La spesa per la difesa degli Stati membri è aumentata del 31% dal 2021, ma resta insufficiente e frammentata per affrontare le esigenze dei Paesi europei, considerando le crescenti sfide poste da Russia, Cina, Medio Oriente e Africa. Inoltre, la dipendenza dagli Stati Uniti e dalle esportazioni evidenzia il cronico sottoinvestimento e la necessità di rifornire le proprie riserve dopo il supporto all’Ucraina. Per definire il nuovo approccio e individuare le esigenze di investimento dell’Europa, la Commissione e l’Alto Rappresentante hanno presentato un Libro Bianco sulla Difesa Europea – Readiness 2030, volto a proporre modalità attraverso cui gli Stati membri possano rafforzare la prontezza dell’industria della difesa europea, continuando al contempo a sostenere l’Ucraina nella sua difesa contro l’aggressione russa.
Aree di azione
Il Libro Bianco individua diverse aree di azione in cui è necessario rafforzare la difesa europea:
- Difesa aerea e missilistica, con l’obbiettivo di creare uno scudo integrato e multilivello contro l'intero spettro di minacce aeree (missili da crociera, balistici e ipersonici, velivoli e UAS), collegato ai sistemi di comando e controllo della NATO. È necessario anche accelerare la produzione di intercettori per sistemi di difesa aerea a corto e medio raggio. L'UE e gli Stati membri dovranno continuare a sostenere l'Ucraina nell'acquisto di droni e nello sviluppo di flotte autonome di veicoli terrestri, aerei, marittimi e sottomarini.
- Sistemi di artiglieria, favorendo lo sviluppo di sistemi avanzati di fuoco, tra cui artiglieria moderna e missili a lungo raggio, per attacchi precisi e a lunga distanza.
- Droni e sistemi anti-drone, in funzione del rafforzamento delle flotte di sistemi senza pilota, tra cui veicoli aerei, terrestri, di superficie e subacquei, controllabili da remoto o operanti in autonomia grazie a software e sensori avanzati.
- Munizioni e missili, volti a potenziare la fornitura di munizioni d'artiglieria di grosso calibro, con un obiettivo minimo di 1,5 milioni di colpi.
- Mobilità militare, attraverso lo sviluppo di una rete di trasporti efficiente per garantire il rapido spostamento di truppe ed equipaggiamenti e accelerando l’assistenza militare.
- Guerra elettronica e cyberspazio, implementando i sistemi elettronici avanzati a livello UE per garantire l’uso dello spettro elettromagnetico per operazioni terrestri, aeree, spaziali e navali; negare l’uso dello spettro elettromagnetico agli avversari; assicurare un accesso ininterrotto alle capacità cibernetiche.
- Abilitatori strategici e protezione delle infrastrutture critiche, attraverso il rafforzamento delle capacità di trasporto strategico, rifornimento aereo, sorveglianza marittima e combattimento.
- Supporto all’Ucraina: l'UE è già sono impegnata a fornire un supporto militare e altre forme di assistenza all'Ucraina nell'ambito delle garanzie di sicurezza a lungo termine. L'UE dovrà accelerare la produzione, l'acquisto e la consegna di attrezzature militari, anche attraverso donazioni incentivate e supporto diretto all'industria della difesa ucraina. Gli sforzi si concentreranno anche sul miglioramento della mobilità militare, sull'ampliamento dell'accesso alle risorse spaziali dell'UE e sul supporto alla ricostruzione e al recupero dell'Ucraina tramite servizi basati nello spazio. L'adozione rapida dell'EDIP è anche una priorità assoluta. Una volta entrato in vigore, spianerà la strada all'integrazione dell'Ucraina nel mercato europeo delle attrezzature per la difesa. L'UE dovrebbe collaborare strettamente con l'Ucraina per proteggere asset strategici, come quelli spaziali da minacce informatiche, e invitarla a partecipare al Centro di Analisi e Condivisione delle Informazioni Spaziali dell’UE (ISAC). L'UE potrebbe fornire supporto diretto per rafforzare questa capacità e favorire lo sviluppo di nuove tecnologie, basandosi sulla recente attuazione della tassazione sugli extraprofitti e, possibilmente, attraverso l'iniziativa di prestiti ERA guidata dal G7.
