimento dello stato palestinese. In un comunicato, l'Armenia ha riaffermato il suo rispetto per il diritto internazionale e i principi di uguaglianza, sovranità e coesistenza pacifica tra i popoli. Erevan ha espresso il suo sostegno per una pace duratura nella regione e ha ribadito la necessità di una tregua immediata a Gaza. Hussein al Sheikh, segretario generale del comitato esecutivo dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), ha accolto favorevolmente la decisione armena, definendola una vittoria per il diritto e la giustizia del popolo palestinese. In risposta, il ministero degli esteri israeliano ha convocato l'ambasciatore armeno per una severa reprimenda. Secondo l'Autorità Nazionale Palestinese (ANP), quasi 150 dei 193 stati membri delle Nazioni Unite hanno riconosciuto lo stato palestinese.

(Alessandro Alloro)

Cipro, nessun coinvolgimento nel conflitto in Medio Oriente. Il presidente di Cipro ha negato il coinvolgimento nelle operazioni militari di Israele in Medio Oriente, assicurando un canale diplomatico aperto con Libano e Iran. L'Unione Europea ha risposto alle minacce di Hezbollah, affermando che qualsiasi minaccia a Cipro è una minaccia a tutta l'UE. Il portavoce della Commissione europea ha accolto gli sforzi di USA e Francia per calmare la situazione e ha sottolineato la necessità di una de-escalation. Il leader di Hezbollah, Nasrallah, ha minacciato di attaccare chiunque aiuti Israele in caso di guerra contro il Libano. Il presidente cipriota ha affermato che Cipro è parte della soluzione e non del problema, e ha ricordato il corridoio umanitario Cipro-Gaza.

(Alessandro Alloro)

Alessandro Alloro e Federico Cortese


MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)



Israele, rischio di escalation verso il Libano: la tensione al confine settentrionale di Israele non accenna a diminuire. I reciproci bombardamenti si fanno più intensi e la dirigenza israeliana inizia a valutare seriamente la possibilità di un’invasione di terra per sgomberare il Libano meridionale dalla presenza del gruppo terroristico di Hezbollah. Dall’inizio della guerra nella Striscia di Gaza, circa trecento miliziani di Hezbollah e una ventina di soldati israeliani sono morti, insieme a circa un centinaio di civili libanesi e una decina di israeliani. L’amministrazione americana ha mostrato preoccupazione per i nuovi propositi dell’alleato e cerca di scoraggiare l’apertura di un secondo fronte che avrebbe conseguenze devastanti per la già precaria stabilità regionale.

Michele Magistretti


TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE

Corea del Sud, sconfinamento nordcoreano oltre la “zona demilitarizzata”. Secondo quanto riportato dalle autorità sudcoreane, giovedì scorso una pattuglia di militari nordcoreani avrebbe oltrepassato la cosiddetta DMZ - Zona demilitarizzata coreana - valicando il 38° parallelo che delinea il confine tra i due Paesi dalla fine della guerra nel 1953. L'episodio è stato derubricato da Seoul come "sconfinamento accidentale" da parte degli stessi soldati nordcoreani, i quali, dinanzi ai colpi di avvertimento dei sudcoreani sono immediatamente rientrati. Tuttavia, nelle ultime settimane, altrettanti episodi di "sconfinamento" da parte nordcoreana hanno riportato la questione della sicurezza nazionale al centro del dibattito pubblico e politico in Sud Corea.

Giappone, restrizioni commerciali nei confronti di aziende cinesi. Il governo giapponese ha annunciato l'adozione di una serie di misure restrittive nei confronti di aziende straniere accusate di sostenere, direttamente o meno, le operazioni militari russe in territorio ucraino. Molte delle compagnie colpite dalle sanzioni giapponesi hanno sede in Cina: tra queste l'Asia Pacific Links, con sede a Hong Kong, e Yilufa Electronics, con sede a Shenzhen. Sebbene Tokyo avesse già imposto delle restrizioni commerciali a società cinesi, tali misure non erano mai state motivate in relazione al supporto di Pechino alla Russia.



Davide Shahhosseini





Framing The World è un progetto ideato e creato grazie alla collaborazione di un team di associati di Mondo Internazionale.

Alessandro Alloro: Europa Centro-Orientale e Russia

Alessandro Dowlatshahi: America Latina

Alessia Boni: America Latina

Aurelia Puliafito: Africa Sub-Sahariana

Bianca Franzini: Europa Occidentale e Unione Europea

Davide Shahhosseini: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Federico Cortese: Europa Centro-Orientale e Russia

Francesco Oppia: Asia ed Estremo Oriente

Francesca Pasqualino: Europa occidentale e Unione Europea, Europa Centro-Orientale e Russia

Giulio Ciofini: Africa Sub-Sahariana

Gonzalo Josè Pereira Ochoa: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Leonardo Aldeghi: Economia e Finanza Internazionale

Lisa Pasolini: Diritti Umani

Lorenzo Franceschetti: Diritti Umani

Lorenzo Graziani: America del Nord

Michele Magistretti: Medio Oriente e Nord Africa

Serena Basso: America Latina

Sofia Ena: Europa occidentale e Unione Europea, Diritti Umani



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