Hubdate - "La lotta alla corruzione nell'UE post-Qatargate"

  Focus - Allegati
  15 December 2023
  1 minute, 49 seconds

MIPP - Giustizia europea

A cura di Fabio Naca, Senior Policy Analyst e Consigliere

La lotta alla corruzione nell’UE post-Qatargate

La “Riforma Metsola” e le riserve dell’Ombudsman

Nel dicembre 2022, l’Europarlamento fu sconvolto dagli arresti di tre eletti nel 2019 (la greca Eva Kaili, il belga Marc Tarabella e l’italiano Andrea Cozzolino) all’interno dell’inchiesta Qatargate, secondo cui gli stessi europarlamentari avrebbero difeso gli interessi del Qatar di fronte all’UE in cambio di soldi. In seguito alle promesse di riforma della Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, riassunte in una lista di 14 punti per aumentare l’integrità e trasparenza dell’istituzione, la Mediatrice (lett. Ombudsman) del Parlamento Emily O’Reilly ha avanzato in questi giorni alcune riserve sostanziali in merito all’entrata in vigore di tale progetto, sottolineando come, nonostante tutto, gli eurodeputati siano sostanzialmente rimasti padroni del proprio destino poiché responsabili di interpretare e applicare le norme del codice di condotta etica, riportando di fatto a un cortocircuito interno.

Il caso della Slovacchia

Sempre negli ultimi giorni ha causato una forte eco la decisione del recentemente eletto Primo Ministro slovacco Fico volta alla chiusura definitiva e repentina della Commissione speciale di Bratislava focalizzata sul contrasto alla corruzione. Nonostante la forte opposizione della stessa Presidente slovacca Čaputová, della Commissione Europea e anche degli Stati Uniti, il progetto di riforma preventivato dal governo Fico sembra procedere senza sostanziali ostacoli pratici di rilievo, portando potenzialmente in grembo un precedente pericoloso all’interno dell’UE.

Il caso Qatargate e l’influenza sulle elezioni europee del 2024

All’interno del documento riportante le proprie considerazioni sulla riforma del Parlamento Europeo, O’Reilly ha anche sottolineato la necessità di un radicale cambiamento nella mentalità e nel modo di agire per quanto concerne l’integrità e la trasparenza, rimarcando a questo proposito come tali elementi costituiscano il pilastro fondamentale sopra il quale poggiare solo in un secondo momento gli eventuali cambiamenti di regole e operato. Particolarmente importante sarà secondo O’Reilly vedere cambiamenti concreti anche per ripristinare la fiducia dei cittadini comunitari verso le istituzioni di Bruxelles, specialmente in virtù della tornata elettorale prevista per maggio 2024.

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