Il 18 marzo 2025 Estonia, Lituania, Lettonia e Lituania hanno annunciato, attraverso una dichiarazione congiunta, la volontà di ritirarsi dal Trattato di Ottawa del 1997 a causa della crescente pericolosità della regione.
Il Trattato di Ottawa (1997)
La convenzione che portò al Trattato di Ottawa venne conclusa nel 1997: esso entrò in vigore nel 1999 con la ratifica da parte di 164 Stati, a eccezione della Russia.
Il Trattato di Ottawa, o trattato di messa a bando delle mine, vieta l’uso, la detenzione, la produzione e il trasferimento di quest’ultime e impone la distruzione degli stock esistenti.
Il primo punto trattato è la distruzione degli stock, che deve essere conclusa “al più presto”, ovvero entro i quattro anni dall’entrata in vigore del Trattato per lo Stato firmatario. Inoltre, a tale Paese viene imposta l’identificazione e la bonifica delle aree minate entro 10 anni dalla stessa data.
Un altro punto toccato dalla Convenzione è l’assistenza alle vittime colpite dalle mine: se in grado, lo Stato colpevole deve fornire assistenza attraverso misure nazionali o canali bilaterali o multilaterali.
La Convenzione impone, inoltre, la presentazione di rapporti annuali sull’adesione e sull'attuazione del trattato in modo da garantire la massima trasparenza e ogni cinque anni si tengono delle Conferenze di riesame così come un supporto amministrativo dall’Implementation Support Unit (ISU).
Motivazioni dietro la dichiarazione congiunta
Le motivazioni dietro questa dichiarazione congiunta, la quale ha inviato un forte segnale alla comunità internazionale, risiedono nella crescente minaccia che l’alleanza Russia- Bielorussia sta rappresentando in tutta la regione. In particolare, tutti i Paesi confinanti stanno intensificando le misure di difesa lungo i propri territori. La volontà di questi Stati è quella di inviare un messaggio a Mosca: infatti il ministro della difesa estone, Hanno Pevkur, ha dichiarato che non esistono piani di utilizzo delle mine antiuomo.
D’altronde, il ministro della difesa lettone, Andris Spuds, ha sottolineato come questo evento sia importante per costruire la linea di difesa del Baltico.
Questi Paesi non sembrano gli unici a voler abbandonare il trattato di Ottawa del1997: anche la Finlandia sta valutando la possibilità di recedere dal trattato.
Intanto, però spetta ai Parlamenti dei singoli Paesi votare la legge per poter abbandonare il trattato e costruire una linea di difesa più forte nei confronti della minaccia russa nella zona baltica.
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