MIPP – DIGITALIZZAZIONE IN ITALIA
A cura di Mariella Brunetti, Policy Analyst
Approvazione dei bandi di gara del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
Il 6 giugno c.m., il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale ha reso noto che le gare per portare entro quattro anni la banda ultra larga in 10 mila scuole e 12 mila strutture sanitarie si si sono concluse. Sono stati dunque assegnati i fondi previsti dal PNRR nel quadro dell’Internet ultraveloce.

L’operatività dei Piani
I due piani all’interno del PNRR, “Scuole connesse” e “Sanità connessa”, hanno un valore di 480 milioni di euro. Dal punto di vista operativo, si prevede di effettuare entro giugno 2026 le attività di infrastrutturazione delle scuole e delle strutture sanitarie. Successivamente si comincerà ad erogare anche servizi di connettività. Il finanziamento previsto è a completamento del bando per connettere le isole minori e del bando “Italia a 1 Giga”. Gli operatori aggiudicatari interverranno in base all’assegnazione delle aree geografiche nelle quali sono raggruppate le regioni italiane.
Scuole Connesse
Il Piano Scuole connesse si prefigge l’obiettivo di fornire la connessione a circa il 78% del totale degli edifici delle scuole secondarie di primo e secondo grado e delle c.d. aree bianche. La suddivisione tra aree bianche, aree grigie e aree nere è stata introdotta nel 2013 dalla Commissione Europea. Lo scopo di tale previsione è distinguere tra: aree in cui nessun operatore delle telecomunicazioni investirà e per cui è richiesto un intervento economico dello Stato (aree bianche); aree in cui i fornitori di connettività a banda ultra larga già investono (aree grigie) e tutte quelle aree nelle quali vi è la presenza di almeno due operatori (aree nere).
È possibile, inoltre, consultare i dati dell’avanzamento della situazione nel territorio italiano attraverso una mappa dei cantieri. È utile precisare che per “aree” non si intendono i singoli Comuni, ma un perimetro territoriale che può arrivare a ricomprendere anche più comuni al suo interno. Una precisazione che si ricollega all’ambizione dei due Piani qui menzionati di rendere l’Italia un paese “perfettamente connesso ai migliori livelli europei, anche nelle cosiddette aree a fallimento di mercato”. Citando le parole del Ministro Vittorio Colao, dunque, lo sguardo politico intende anche soffermarsi sul come risolvere la partita del digital divide.
Sanità Connessa
Allo stesso modo per quanto concerne la connettività nella sanità. La nuova rete sarà di proprietà dello Stato e gestita da uno o più operatori, come indicato nel Piano Sanità Connessa. Le operazioni da concretizzare riguarderanno in particolare lo sviluppo di infrastrutture di telecomunicazione, sia fisse che mobili. Inoltre, le azioni da mettere in atto saranno anche volte al raggiungimento degli obiettivi di trasformazione digitali stabiliti dalla Commissione europea nel 2013. In particolare, la c.d. Gigabit Society e la Digital Compass.
Un modo per creare cambiamento
Con queste premesse il nostro Paese si prepara ad accogliere i benefici della connettività nei due ambiti, sanitario e dell’istruzione. E sancisce quali sono le priorità di un buon governo e di una politica interessata a creare valore. Oggi tale valore ha bisogno di vedersi realizzato attraverso piani di iniziative lungimiranti. Ma, soprattutto, di investimenti e riforme fruibili da cittadini, generazioni e territori.