Hubdate - Povertà educativa digitale e PNRR

  Focus - Allegati
  01 February 2022
  2 minutes, 54 seconds

MIPP - Esclusione Sociale

A cura di Flaminia Marchetti, Policy Analyst & Michela Tiberti, Policy Analyst

L’istruzione da diritto a privilegio: il PNRR, strumento per invertire la tendenza

Il PNRR come strumento di inclusione

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è lo strumento di aiuti economici varato dal governo italiano per contrastare la stagnazione economica causata dalla Pandemia da COVID-19. Il Piano fa parte del programma Next Generation EU, un fondo europeo per la ripresa economica. Si articola in sei missioni interconnesse le cui finalità sono la transizione ecologica e la digitalizzazione, nonché l’inclusione sociale.


I ricchi diventano sempre più ricchi, e gli esclusi? Sempre più esclusi

A due anni dall’inizio della Pandemia, si è acuito il fenomeno dell’esclusione sociale: le persone escluse dalla società sono state ulteriormente emarginate, mentre chi non ha mai sofferto di questo fenomeno, ha avuto più facile accesso a delle agevolazioni (computer, tablet, etc.).

Questo divario è evidente nel sistema educativo e nella sua digitalizzazione, forzata anche dalla Pandemia. La transizione al digitale ha confermato il grande divario tra Nord e Sud. Per questo, il PNRR ha assegnato più del 40% dell’intera somma (circa 17,59 miliardi di euro) destinata al sistema educativo italiano, al Mezzogiorno. L’attenzione particolare rivolta al Mezzogiorno è dettata dalla necessità di assicurare medesime opportunità. Infatti, la mancanza di accesso agli strumenti digitali provoca una nuova esclusione sociale.

La discriminazione digitale ha colpito particolarmente le giovani generazioni. Secondo i dati raccolti da Save the Children, circa il 12% dei giovani in età scolare non possiede alcun tipo di dispositivo elettronico. Di conseguenza, non ha facile accesso all’istruzione. Nelle zone del Sud d’Italia la percentuale raggiunge quasi la soglia del 20%. Questi dati mostrano come il diritto all’educazione, sempre più digitalizzata, si sia ormai trasformato in un privilegio.

La povertà educativa colpisce laddove già esistono situazioni di difficoltà. Save the Children rileva che i figli di migranti hanno subito un doppio processo di impoverimento: quello materiale e quello educativo. Infatti, con la digitalizzazione del sistema educativo, la discriminazione è aumentata enormemente tanto da impedire una continuità educativa. Dall’analisi svolta da Save the Children emergono dei dati molto preoccupanti: circa il 30% degli studenti e studentesse campionate non dispone di un tablet, mentre quasi il 15% di un computer. È evidente, dunque, la necessità da parte del sistema scolastico di abbattere questa problematica per garantire a chiunque il diritto all’istruzione.

Il PNRR per opportunità e possibilità

La Missione 1 e la Missione 4 del PNRR riguardano rispettivamente la digitalizzazione del Paese e Istruzione e Ricerca. Esse prevedono di colmare il divario sociale attraverso diversi progetti che mirano proprio a coinvolgere le scuole per contrastare la povertà educativa digitale e il conseguente abbandono scolastico.

Attraverso Riforme specifiche e il finanziamento di svariati progetti, il Piano prevede di raggiungere obiettivi determinanti per favorire l’accesso a tutti quegli strumenti cruciali per una buona istruzione. Diminuendo cosi l’abbandono scolastico. Per assicurare un cambiamento che sia sostenibile e coerente, infatti, è necessario delineare politiche che implementino dei meccanismi che contrastino l’esclusione sociale delle fasce più a rischio. Da una parte, quindi, bisognerà accertarsi che gli istituti scolastici siano predisposti a questa transizione digitale. Dall’altra che gli studenti stessi siano preparati ad affrontarla avendo tutti gli strumenti a disposizione per potersi sviluppare al meglio.

Il PNRR mira a promuovere attività che incoraggino inclusione sociale, per sviluppare creatività e percorsi di innovazione.

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