Attraverso politiche mirate, l'UE dovrebbe sostenere l’industria europea:
- garantendo l’approvvigionamento di input industriali critici e riducendo le dipendenze da Paesi extra-UE e diversificando le fonti di approvvigionamento per le materie prime critiche, come i chip, per sviluppare alternative locali.
- eliminando le barriere alla circolazione di prodotti e servizi della difesa nel mercato unico. Per contrastare le restrizioni imposte dai grandi attori industriali esterni, l'UE dovrebbe introdurre una preferenza europea negli appalti pubblici. Se i prodotti europei sono disponibili, negoziare con fornitori europei per ridurre costi e tempi; se non sono disponibili soluzioni UE, consolidare le richieste verso aziende di paesi terzi like-minded.
- semplificando le normative esistenti e ridurre la burocrazia per stimolare l'aumento della produzione industriale, attraverso, ad esempio, il riconoscimento reciproco dei permessi di certificazione nazionali e dei permessi di concessione. Fondamentale anche semplificare il trattamento dei co-finanziamenti degli Stati membri in base alle norme sugli aiuti di Stato, dato il limitato accesso ai finanziamenti per le aziende della difesa.
- migliorando la mobilità, in quanto persistono ostacoli significativi nel movimento di truppe e attrezzature attraverso l'UE, causati da burocrazia e necessità di autorizzazioni diplomatiche per i trasporti militari. Per accelerare il supporto all'Ucraina, l'UE e gli Stati membri devono semplificare e snellire le normative, garantendo l'accesso prioritario alle infrastrutture di trasporto. In particolare, quattro corridoi multimodali prioritari (ferroviario, stradale e aereo) necessitano di investimenti significativi. Inoltre, manca un adeguato numero di assets di trasporto duali specializzati, per i quali l'UE può favorire l'approvvigionamento congiunto e standard di progettazione uniformi.
Approvvigionamento Collaborativo e opzioni di Finanziamento
L'UE sta attivamente stimolando la ricerca e l'innovazione nel settore della difesa con l'European Defence Fund (EDF) da 8 miliardi di euro, che è uno dei principali investitori nella ricerca sulla difesa in Europa. Questo fondo promuove la cooperazione industriale transfrontaliera, coinvolgendo in media 17 entità da 8 Stati membri e includendo PMI da paesi con una base industriale di difesa più piccola. Inoltre, l'UE favorisce economie di scala, riducendo i costi tramite programmi come EDIRPA, che ha attratto 11 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi, e promuove la standardizzazione e l'interoperabilità, supportando inoltre la creazione di sistemi spaziali complessi come Galileo, IRIS e Copernicus, essenziali per la difesa.
L'approvvigionamento collaborativo è il metodo più efficiente per acquisire su larga scala materiali di consumo bellico, poiché permette di ridurre i costi, accelerare i tempi di consegna e garantire l'interoperabilità tra gli Stati membri. Tra i programmi determinanti in questione c’è sicuramente l'European Defence Industry Programme (EDIP) in grado di offrire incentivi finanziari per compensare i costi aggiuntivi derivanti dalla complessità degli appalti multinazionali. Il programma EDIP sosterrà questi sforzi sviluppando partenariati industriali transfrontalieri per coordinare riserve di prodotti di difesa, componenti e materie prime. Inoltre, su richiesta degli Stati membri, la Commissione potrà agire come ente centrale per gli acquisti, opzione che sarà disponibile anche attraverso il nuovo strumento REARM (Reinforcement European Armament and Manufacturing), pari a 150 miliardi di euro, il quale fornirà prestiti per l'approvvigionamento congiunto. Gli Stati membri saranno lioberi di decidere quali progetti Flagship pan-europei lanciare per affrontare le principali carenze e quale formato di attuazione adottare, tra cui i progetti PESCO, le iniziative della European Defence Agency (EDA), la cooperazione attraverso OCCAR, l'Agenzia di Supporto e Approvvigionamento della NATO (NSPA) e la Structure for European Armament Programmes (SEAP). Ogni progetto potrà ricevere finanziamenti da programmi UE come l'European Defence Fund (EDF) o Connecting Europe Facility (CEF) che potrebbero essere utilizzati per migliorare la mobilità militare. Infine, il quadro giuridico di ciascun progetto dipenderà dal formato di collaborazione scelto, determinando la natura e l'entità del supporto UE. Ad esempio, i progetti EDPCI potranno beneficiare di deroghe alle normative ambientali per snellire le procedure di autorizzazione.
