Hubdate - I computer quantistici approdano in UE

  Focus - Allegati
  15 October 2022
  2 minutes, 3 seconds

MIPP - Digitalizzazione

A cura di Mariella Brunetti, Policy Analyst MIPP

Sei nuovi siti europei

L’Impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC JU) ha annunciato il 4 ottobre 2022 di aver selezionato i sei siti europei che ospiteranno i primi computer quantistici dell’Unione Europea. Saranno Repubblica Ceca, Spagna, Francia, Italia e Polonia i protagonisti.

L’investimento in dettaglio

L’Impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni è un’entità giuridica creata nel 2018 per finanziare e coordinare progetti tecnologici, mettendo in comune le risorse dei paesi partecipanti e dell’UE. La Commissione Europea rende noto che l’investimento totale previsto è di oltre 100 milioni di euro, che saranno divisi a metà fra l’Unione Europea e i 17 Paesi membri dell’IC EuroHPC (Belgio, Danimarca, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Finlandia, Svezia e Norvegia).

I risultati dovrebbero essere disponibili entro la seconda metà del 2023. Con questa iniziativa si vuole dare vita in Europa ad una ampia rete di collegamento fra i nuovi siti di computer quantistici e i supercomputer già esistenti. L’accesso ai nuovi 6 siti tecnologici sarà comunque garantito a tutti ricercatori accademici e a tutte le industrie dell’UE.

Quali migliori risultati in termini concreti?

Il dato rilevante è che i nuovi computer quantistici saranno in grado di risolvere problemi complessi relativi a settori quali la salute, il cambiamento climatico, la logistica o l’energia riducendo i tempi di risposta. Si passerà da mesi o anni necessari oggi, alle poche ore dei nuovi sistemi. E il tutto consumando anche molta energia in meno. Sono in ballo temi di carattere industriale, scientifico e sociale. Alcuni esempi saranno dati dalla possibilità di sviluppare nuovi farmaci in tempi più brevi o l’impiego nella risoluzione di problemi di programmazione aziendale. Ancora, la possibilità di sperimentare nuovi materiali in ambienti virtuali.

Passi in avanti per il Decennio Digitale Europeo

La vicepresidente per l’Europa digitale, Margrethe Vestager, si è mostrata entusiasta per questo nuovo passo compiuto oggi dall’Europa verso il Decennio digitale. La definizione di una infrastruttura di supercalcolo e calcolo quantistico europea nel contesto mondiale è determinante. La visione digitale dell’Unione si muove verso il raggiungimento di una leadership maggiore. È questo, inoltre, anche un esempio di quanto sia necessaria la messa in comune di risorse di know-how per il futuro della società digitale innovativa.

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