La proposta prevede anche l'attivazione coordinata della Clausola di Deroga Nazionale per sbloccare una maggiore flessibilità in caso di spese per la difesa più elevate, consentendo una deviazione dal percorso di spesa netta approvato in caso di circostanze eccezionali, al di fuori del controllo degli Stati membri, che influenzano sostanzialmente la loro situazione fiscale. La flessibilità coprirà la spesa totale per la difesa, comprendente sia gli investimenti che le spese correnti, per un periodo di quattro anni. Gli Stati membri dovrebbero privilegiare gli investimenti collaborativi e provenienti dalla EDTIB per evitare che l'aumento degli investimenti nazionali nella difesa porti a spirali incontrollate di aumento dei prezzi.
La Commissione sta anche presentando la Revisione di metà periodo della politica regionale/cohesione, che prevede opzioni per fornire incentivi per indirizzare più fondi verso strumenti di difesa dell'UE. Come priorità, la Commissione lavorerà per allentare i vincoli per le grandi imprese nel settore della difesa e facilitare ulteriormente gli investimenti attraverso misure di pre-finanziamento, co-finanziamento e trasferimenti volontari ad altri fondi UE con obiettivi di difesa, sfruttando anche la Strategic Technologies for Europe Platform (STEP).
Anche la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha un ruolo chiaro e decisivo nel finanziamento della difesa europea, in quanto intende introdurre modifiche per ampliare ulteriormente l'ambito dei finanziamenti, raddoppiando il suo investimento annuale a 2 miliardi di euro per finanziare progetti come droni, spazio, cybersecurity, tecnologie quantistiche, strutture militari e protezione civile. In secondo luogo, propone una modifica dei criteri di eleggibilità, per garantire che le attività escluse siano definite più precisamente. Le aziende europee, comprese le PMI e le Mid-Caps, devono avere il miglior accesso possibile al capitale. L'Unione per il Risparmio e gli Investimenti aiuterà a canalizzare investimenti privati aggiuntivi nel settore della difesa.
Sicurezza Rafforzata Attraverso le Partnership
Il rafforzamento della sicurezza europea passa attraverso collaborazioni strategiche con partner chiave come Stati Uniti, Regno Unito, India, Norvegia, Canada, Turchia e la regione Indo-Pacifica. La piena attuazione dell'Accordo di Recesso, compreso il Windsor Framework, e dell'Accordo di Commercio e Cooperazione con il Regno Unito rimane essenziale. La Norvegia, già partner a pieno titolo nei programmi di difesa dell’UE grazie al suo contributo al bilancio dell’Unione, dovrebbe essere invitata a partecipare ai progetti strategici di punta.
Gli Stati membri sono esortati a richiedere l'attivazione della Clausola di Deroga Nazionale entro aprile e ad adottare con urgenza la proposta di regolamento sul Reinforcement European Armament and Manufacturing (REARM). Inoltre, i co-legislatori dovrebbero approvare il Programma dell'Industria della Difesa Europea (EDIP) prima dell'estate, inclusa la creazione del suo Strumento di Supporto all'Ucraina (USI). Per rafforzare l'autonomia strategica dell'UE, è essenziale che gli Stati membri accelerino gli acquisti collaborativi nel settore della difesa, raggiungendo almeno il 35% degli investimenti congiunti già concordati.
Entro giugno 2025, la Commissione presenterà un regolamento di Semplificazione Omnibus per la Difesa, una strategia per l'integrazione del Mercato Unico della difesa e una roadmap per la trasformazione del settore attraverso l’intelligenza artificiale e la computazione quantistica.
L’UE è e rimane un progetto di pace. Deve, tuttavia, dotarsi degli strumenti necessari per proteggere i suoi cittadini, difendere i suoi interessi e salvaguardare i valori che rappresenta.
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L'Autore
Tabatha Ferrari
AUTRICE - ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
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